• Il Partito Democratico riunisce i circoli
di Cadoneghe, Campodarsego,
Camposampiero, Villanova, Vigodarzere e Vigonza

• Riprendere in mano la viabilità
trascurata dalla Giunta Zaia •
Cosa e chi gli iscritti al Partito Democratico vorrebbero trovare nella prossima legislatura della Regione Veneto?
Domenica 23 marzo a Mejaniga in Casa del Lavoratore, la sede del Circolo PD di Cadoneghe, alcune risposte arrivano dall’assemblea generale degli iscritti PD nei circoli di Campodarsego, Camposampiero, Villanova, Vigodarzere e Vigonza, oltre che di Cadoneghe.
Fra il 21 settembre e il 23 novembre 2025
L’appuntamento di domenica 23 marzo a Cadoneghe è alle 9.30 e fa seguito ad incontri di consultazione locale, già svolti nelle scorse settimane. L’iniziativa è stata presa dalla segreteria provinciale del Partito Democratico di Padova ed è quanto mai tempestiva.
La data delle elezioni regionali non c’è ancora, ma la “macchina elettorale” è avviata. Venerdì 21 marzo sul Bur del Veneto è stata pubblicata da delibera di giunta per l’avvio dell’organizzazione, sotto la direzione di Maurizio Gasparin, segretario generale della Programmazione. Del resto, in base alle norme attuali, le elezioni per il presidente e il consiglio regionale del Veneto potranno tenersi fra il 21 settembre e il 23 novembre 2025.
Domenica 23 marzo a Cadoneghe
“Sarà l’occasione per comunicare e condividere quanto emerso nei singoli circoli in materia di candidature per formare la lista PD per le Regionali e per conoscere particolari problemi emersi nei singoli territori che meritano di essere portati all’attenzione regionale.
“Sarà anche un bel momento di scambio con i Segretari e i Circoli a noi vicini”.
Lo scrivono nell’invito per domenica 23 marzo ai Democratici di Cadoneghe Marco Guzzon, il presidente dell’assemblea di Circolo, e Cinzia Valentini, la segretaria del Partito Democratico di Cadoneghe.
Qui gli iscritti si sono ritrovati domenica 9 marzo. In quell’assemblea sono stati citati nomi di persone con una consolidata esperienza amministrativa: Alessandro Bisato (consigliere provinciale con delega a edilizia scolastica e bilancio; già sindaco di Noventa Padovana), Vanessa Camani (attuale capogruppo PD in Consiglio regionale) e Sabrina Doni (segretaria provinciale del PD; già sindaco di Rubano).
La strada regionale 308
C’è un tema di stretta competenza regionale che lega tutti i Comuni da cui provengono i Democratici che si ritrovano il 23 marzo a Cadoneghe: la viabilità. Ha anche un nome questo tema: Strada regionale 308 “Nuova strada del Santo”.
È un problema sul quale la Giunta regionale di Luca Zaia ha messo nel novembre scorso una pietra tombale, proprio da parte dell’assessore alla viabilità Elisa De Berti. Al conto spannometrico (la Regione di Zaia non ha avviato nemmeno lo studio di fattibilità) da “oltre un milione di euro”, è seguita la constatazione che quella cifra non è nella disponibilità della Regione (annuncio dell’assessore al Bilancio Francesco Calzavara).
Serve dunque una nuova amministrazione regionale, con le prossime elezioni, per superare la constatazione rassegnata dell’attuale Giunta Zaia.
La Regionale 308, ad esempio, è già stata individuata dai sindaci del territorio che attraversa anche come un necessario collegamento con l’autostrada Pedemontana Veneta. Partire da questa prospettiva per una programmazione sostenibile del raddoppio della carreggiata è un impegno da proporre alla nuova legislatura veneta.
Secondo sbocco sulla Tangenziale Nord
Drammaticamente (e troppo spesso tragicamente) insufficiente ora, la Strada regionale 308 sarà presto messa a servizio anche del nuovo ospedale a San Lazzaro. Lo sarà molto presto, senz’altro prima che ci siano progetti e soldi per il suo raddoppio. Quindi è indispensabile ed urgente dare anche risposte complementari.
È un altro tema di viabilità che lega strettamente i territori che si ritrovano domenica 23 marzo a Cadoneghe. Ed è un altro tema sul quale la Giunta Zaia è rimasta inerte.
A Venezia già dal 2021 giace infatti un approfondito studio preliminare per dare alla Regionale 308 anche un secondo sbocco sulla Tangenziale Nord di Padova, a Pontevigodarzere. La soluzione è stata individuata, approfondita e condivisa a partire dalla lettera di intenti del 2019 firmata da Andrea Micalizzi, Michele Schiavo e Adolfo Zordan per i comuni di Padova, Cadoneghe e Vigodarzere.
Nel gennaio scorso Andrea Micalizzi ha lanciato l’allarme per la situazione di stallo in Regione.
L’appello di Andrea Micalizzi
Il vicesindaco di Padova Micalizzi è intervenuto a commento del ritardo nella realizzazione del nuovo ponte ferroviario sul Brenta tra Padova e Vigodarzere.
“Il vero ritardo non è per il nuovo ponte ferroviario sul Brenta, per cui l’amianto rappresenta un rallentamento superabile. Il problema è che non si sta cogliendo l’occasione di questo cantiere per concretizzare un’opera fondamentale per il nostro territorio: una strada che, partendo da nord, superi il nodo della Castagnara e si colleghi direttamente alla tangenziale. L’intervento libererebbe dal traffico i centri abitati di Pontevigodarzere, Vigodarzere e Cadoneghe, migliorando la qualità della vita de cittadini, e risolverebbe in modo significativo i problemi di traffico dell’accesso nord alla città di Padova. Inoltre, ridurrebbe la pressione sul nodo di Padova Est, alleggerendo il traffico proveniente dalla 308.
“Insieme ai Comuni di Vigodarzere e Cadoneghe, abbiamo realizzato uno studio approfondito, che è stato presentato in Regione, ma Venezia non si è ancora attivata per avviare la progettazione esecutiva di questa opera, nonostante sia richiesta da tutto il territorio. L’appello alla vicepresidente De Berti è quindi quello alla massima collaborazione per provare a passare finalmente dalle parole ai fatti”.
C’è ancora tempo – almeno sei mesi – prima delle elezioni: abbastanza per l’attuale amministrazione comunale per programmare e avviare il percorso di realizzazione. Il futuro Consiglio regionale potrebbe già disporre di elementi certi su cui deliberare con urgenza.
DIARIO DI COMUNITÀ / DOMENICA 23 MARZO 2025
In copertina
Il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi presenta lo studio per la nostra strada di collegamento tra la Tangenziale Nord di Padova e la Strada regionale del Santo 308. È il 3 luglio 2021; sull’argine sinistro del Brenta a Pontevigodarzere; ci sono anche le amministrazioni comunali di Cadoneghe e Vigodarzere.