Il Libro dei lettori

Le tragiche immagini di Gaza mi raggiungono mentre sono nel sud dell’Angola e mi lasciano sgomento. Non si può accettare che un esercito spari sulla folla in fila per il pane.
Di fronte all’ennesima strage di innocenti, mi vengono in mente le parole del Vangelo: “Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa: Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli”.
Per quanto ancora dovranno gridare e piangere queste mamme, questi papà, questi bambini? Per quanto ancora l’odio dovrà prevalere sull’amore e sul bene?
Si stimano più di 100 persone uccise e 750 ferite, non si può pensare, non si può accettare! Negli ultimi cinque mesi sono morte a Gaza più di 30mila persone, per la maggior parte donne e bambini.
Non possiamo più accettare che vengano negati gli aiuti umanitari, che venga ostacolato il lavoro del personale sanitario, che gli ospedali diventino un target.
Ci uniamo all’appello per un cessate il fuoco immediato. E preghiamo perché venga ascoltato il grido di dolore di questi innocenti.

Don Dante Carraro è il direttore di Medici con l’Africa Cuamm di Padova.

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Egregio senatore Bedin, la rassegnazione alla guerra sta dilagando. Non lo si vede solo dai morti e dalle distruzioni, ma anche da quello che fa notizia. Praticamente non ha fatto notizia l’allarme del segretario generale dell’Onu António Guterres. Eppure, è un allarme drammatico: “Il nostro mondo sta entrando in un’era di caos”.
La ragione sta nell’orientamento che sta prevalendo nei governi nazionali, sempre più attenti alle loro opinioni pubbliche invece che alla base duratura del benessere che non può che essere la pace. I governi – ha denunciato Guterres – stanno ignorando e minando i principi stessi del multilateralismo, senza responsabilità. Il Consiglio di Sicurezza, il principale strumento per la pace nel mondo, è in un vicolo cieco a causa delle spaccature geopolitiche”.
Da tempo anche il nostro Presidente Sergio Mattarella sta insistendo sulla urgente necessità di rilanciare il multilateralismo come antidoto alla guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo.

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Caro Tino, il Presidente Sergio Mattarella, anche nel suo profondo messaggio di fine anno, ci ricorda che non possiamo distogliere il pensiero da quanto avviene nel mondo. Giustamente il Presidente della Repubblica si è soffermato sulle guerre che si moltiplicano. Sono una tragedia e possono diventare una tragedia globale.
Mi auguro però che gli organi di informazione aiutino con tempestività e continuità tutti noi italiani a seguire anche i due miliardi di persone nel mondo che andranno a votare nel corso del 2024. Ci siamo noi europei con le elezioni del Parlamento dell’Unione a giugno. Ci sono gli Stati Uniti. Nove Paesi europei tengono le loro elezioni nazionali. Voterà mezzo continente africano e i movimenti di popolazione ci mostrano che l’Africa non ci è estranea. Voteranno i russi, che sono in guerra in Ucraina. Le urne saranno aperte in Brasile, India., Sudafrica, Iran.
Sarà un’altra Europa alla fine del 2024? Sarà un altro mondo?

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Nel momento in cui la situazione sempre più oscura: rumori di guerra si levano un po’ dappertutto e adesso proprio da quei luoghi dove Gesù è nato, è cresciuto, ci ha trasmesso il suo messaggio e mentre proprio si avvicina il Natale.
Ma Gesù è venuto per questo: non per lasciarci in preda alla paura, al rifiuto, se non alle stragi degli altri, ma per indicarci che la sola via è ancora una volta l’amore, quell’amore che lui non solo ha annunciato a parole, ma ha dimostrato nei fatti.
E, qualunque sia il tempo in cui si troviamo, questo tempo siamo chiamati ad amarlo, perché è il nostro tempo, non è distinto da noi.
Se è sofferente dobbiamo curarlo, cercare di far filtrare la luce della speranza nei nostri compagni di viaggio. Una luce della speranza che viene proprio dalla presenza in mezzo a noi di Gesù.
Come evitare il non senso e l’assurdità della vita? Quel Gesù è colui che offre le ragioni per vivere, per sperare, per amare e perfino una speranza nel morire, perché Lui è risorto.
Buon Natale e Buon Anno.

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Vigonza (Padova), 22 novembre 2023
Natalino Ongaro

Caro Tino, John Fitzgerald Kennedy moriva ammazzato a Dallas, in Texas, sessant’anni fa. Era riuscito, nei mille giorni della sua presidenza, a suscitare tante speranze che la sua morte tragica e prematura hanno poi contribuito ad alimentare. La morte lo ha trasformato in un mito, d’accordo, ma molti ragazzi italiani erano entusiasti di lui anche da vivo. Per noi, allora, era mitico perché fu il più giovane presidente degli Stati Uniti della storia (e purtroppo fu anche il più giovane presidente degli Stati Uniti ucciso in un attentato, dopo Lincoln, Gardfield e McKinley). Mitico perché iniziò la corsa allo spazio e alla luna, inseguendo i sovietici di Krusciov.
Ad entusiasmarci, però, era soprattutto lo sfida della Nuova Frontiera. Erano le parole di John Kennedy alla Convention Democratica del 15 luglio 1960: “Io credo che i tempi richiedano fantasia e coraggio e perseveranza. Sto chiedendo a ciascuno di voi di essere pioniere di questa Nuova Frontiera. Il mio invito è ai giovani di cuore, senza limiti di età”.

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Dolo (Venezia), 30 ottobre 2023
Lodovica Ercolin

Mentre il sistema sanitario pubblico arranca, il governo Meloni sta mettendo sul piatto oltre due miliardi destinati alle strutture private convenzionate. Il senatore Andrea Crisanti ha così commentato: “La decisione del Governo di inserire nella manovra oltre 2 miliardi in più in tre anni per i privati convenzionati unisce la beffa all’insulto, in totale spregio di quelle che sono le esigenze di giustizia ed equità dei cittadini”. La salute è una priorità per il benessere di ogni singola persona e di tutte le persone nella comunità: per questo la sanità deve essere un servizio pubblico per tutti e per ciascuno.

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Quero Vas (Belluno), 4 settembre 2023
Elio Casagrande

Caro Bedin, l’anniversario della morte di Mino Martinazzoli (4 settembre 2011) è una delle date che vanno ricordate personalmente e comunitariamente per non disperdere memorie che ritengo molto utili anzitutto per le persone che c’erano in quegli anni, ma anche per dare fondamenta culturali e politiche a chi si vuole impegnare politicamente ora. Trent’anni fa Mino Martinazzoli era impegnato a dare continuità alla presenza del cattolicesimo democratico nella vita pubblica italiana, Erano mesi di profonde discussioni sul destino della Democrazia Cristiana e poi del Partito Popolare fra Martinazzoli, da una parte, e Luigi Granelli e Guido Bodrato, dall’altra, che erano molto perplessi sulla dichiarata fine della Dc. Tra i parlamentari del Partito Popolari nel 1994 c’era anche il professor Gabriele Calvi, uno dei maggiori psicologi sociali italiani, bresciano come lui, che ha definito Martinazzoli “non un capo carismatico, ma il miglior capo empatico apparso nella vita pubblica italiana nel corso degli ultimi decenni”. In lui le persone vedevano, infatti, la politica come avrebbe dovuto essere. “La politica separata dell’etica non è più politica” è stato il pensiero dominante di Mino Martinazzoli fino alla sua morte 11 anni fa.

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Castelfranco Veneto (Treviso), 2 agosto 2023
Luciana Ongarato

Caro Tino, desidero richiamare l’attenzione dei lettori di Euganeo.it sull’intervento che il Presidente Sergio Mattarella ha fatto qualche giorno fa all’assemblea annuale di Federcasse (l’Associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen) a Roma. Tra l’altro Mattarella ha ricordato che “Leo Wollemborg – che sarebbe stato poi deputato, ministro delle Finanze, senatore – in una relazione a un congresso delle banche popolari in Francia, nel 1890, ammoniva: “l’ineguaglianza provocherà sempre più odio”, proponendosi di contribuire “alla causa della concordia sociale”. Ecco: le Casse rurali sono state, ante litteram, interpreti e veicoli di principi come quello dell’eguaglianza degli italiani. La prima Cassa rurale fu creata infatti da Leone Wollemborg 140 anni a Loreggia e l’assemblea di Federcasse è stata dedicata proprio a questo anniversario. Loreggia è in provincia di Padova e in diocesi di Treviso: il cattolicesimo sociale e popolare veneto dovrebbe farne uno dei suoi “capoluoghi”.

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Campobasso, 29 luglio 2023
Cipriano D’Uva

Caro Bedin, è stato giusto dedicare attenzione all’anniversario del Codice di Camaldoli. Lo hai fatto anche tu ed ho apprezzato l’inserimento che hai fatto dentro una lunga storia del cattolicesimo democratico in Italia. Ma non è su questo che desidero richiamare l’attenzione dei lettori di Euganeo.it. Mi piacerebbe che quel metodo adottato sia a Camaldoli, sia nell’Assemblea della Dc trent’anni fa fosse un metodo normale nel Partito Democratico. È il metodo dell’approfondimento delle idee, della ricerca del fondamento dell’azione politica; è – in una parola – la ricerca e la definizione dell’identità. A mio parere, il nodo dell’identità è finora rimasto tale nel PD e il suo mancato scioglimento è probabilmente fra le cause della diserzione dalle urne di un numero crescente di persone. Non si tratta di definire un’identità che escluda. Piuttosto è possibile che proprio un’identità definita e percepibile riesca ad unire più cittadini attorno alla stessa speranza e quindi anche attorno allo stesso voto.

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Masi (Padova), 6 luglio 2023
Sisto Varotto

Caro Tino, sono completamente d’accordo con la lettrice Chiara Quaglio di Fratta a proposito di quello che serve per tenere ed attrarre i giovani in Veneto.

Anzi l’attrazione comincia fin dalla nascita.  Se noi guardiamo i numeri della natalità in Veneto (ti allego una mappa del Bollettino socio-economico del Veneto, pubblicato dalla Regione a gennaio) si vede che oggi essa si sviluppa lungo l’autostrada A4; è quello è l’asse lungo il quale nascono più bambini, cioè dove c’è lavoro, dove ci sono servizi, dove ci sono strade.

L’urgenza di avere un governo non localistico è confermata dal Rapporto statistico della Regione del Veneto presentato proprio oggi. Dal servizio di Barnaba Ungaro per il Tg Rai del Veneto abbiamo appreso che i figli dei veneti sono sempre meno: “Lo scorso anno le famiglie venete sono passate da una media di 1,46 per nucleo a 1,27. Nascite in calo anche perché i progetti di vita autonoma vengono progressivamente posticipati. Nel 2021 il 64% dei giovani veneti abitava ancora con i genitori – a fronte del 50% della media europea – e solo il 46% di questi risultava occupato, ma molto spesso con un reddito non in grado di poter garantire una autonomia economica”.

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Fratta Polesine (Rovigo), 5 luglio 2023
Cinzia Quaglio

Caro Bedin, con il ritorno della Destra indisturbata al Governo si fanno passi da gigante verso il passato. Per esempio, tornano di moda le Province, addirittura con l’elezione diretta del presidente provinciale. Non è però la natura istituzionale della Provincia ad attirare la mia attenzione. Per il Veneto (ma credo che la cosa riguardi tutte le regioni) trovo proprio dal tempo che ci si preoccupi di “organizzare” un territorio come il Polesine e non ci sia inventiva politica per organizzare un’area metropolitana veneta. Si finirà per fossilizzare l’attuale policentrismo veneto, con un governo del territorio diffuso, mentre è evidente che per essere attrattiva la nostra regione deve costituirsi in area metropolitana e completare così il triangolo con la Lombardia e l’Emilia.

È un fatto che il Veneto “esporta” giovani e che qui non ne vengono. Se non siamo attrattivi una domanda dobbiamo farcela. Io penso che se i giovani troveranno in Veneto un’area metropolitana come a Milano e a Bologna è molto probabile che non solo si fermeranno qui, ma che noi saremo in grado di attrarre giovani da altri territori.

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Thiene (Vicenza), 2 giugno 2023
Luciana Appolloni
Un bambino che va alla scuola materna e poi alle elementari e poi alle medie e poi alle superiori non può il 2 Giugno non considerarsi parte della nostra nazione, anche se i suoi genitori non sono italiani. il tema dell’immigrazione è un tema serio che andrebbe affrontato senza preconcetti, avendo in mente anche gli interessi generali dell’Italia e non solo le paure di una parte degli italiani.  Per quanto riguarda la denatalità, ad esempio, se oggi parliamo e facciamo qualcosa, i risultati li vedremo fra vent’anni. Comunque, il tema generale dell’immigrazione è complesso. Però sullo jus scholae non dovrebbero esserci tutte le prevenzioni che si sentono anche nelle nostre zone. Gli Stati Uniti, che politicamente ci indirizzano in molti campi, possono insegnarci molto al riguardo. Lo jus scholae, riconosciuto dopo un adeguato percorso, è un segno di civiltà ed anche un’occasione di educazione per i bambini degli italiani.

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Padova, 31 maggio 2023
Leandro Epifani
Caro Tino, non ho notizie di iniziative che mirino a dare continuità alla partecipazione delle persone che sono andate a votare alle Primarie del PD di fine febbraio. È probabile che iniziative ci siano state e altre siano programmate, però sarebbe utile una condivisione di informazioni sull’argomento tra i circoli del partito, anche come incentivo reciproco. Penso che sia necessario dare valore alle persone che sono venute a votare. Se la gente viene a noi, poi dobbiamo dimostrare che queste persone ci interessano, che consideriamo un gesto importante il loro voto. Certo il PD non è un movimento, ma un partito di cui c’è bisogno come riferimento continuativo ed è sicuramente limitato l’apporto alla vita quotidiana che i votanti alle Primarie vorranno dare. Possono però farci trovare la strada per ridurre l’astensionismo elettorale e sociale.

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Due Carrare (Padova), 18 aprile 2023
Mariuccia Toniolo
Caro Tino, nell’ambito degli interventi in salute pubblica finanziati dall’Europa attraverso il PNRR si è dato e si sta dando molto rilievo alle “strutture”. Mi riferisco in particolare alle “case di comunità”, che sono state programmate anche in provincia di Padova. Certo queste strutture sono utili; per certi versi possono anche determinare una evoluzione positiva della medicina territoriale. Quasi ogni giorno però da uno dei comuni del Padovano arriva l’allarme della “scomparsa” del medico di medicina generale, mentre nei servizi ospedalieri ed ambulatoriali aumentano i posti vuoti di personale sanitario. Insomma, l’investimento maggiore deve essere fatto per colmare il gap di personale specializzato e per pagare di più questo personale specializzato. Altrimenti la prospettiva è che le nuove case di comunità restino vuote e finiscano per essere “affittate” alla sanità privata, che si troverebbe già pronte strutture pagate dallo Stato.

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Terrazzo (Verona), 13 marzo 2023
Agostino Lovato  
Caro senatore, non so quanti telespettatori o frequentatori dei social abbiano fatto caso al fondale del palco dell’Assemblea di ieri del Partito Democratico: è stato dedicato alla pubblicità del 2×1000 al PD con la sigla M20. Faccio questa sottolineatura per dire che mi ha fatto piacere: anche questo è stato un modo per insistere sul partito come comunità, la cui esistenza dipende dai propri membri: in questo caso non solo gli iscritti, ma per lo meno tutti coloro che hanno utilizzato lo strumento delle Primarie ed hanno potuto scegliere la segretaria del PD. Nella consultazione promossa da Enrico Letta qualche mese fa il rafforzamento del 2×1000 ai partiti politici è stato anche indicato dagli iscritti come la forma più trasparente per il finanziamento della politica. Il PD ha già una base solida; ho letto i dati del 2021: ben 464.074 cittadini italiani nella dichiarazione Irpef hanno messo la sigla del PD e la loro firma sotto la scelta per il 2×1000; sono il 34,11 per cento dei cittadini che assegnano il 2×1000. Il secondo partito, per numero di indicazioni, è Fratelli d’Italia, ma non arriva alla metà delle indicazioni del PD.
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Sassari, 28 febbraio 2023

Severina Azzena

Onorevole Bedin, nel corso del dibattito congressuale, il Partito Democratico si è interrogato anche sulla sua “vocazione maggioritaria”. I risultati elettorali, ma prima di questi la legge elettorale e i suoi meccanismi, hanno fatto apparire a molti ormai superata questa vocazione contenuta nel Manifesto del Valori del 2008. Superata lo è, se la vocazione maggioritaria è intesa come autosufficienza o isolamento. È invece attuale, anzi una spinta al futuro se spinge il PD a proporsi come perno di uno schieramento capace di realizzare l’alternativa di governo al destra-centro. Per essere perno, il Partito Democratico deve però essere prima di tutto se stesso, sentirsi e farsi riconoscere come tale. Questo ha una conseguenza: basta con la centralità della politica delle alleanze politiche; investiamo tutte le nostre energie su noi stessi. Le alleanze. Al momento necessario, verranno naturali.
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Quart (Aosta), 22 febbraio 2023
Ornella Bethaz
Caro Bedin, in queste settimane di congresso mi sto ritrovando come iscritto al Partito Democratico. Negli altri partiti si è ormai affermata la strutturazione leaderistica, che identifica il partito stesso con un “capo” e che riduce o elimina il dibattito interno. Il PD sta invece dimostrando di avere un sistema decisionale di tipo competitivo, attraverso il quale la selezione dei dirigenti è strutturalmente affidata agli iscritti e agli elettori. Proprio questa sua natura ne fa non solo il più strutturato partito di opposizione, ma anche il perno del confronto tra maggioranza e minoranza parlamentare, necessaria al mantenimento del sistema democratico.
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Taranto, 3 gennaio 2023
Costante Palumbo
Caro Bedin, oggi scadeva il termine fissato per inviare al Partito Democratico il questionario “La Bussola” dopo averlo compilato (poi il termine è stato spostato all’8 gennaio). Ho visto che lei ha dedicato attenzione a questa iniziativa e non ha taciuto le critiche. Si tratta di osservazioni che condivido. Il difetto principale non è però specifico del questionario. Il difetto è nella decisione presa all’unanimità di indire un congresso costituente, di immagine un “nuovo” PD, di riscrivere il Manifesto fondativo, di immagine nomi nuovi per una sostanza dunque profondamente diversa. Io non credo che il progetto del Partito Democratico sia stato realizzato o sia irrealizzabile al punto di considerare necessario un altro progetto. Ma anche se così fosse, a che titolo e con quale rappresentanza organi di partito in scadenza e sminuiti dal risultato elettorale possono solo pensare di proporre un “nuovo” PD? Un progetto nasce da una visione di futuro costruita insieme e non può essere frutto di un crollo.
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24/12/2022
Giovanna Biasin
Camposampiero
(Padova)
Caro Tino, tutti intenti a parare i colpi, quando non a darceli tra noi (dico noi del PD), rischia di sfuggirci qualche “bella” notizia. Questa per esempio: “Niente luna di miele tra elettorato e destra vincente”. L’ho trovata sul sito della Fondazione David Hume, dove Paolo Natale la riassume così: “Non si verifica un significativo incremento di consensi per l’area di governo, ma solamente una sorta di ridistribuzione in favore della maggiore forza politica. Fratelli d’Italia passa dal 26% delle politiche all’attuale 30-31%, a scapito appunto, in prevalenza, degli altri partner dell’attuale esecutivo. (…) Le defezioni tra le forze politiche di opposizione (Pd, M5s o Terzo Polo) in favore del governo sono molto limitate, nell’ordine di un paio di punti percentuali complessivi; i giudizi favorevoli al governo da parte dei recenti astensionisti appaiono decisamente minoritari, al contrario di quanto accadeva durante il governo Draghi”. Insomma, caro Tino, volendo, c’è uno spazio politico aperto.
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04/11/2022
Sante Vigato
Borgo Veneto
(Padova)
Caro senatore Bedin, oggi 4 novembre noi italiani celebriamo la fine della Grande Guerra. Da tempo – fortunatamente, l’accento non è più posto sulla “vittoria” ma sulla “pace”. Per questo è un giorno sul quale interrogarci sulla guerra e sulla pace oggi in Europa. So che tu il tuo pensiero politico si alimenta del personalismo comunitario cristiano, che ha avuto in Jacques Maritain ed Emmanuel Mounier i due padri. Di quest’ultimo, proprio in questo giorno, mi sembrano illuminanti alcuni giudizi sulla Conferenza di Monaco del settembre 1938, quando Regno Unito e Francia erano convinte di aver posto le basi per una pace duratura in Europa accontentando Hitler e sacrificando la Cecoslovacchia. Scrive Emmanuel Mounier nel 1939 alla vigilia dell’invasione nazista della Polonia: “Questo pacifismo, nel settembre del 1938, non aveva a cuore né la giustizia dei Sudeti, né quella dei Cechi, né quella dei Trattati, né quella delle loro vittime, né l’ingiustizia della guerra, ma aveva una sola ossessione: che non si interrompesse il suo sogno di pensionato. Volevano conservare la loro pace contro la guerra, come ogni giorno la custodiscono contro la miseria degli altri, contro l’avventura, contro gli incontri, contro gli avvenimenti, contro l’amore.”
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30/10/2022
Piero Ballarin
Vigonovo
(Venezia)
Caro Bedin, ricorderai di sicuro quando nel luglio del 2018 Paolo Savona, ministro del governo Conte-Salvini, fece balenare a proposito dell’Italia e dell’euro l’immagine del “cigno nero”, lo choc straordinario ed imprevisto. Non era farina del suo sacco: oltre dieci anni prima il filosofo e matematico libanese Nassim Nicholas Taleb nel 2007 ha dato alle stampe “Il cigno nero – Come l’improbabile governa la nostra vita”. Però la quasi totalità degli italiani apprese allora che c’era in giro un “cigno nero”. Poi il cigno nero lo abbiamo anche visto: nella pandemia planetaria del Covid-19. E alcuni hanno fatto caso che le pandemie sanitarie sono ormai continue: mucca pazza, aviaria, ebola; il covid è solo l’ultima tra le più recenti. Poi è arrivato il cigno nero della guerra in Europa con l’aggressione della Russia all’Ucraina. Ma anche qui da tempo Papa Francesco ci avverte che è in corso la terza guerra mondiale a rate. E poi la crisi energetica in costanza della crisi migratoria e della crisi climatica. E tutto sembra collegato, anche se una crisi non dipende direttamente dall’altra. Che sia il caso di considerare il cigno nero una specie stanziale nella vita dell’umanità?
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09/09/2022
Lodovica Angelucci
Macerata

Egregio senatore Bedin, in queste settimane in cui dobbiamo decidere cosa scegliere per il futuro dell’Italia, mi permetto di rilanciare qui una lucida analisi del professor Carlo Cottarelli, che oggi su “La Repubblica” ci chiede: “Chi ci guadagna con la flat tax?”. E prende ad esempio la proposta della Lega. Sintetizzo.
“Consideriamo il caso di un single, lavoratore dipendente, con spese mediche per 600 euro (a qualunque livello di reddito per semplicità) e spese per il mutuo crescenti al crescere del reddito. Il risparmio per chi ha un reddito di 30.000 euro è di 1569 euro. Chi ha un reddito molto elevato, per esempio 600.000 euro, risparmia invece di 185.255 euro, 112 volte tanto. La flat tax è un regalo enorme a chi ha redditi già alti: lo sconto sulle tasse cresce (in euro e in termini percentuali) al crescere del reddito. Chi ci guadagna allora? Tutti, verrebbe la tentazione di dire. Non potrebbe esserci risposta più sbagliata. Bisogna infatti considerare che la flat tax costa decine di miliardi e che questi devono essere finanziati o con altre tasse o tagliando i servizi pubblici. Questo significa meno sanità pubblica, meno istruzione, meno sicurezza, trasporti, solo per citarne alcuni. E se i più ricchi già non usufruiscono di questi servizi perché si affidano al privato, a pagare interamente il conto sarebbe il resto della popolazione, cioè chi percepisce redditi medi e bassi. In sostanza, la flat tax è un grande regalo a chi ha già molto, finanziato da chi ha di meno”.
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23/08/2022
Nadia Baracco
Selvazzano Dentro
(Padova)
Caro Bedin, come padovani credo che siamo in molti ad avere un debito di riconoscenza e soprattutto un dovere di memoria per la professoressa Lorenza Carlassare, scomparsa domenica a 91 anni, proprio nella sua e nostra città. Il fatto di essere stata la prima donna ad accedere alla cattedra di Diritto costituzionale la inserisce di diritto fra le padovane eccellenti. Mi pare però che come comunità dovremmo impegnarci a seguire il suo insegnamento “pubblico” (oltre che quello accademico). Mi riferisco alla Scuola di cultura costituzionale che Lorenza Carlassare ha fondata a Padova nel 2008 e che ha poi diretta per 11 anni. Qui ha favorito discussioni partecipate nelle quale gli studiosi più apprezzati si sono confrontati con insegnanti delle scuole superiori, avvocati, dottorandi e studenti. Mi piace riportare una piccola parte della sua presentazione di quella Scuola: “Promuovere la conoscenza della Costituzione fra i giovani (anche attraverso il supporto degli insegnanti che ne curano la formazione) e i meno giovani è l’obiettivo che la Scuola si propone per contribuire ad alimentare un dibattito cosciente, al di là della superficialità dei luoghi comuni, e fare in modo che la nostra democrazia possa vivere”.
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08/07/2022
Luca Friso
Codevigo
(Padova)
Caro Tino, so che il tema della legge elettorale non può essere all’ordine del giorno di questo Parlamento. È però utile parlarne adesso, magari perché il tema entri nel programma elettorale da presentare ai cittadini al rinnovo di Senato e Camera. Più che dai meccanismi si dovrebbe partire dalle finalità della legge elettorale. Tutti i cambiamenti sono stati finora giustificati con l’urgenza di dare stabilità ai governi; giustificazione tutta interna alla politica. Mi sembrerebbe opportuno invece valutare la legge elettorale in funzione della partecipazione dei cittadini alle elezioni, cioè come momento centrale della democrazia. La percentuale di astensionismo dal voto sta diventando rischiosa ed è meglio correre ai ripari, consentendo ai cittadini di sapere “perché” votano e non solo “per chi” o “contro chi”. L’attuale legge elettorale, ad esempio, non consente di sapere il “perché”. Riprendo un pensiero di Luciano Violante in questa settimana: “Ciascun partito, per non danneggiare la coalizione di cui fa parte, stempera la propria identità per renderla compatibile con quella degli alleati. Si attenuano, conseguentemente, i profili programmatici che servono per il governo. Senza identità dei partiti, non matura l’appartenenza politica dei cittadini”.
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29/06/2022
Arturo Piovesan
Oderzo
(Treviso)
Caro Bedin, con l’inclusione della Finlandia e della Svezia ormai tutta l’Europa ha scelto di stare con la Nato. È un bene? Certamente queste adesioni rafforzano la credibilità difensiva dell’Alleanza Atlantica e scoraggiano Putin da avventurarsi in altre guerre. In effetti, la rinuncia alla neutralità da parte di questi due Paesi è una conseguenza dell’aggressione russa all’Ucraina e non credo sia stata una scelta facile, anche se non ho letto di resistenze nelle opinioni pubbliche dei Paesi Baltici. Però che tristezza per la nostra generazione! Avevamo salutato non come una vittoria dell’Occidente, ma come una vittoria dei cittadini dell’Est europeo la caduta della Cortina di ferro. Quando 1997 fu sottoscritto il Nato-Russia Founding Act avevano immaginato che l’Europa dall’Atlantico agli Urali da “espressione geografica” sarebbe diventata uno spazio comune di popoli, anche se certamente non una realtà politica. Invece a 25 anni di distanza si torna indietro. Toccherà a una nuova generazione di europei rimediare.
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09/05/2022
Romolo Zanella
Pedavena
(Belluno)
Caro Tino, oggi la nostra comunità vive il Giorno della memoria delle vittime del terrorismo. È come se attorno ad Aldo Moro, di cui ricorre l’anniversario dell’assassinio, si radunassero decine e decine di altre persone ai quali i terroristi hanno tolto la vita ma non sono riusciti a togliere la parola. Penso al commissario Luigi Calabresi: il 17 di questo mese saranno 50 anni dal suo assassinio. Cominciavano gli anni di piombo e non sarebbero fini solo con la fuga o l’arresto dei terroristi: c’è chi nei decenni successi ha provato a trasformarli in epopea, dando la parola ai terroristi e non alla vittime. Sono stati principalmente i presidenti Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella a riportare verità e giustizia. Oggi questo Giorno della memoria ci celebra in una comunità nazionale consapevole che la violenza politica non porta mai risultati positivi e duratura, in una comunità che sa che quegli omicidi erano ingiustificati e che tutta la ragione stava e sta dalla parte delle vittime.
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05/04/2022
Nazzareno Ceccarelli
Montefiascone
(Viterbo)
Caro senatore Bedin, visto che Euganeo.it ha una sezione dedicata ai Popolari, segnalo volentieri che a Viterbo è stata organizzata una tre giorni di studio dedicata ad Alcide De Gasperi, nell’anniversario della nascita dello statista trentino (il 3 aprile 1881). “Tanti aspetti del suo magistero politico sono attuali”, ha detto l’on. Fioroni animatore dell’iniziativa. La tre giorni viterbese, promossa da “Il Domani d’Italia” e dal locale “Centro Studi Aldo Moro”, si è chiusa con la illustrazione di quella che gli organizzatori hanno definito una sorta di carta d’imbarco per i cattolici popolari e democratici hanno il dovere di predisporsi alla rifondazione di nuove “Idee ricostruttive”. Ecco il testo della Carta d’Imbarco.
Sullo sfondo della guerra di Liberazione, i democratici di ispirazione cristiana posero a fondamento della loro iniziativa le “Idee ricostruttive” che Alcide De Gasperi, e altri insieme a lui, tutti egualmente animati d’autentica fede nella libertà, avevano elaborato in vista della rinascita civile e politica della nazione. Alla ripresa della vita democratica, dopo la liberazione di Roma, De Gasperi si dichiarava in questo modo: «Io mi sento un cercatore, un uomo che va a scovare e cercare i filoni della verità della quale abbiamo bisogno come l’acqua sorgente e viva delle fonti. Non voglio essere altro». Anche noi viviamo oggi da “cercatori” l’impegno che serve a dare forma, con fedeltà creativa, a nuove “Idee ricostruttive”.
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25/03/2022
Franco Marcolongo
Teolo
(Padova)
Caro Tino, Papa Francesco non si sottrae al suo “dovere” di profeta. “In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te”, ha pregato oggi rivolgendosi alla Madonna. Ha pregato perché non rinuncia a sperare, “Avvertiamo dentro un senso di impotenza e di inadeguatezza” dice di sé a nome dell’umanità. La pace sembra sempre più impossibile. Papa Francesco vede che le vie diplomatiche non sono aperte, anzi vengono minate ogni giorno di più. E allora il profeta del nostro tempo prova a utilizzare la preghiera per mettere le stesse parole sulle labbra di tutti: “Liberaci dalla guerra crudele e insensata, preserva il mondo dalla minaccia nucleare, Fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace, Fa’ di noi degli artigiani di comunione”.
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28/02/2022
Lorenza Scognamiglio
Benevento

Utilizzo anche questo spazio di Euganeo.it per riaffermare il dovere collettivo alla pace. Non ho dubbi da che parte stare. Sto con l’Ucraina, perché considero anche patria mia una terra nella quale la Russia è entrata con la violenza della guerra per annientarne l’indipendenza. Partendo da questa certezza, sto con tutti coloro che non si rassegnano al macello di oggi e al mattatoio globale che l’attuale tragedia può prefigurare. Sto con Papa Francesco che chiede e pratica la pace. Il Papa non è solo: persone, famiglie, comunità dicono “No alla guerra” adesso, subito. Chiedono di stare a fianco delle vittime per costruire con loro la pace. Gli ucraini non hanno voluto la guerra. Non vogliono la guerra. Per questo l’aiuto maggiore che possiamo dare loro è quello di far loro vincere la pace.
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21/01/2022
Luigi Agostini
Limena
(Padova)
Caro Tino, le figure di Giulio e Livia Sassoli mi avevano particolarmente colpito seguendo il funerale del loro papà David. Mi aveva colpito il loro atteggiamento: giovani già adulti nella sofferenza e insieme figli teneri in cerca della mano del loro papà, per continuare a camminare con loro. Molto belle anche le loro parole: parole di tutti, come ora ho letto nel tuo commento. Ho molto apprezzato il modo con cui hai riassunto la vita di David Sassoli, utilizzando le parole di chi ha condiviso la sua vita e sente che la vita continua. Continua testimoniando che la vita stessa, il tempo, i talenti, l’amore, la passione: tutto può essere condiviso, nulla togliendo a ciascuno, anzi aggiungendo molto alla dimensione personale. Per questo Giulio e Livia Sassoli hanno potuto farci vedere tanti altri figli “grandi”, capaci di essere grati ed eredi fecondi di chi li ha generati nel corpo e specialmente, nell’anima, nell’umanità e nella tensione spirituale, sociale e politica.
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11/01/2022
Anna De Paoli
Castagnaro
(Verona)
Caro senatore Bedin, leggo in un suo recente articolo che lei dà ancora credito al futuro delle parrocchie in Italia. Ritiene che possano essere protagoniste del welfare comunitario assieme ai comuni. Anzi lei scrive che questo sta già succedendo e non da ora. È vero che questo è avvenuto in passato, ma nel presente avverto complessivamente tra i cattolici italiani un vuoto di visioni sul futuro, l’assenza di ricerca di nuove prospettive. Ad esempio, nelle omelie non sento traccia di riflessione sulla riduzione del numero delle parrocchie. Ci si lamenta, ci si rassegna, si aspetta e il tempo passa. Eppure è un impoverimento per tutti ogni parrocchia che “chiude”, nel senso che viene accorpata ad un’altra vicina: non è solo campanilismo, è il ridursi della prossimità. È il ridursi delle opportunità di un welfare comunitario, per tornare al tema da lei proposto. Sempre più spesso mi viene da dare ragione ad Emmanuel Mounier, il quale ammoniva: “Il cristianesimo non è minacciato di eresia: non appassiona più abbastanza, perché ciò possa avvenire. È minacciato da una specie di silenziosa apostasia provocata dall’indifferenza… e dalla sua propria distrazione”.
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20/12/2021
Benedetta Padovan
Padova

Caro Tino, nella tua risposta alla lettera sulle future Case della comunità accenni alla posizione contrattuale dei medici di famiglia. Scrivi che occorre cambiarla, ma non dici come. Capisco che il commento ad una lettera non è lo spazio per una tale questione, ma non bisogna neppure avere paura di affrontarla. È recente un documento della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni che affronta senza ipocrisie l’improcrastinabile necessità del passaggio alla dipendenza della Medicina generale. Le Regioni ritengono il sistema della convenzione perfino un ostacolo allo sviluppo del sistema sanitario. Ed in effetti, tutti i tentativi di riorganizzare l’assistenza territoriale negli ultimi 20 anni si sono infranti sulla dicotomia tra i medici liberi professionisti convenzionati da una parte, e il Distretto dall’altra.
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08/11/2021
Damiano Marangon
Rosolina
(Rovigo)
Caro Bedin, penso anch’io che non ci sia niente per cui essere orgogliosi del presidente brasiliano Bolsonaro. Noi veneti, proprio per il contributo che abbiamo dato con la nostra emigrazione allo sviluppo dell’America Latina, dovremmo piuttosto essere dispiaciuti per il popolo brasiliano. Lei scrive che il sindaco di Anguillara Veneta non ha tenuto in nessun conto le perplessità emerse da molte parti. Ho letto però che ha fatto dietrofront sulla delibera di spesa comunale destinata al ricevimento per Bolsonaro. Hanno detto che pagheranno privatamente. È una consolazione sapere che per ricevere la delegazione brasiliana non saranno spesi soldi pubblici. Penso comunque che l’amministrazione comunale abbia voluto mettersi al riparo non dalle critiche ma dalle possibili contestazioni contabili. Comunque, ritirando la delibera, il sindaco ha ammesso involontariamente la reale dimensione della concessione della cittadinanza onoraria a Bolsonaro: una questione privata tra sovranisti.
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05/11/2021
Rossella Mauro
Catania

Egregio senatore Bedin, ho visto con condivisione che Euganeo.it non ha fatto passare inosservato il primo anniversario della morte di padre Bartolomeo Sorge. Molto utile mi è parsa nella sua risposta la citazione del libro-conversazione Perché il populismo fa male al popolo. Le deviazioni della democrazia e l’antidoto del “popolarismo”. Il popolarismo è una costante nell’insegnamento di padre Sorge e quel suo libro segue idealmente la struttura del manifesto redatto dalla Commissione provvisoria del Partito popolare italiano il 18 gennaio 1919, cioè l’«Appello “ai liberi e forti”» di don Luigi Sturzo. Riguardo all’ispirazione religiosa, ad esempio, Sorge mentre ribadisce la necessità di una fondazione etica dell’agire politico, non manca di insistere perché la Chiesa italiana si assuma le sue responsabilità, anche con una analisi di come si è sviluppato ad un certo punto il rapporto tra politica e vita ecclesiale.
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11/10/2021
Marco Rigato
Stanghella
(Padova)
Caro presidente Bedin, la Commissione Europea lancia il decennio del digitale. Il PNRR ha tra gli assi portanti lo sviluppo delle tecnologie, la digitalizzazione dei servizi della PA, la telemedicina. Ho letto che Regno Unito si sta studiando il rapporto tra intelligenza artificiale, telemedicina, prevenzione e longevità, coinvolgendo accanto ai tecnici anche gli anziani e le loro associazioni. Invecchiamento e rivoluzione tecnologica non sono due fenomeni in contrasto, ma marciano intrecciati. Mi preoccupa osservare che in Italia il tema dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana è ancora fermo al dibattito sul tipo di servizi e strutture, ma non si affronta il ruolo delle nuove tecnologie, che hanno un forte peso nell’inclusione sociale e nella salute. Lo si vede, anche se limitatamente, proprio in questa pandemia.
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02/09/2021
Nicoletta Topazzini
Strà
(Venezia)
Caro Bedin, mi lasci continuare il discorso iniziato dalla lettrice Luisa Porreca di Chieti.
Oggi l’aspettativa di vita delle persone con disabilità si è allungata. C’è una possibile concreta di sopravvivenza dei disabili alle loro famiglie; è una conquista, che crea una problematica che non c’era qualche decennio fa. Il tema del “Dopo di Noi” richiede soluzione di qualità, anche lavorando sull’autonomia. Il “Dopo di Noi” non è più solo un tema emergenziale, ma è anche come possibilità di scelta di uscire dalla casa paterna. È “Un dopo di Noi durante Noi”. Questa prospettiva coinvolge ancora di più le città solidali, città in cui si costruiscono percorsi per tutti i bisogni.
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21/08/2021
Luisa Porreca
Chieti

Onorevole Senatore Bedin, la pandemia ha svelato un welfare che non funziona perché non ha protetto le persone più fragili. Si è infatti registrato un impoverimento delle persone e delle famiglie con disabilità. Tutte le norme sul sostegno alla disabilità non hanno prodotto l’effetto sperato: si tratta, infatti, di un sistema è ben architettato, ma non finanziato.
Anche se fossero pienamente attuale la legge sul “Dopo di noi” del 2016 e la fondamentale legge 328/2000 sull’assistenza, le sole risorse pubbliche non potrebbero soddisfare i bisogni di una platea sempre più esposta e fragile.
I diritti devono, però, essere esigibili per tutti. Per questo è sempre più urgente ricostruire il sistema welfare passando ad un welfare di inclusione. E bisogna agire fin da subito “Con noi e dopo di noi”. È impossibile trovare soluzioni quando le persone con disabilità saranno orfane, se non si è costruito prima con la famiglia.
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02/07/2021
Aurelio Bordignon
Asiago
(Vicenza)
Caro Bedin, è certamente una buona notizia il nuovo accordo Ocse che fissa al 15 per cento l’aliquota minima per la tassazione dei profitti delle multinazionali. È una buona notizia anche il fatto che l’accordo sia stato approvato da 130 dei 139 Stati che hanno partecipato alla trattativa e che il sì sia venuto anche dalla Cina, dall’India, dalla Russia e dal Brasile. Si può insomma considerare credibile la data del 2023 per l’applicazione della tassa minima globale per le multinazionali. Nell’accordo c’è però un motivo di rammarico per noi europei: dei nove Stati contrari, tre fanno parte dell’Unione Europea: Estonia, Irlanda e Ungheria. Un altro Stato membro, Cipro, non ha addirittura partecipato alla trattativa. La difficoltà di arrivare ad una generale politica fiscale comune appare insormontabile, se non si è stati uniti fra europei neppure su un aspetto particolare condiviso da qualche tutto il mondo. Aggiungo però una sottolineatura: le difficoltà dell’Unione Europea non nascono dall’Europa, ma dagli Stati membri, come questa trattativa ha confermato.
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14/06/2021
Maria Elisa Capovilla
Tombolo
(Padova)
Caro Bedin, fra dieci giorni, entro il 24 giugno, le banche italiane dovranno adeguarsi ad una norma contenuta nel decreto “Sostegno bis” ed entrata in vigore. Stabilisce che prevede che lo Stato garantisca l’80 per cento della quota capitale del mutuo per la prima casa, a favore di giovani fino a 35 anni che hanno un ISEE non superiore ai 40 mila euro annui. Sono previsti anche l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali e il rimborso dell’eventuale Iva versata per l’acquisto dell’abitazione. Il tema non è nuovo; era il 2007 quando Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell’Economia, aveva proposto (ricevendo una montagna di contumelie): “Mandiamo i bamboccioni fuori di casa. Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un’idea importante”. La collaborazione delle banche è decisiva nella effettiva realizzazione di questa misura: potranno dimostrare, senza correre troppi rischi, se effettivamente aspirano a svolgere anche un ruolo sociale, come continuano a ripetere nelle loro pubblicità. È, infatti, un’opportunità che potrà cambiare in concreto la vita di centinaia di migliaia di giovani italiani, spesso precari e con un reddito basso. E così finisce, secondo Eurostat, i giovani italiani escono dalla casa di famiglia in media a più di 30 anni, con ben 10 anni di ritardo rispetto ai coetanei dei Paesi Scandinavi e 7 anni di ritardo rispetto ai tedeschi e francesi.
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18/05/2021
Valeria Casetta
Borso del Grappa
(Treviso)
La transizione ecologica è una delle priorità che ci siamo presi come italiani e come europei. In Italia c’è anche un ministero con questo nome. È giusto. Papa Francesco ha dedicato all’argomento un’enciclica e ci è ritornato su anche nell’enciclica successiva. A me pare che nella transizione sia le società sia le persone dovrebbero seguire proprio la strada indiciata dal Santo Padre: il rispetto dei “fratelli tutti” dentro la casa comune, da rispettare perché luogo di fratellanza. L’adozione di modelli rispettosi dell’ambiente va accompagnata dalla riflessione su uno sviluppo più sostenibile che garantisca le future generazioni. La sostenibilità abbraccia l’idea di un nuovo modello di sviluppo e non solo l’ambiente. Non si tratta dunque di un tema di nicchia, ma di una visione sociale che metta al centro la giustizia.
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12/05/2021
Chiara Beggiato
Bagnoli di Sopra
(Padova)
Caro Tino, oggi è la Giornata internazionale dell’Infermiere e utilizzo anche questo spazio per dire grazie di cuore, per tutto, alle infermiere e agli infermieri. È giusto non solo celebrare la loro professione ma anche ricordare ricordiamo quanto questa categoria di lavoratori sia essenziali per i nostri ospedali e per il nostro sistema sanitario. Dopo oltre un anno di emergenza durante il quale questi professionisti hanno dedicato anima e corpo, a tutti loro va, ancora di più, la gratitudine delle persone e delle famiglie. Ma non dobbiamo dimenticarci di loro quando tutto questo finirà: il loro lavoro quotidiano è fondamentale, anche in condizioni normali. Le infermiere e gli infermieri sono per tutti noi sinonimo di assistenza e di cura, di accudimento, di dedizione al benessere degli altri.
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26/04/2021
Ottorino Garzara
Porto Tolle
(Rovigo)
Egregio Senatore, in questi giorni stiamo avendo in Italia una nuova dimostrazione della politica ridotta a ricette effimere di marketing: mi riferisco allo stucchevole teatro che il senatore Salvini e la Lega hanno allestito sul cosiddetto coprifuoco; marketing elettorale, perché sposta il dibattito su un’ora in più o in meno per andare a cena, oscurando completamente la riflessione collettiva sulla salute, sui malati in ospedale, sui morti da coronavirus. Invece che contribuire a realizzare progetti a lungo termine e per il bene effettivamente comune, la Lega di Salvini e il resto della destra italiana si esercitano quotidianamente alla battaglia politica e alla distruzione dell’altro. Papa Francesco ne ha parlato apertamente nell’ultima enciclica “Fratelli tutti”.
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14/04/2021
Corrado De Checchi
Piove di Sacco
(Padova)
Il dibattito sulle “riaperture” è diventato prevalente rispetto a quello sulla salute (e nel concreto della pandemia, rispetto a quello sulla morte). Già questo porta a riflettere sull’idea di bene comune effettivamente diffusa. Nel dibattito sulle “riaperture” è poi del tutto assente il tema del futuro: si “riapre” per tornare a “prima”; l’unica variazione è che si sono adottate le procedure di salvaguardia contro l’epidemia. Eppure, ci era stato detto (e a dire il vero voci autorevoli continuano a sussurrarlo) di non pensare che con la fine della pandemia tutto possa ritornare come prima, perché non basteranno gli adattamenti ai vecchi sistemi di funzionamento. Credo che dentro di sé ciascuno di noi si auguri che si scelga la strada del cambiamento. Sarebbe utile che ciascuno di noi aggiungesse all’augurio un cambiamento nel proprio comportamento e nelle proprie aspettative. Finora non è così, vista l’attesa generale per le “riaperture”.
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07/03/2021
Flavio Cesaro
Borgoricco
(Padova)
Caro Tino, sto seguendo il pellegrinaggio di Papa Francesco in Iraq con lo spirito che il Santo Padre ci richiede: quello della fratellanza. Oggi le immagini ci sono arrivate da Mosul, la città in cui l’Isis di Abu Bakr al-Baghdadi proclamò il Califfato islamico: non ci sono state parole di recriminazione da parte del Papa per le ingiurie ai cristiani. Egli sa che non solo i cristiani ma l’intero Iraq ha rischiato di scomparire per lasciare il posto allo Stato islamico. Il tentativo di annientamento ha riguardato tutti: i cristiani e gli yazidi, gli sciiti e i sunniti. “non bisogna separare le sofferenze, perché in quel modo si alimenta la mentalità settaria”, ha fatto osservare il cardinale Luis Raphael Sako, patriarca dei Caldei. Sono sofferenze che vengono da ancor più lontano, dalla seconda Guerra del Golfo e dall’invasione dell’Iraq nel 2003 da parte di una coalizione di cui faceva parte anche l’Italia. Mi fa piacere ricordare che tu fosti fra i pochi parlamentari a dissentire su quell’intervento.
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06/02/2021
Cristina Bonini
Aosta

Egregio onorevole Bedin, leggo che lei è un sostenitore del Servizio sanitario nazionale e che non manca di segnalare i settori sui quali maggiormente investire. Concordo con lei in questo ed in particolare sull’urgenza di un’adeguata presa in carico degli anziani malati. C’è però un’urgenza preliminare da affrontare, se si vuole dare risposta a tutte le altre: a carenza di personale, sia medici che infermieri, è il primo problema. Ho letto che entro il 2022 andranno in pensione 20 mila medici che mancheranno al Sistema sanitario nazionale. Conto che il nuovo governo di Mario Draghi realizzi un piano straordinario di assunzioni. Serve anche dare la possibilità ai giovani medici di specializzarsi, così da dare una prospettiva di ricambio e crescita al nostro sistema sanitario e da fermare l’esodo dei medici formati in Italia che vanno a lavorare all’estero.
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12/01/2021
Franco Piacentini
Belluno

Da più settimane assistiamo allo squallido spettacolo messo in scena da alcuni politici per rappresentare, sul palcoscenico istituzionale, le proprie (soprattutto personali) aspirazioni di potere, volgarmente caratterizzate come: il mercato delle vacche e la smania per la “carega” (sedia) del comando ad ogni costo. Da giorni è in movimento la penosa altalena politica: crisi di governo sì o no!? rimpasto governativo sì o no!? Con questo irresponsabile andazzo politico, il Paese va alla deriva. La drammatica pandemia, purtroppo, da alcuni inqualificabili politici, per logiche di potere, viene sottovalutata collocandola ai margini dell’emergenza sociosanitaria. Tutto il Paese, invece, dovrebbe (deve) fare fronte comune, sostenuto da una politica con cuore e anima, seguendo e applicando seriamente gli inviti e gli appelli del Presidente della Repubblica e del Santo Padre.
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13/12/2020
Giancarlo Bodini
Padova

Oggi 13 dicembre, ricordiamo l’anniversario della scomparsa del nostro caro amico Don Giancarlo Minozzi. Sappiamo che ciascuno di noi è preso dai propri affanni, da nuovi accadimenti, così che il passato, comprensibilmente, tende a trascolorare. Complice la pandemia le relazioni sembrano rarefarsi, le amicizie affievolirsi, i legami allentarsi, la convivialità ci appare sempre più un lusso d’altri tempi. In questo clima, a maggior ragione, invito tutti gli amici a rievocare, ciascuno per sé, un episodio, una situazione nella quale il ricordo di Don Giancarlo ci faccia sorridere ancora. A chi crede di dedicargli una preghiera. Un caro saluto e un arrivederci alla messa del 13 gennaio 2021 in un luogo e ad un orario che saranno comunicati successivamente.
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07/11/2020
Paolo Cicero
Cagliari

Egregio Senatore Bedin, a livello comunicativo la pandemia assorbe la quasi totalità dell’attenzione; poi c’è la rissa politica che oscura l’attività parlamentare. Così non si dando la dovuta evidenza ad una decisione storica presa dal Parlamento: l’assegno unico per i figli. Si tratta di una storica proposta del Partito Democratico che ora è legge e dal luglio del prossimo anno sarà operativa. Utilizzo la descrizione che ne ha fatta il presidente dei deputati PD Graziano Delrio, perché riassume bene la riforma: semplice, perché finalmente si mette fine alla variegata e confusa giungla di sussidi, bonus e assegni; equa, perché modulata sulle soglie dell’ISEE, è destinata a tutti a prescindere dalla condizione lavorativa; continuativa, perché è una misura strutturale, che inizia a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino a ventuno anni. Una riforma epocale, paragonabile alla riforma agraria nel secondo dopoguerra o all’istituzione del Servizio sanitario nazionale nel 1978. Una riforma coerente con gli indirizzi della Costituzione italiana, che è orientata nella tutela della promozione della famiglia, della natalità e, in modo particolare, delle famiglie numerose.
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13/10/2020
Livio Degan
Legnago
(Verona)

Egregio senatore, mi ha fatto molto piacere che il Programma Alimentare Mondiale dell’ONU abbia ricevuto il Premio Nobel per la Pace di quest’anno. Il suo direttore David Beasley ha saggiamente sfruttato l’attenzione dei media per lanciare un “appello all’azione” mondiale per combattere la fame. Il PAM ha bisogno urgentemente di altri 6,8 miliardi di dollari nei prossimi mesi per scongiurare la minaccia di una carestia, che si è fortemente aggravata a causa della pandemia di Coronavirus e del crollo delle catene di approvvigionamento alimentare. Un milione di vite sono andate perdute a causa del Covid-19. Ma questo è solo l’inizio, ha avvertito, “se non sconfiggiamo il Covid, il tasso di morte per fame potrebbe essere 3, 4, 5 volte superiore. C’è una cura contro la fame, e si chiama cibo. E abbiamo bisogno di soldi per farlo arrivare alle persone che hanno bisogno di aiuto”.
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12/09/2020
Giovanna Teobaldo
Lecce

Egregio Senatore, il virus continua a circolare. Ci eravamo detti che come le altre malattie respiratorie anche il Covid-19 sarebbe scomparso con il caldo e con l’estate, così il discorso collettivo è ripiegato sulle vacanze e sulla successiva… ripresa, come se fossimo stati in un tempo normale; come se la pandemia fosse una parentese che prima o poi si chiude o da sola o con qualche intervento umano. Infatti, mentre a parole, molti dicono che “nulla sarà come prima”, non ci siamo preparati al “dopo”. Si poteva, ad esempio, discutere di scuola e invece il dibattito si è acceso sui banchi a rotelle. Il trasporto pubblico urbano ha mostrato il ruolo che può svolgere e quindi i limiti attuali: il confronto ha riguardato la percentuale di posti vuoti e se i compagni di classe possano considerarsi “congiunti” quando prendono il bus. I medici di famiglia hanno fatto il gran parte più del loro dovere, ma l’organizzazione non era adeguata alla prevenzione: si è parlato più di case di riposo che di medicina territoriale.
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22/08/2020
Giantullio Gallo
Fontaniva
(Padova)

Caro Bedin, desidero continuare il dialogo sulla pandemia che altri lettori di Euganeo.it stanno tenendo in questo “Libro”, richiamando l’attenzione sulla morte; anzi sulla paura della morte. Credo che il punto di svolta nella consapevolezza collettiva sia stata la colonna di camion militari che trasportavano le bare lontano da Bergamo. A quel punto il Covid-19 ha fatto paura. Paura di morire? Sì, certo. Tuttavia, la morte per insufficienza respiratoria e malattie polmonari era diffusa anche negli anni precedenti e non generava paura collettiva. Le morti per incidenti stradali sono innumerevoli e non cambiano le abitudini collettive. La differenza della morte da virus la trasportavano quei camion: persone morte senza nessuno accanto, senza il conforto dei sacramenti per i credenti, senza il funerale; addirittura, senza il cimitero. E per i vivi quei camion si portavano via l’ultimo atto di carità verso i loro morti: carità di cui anche i vivi hanno bisogno per continuare a sperare che non tutto finisce.
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10/07/2020
Francesca Cagnoni
Isernia

Caro Bedin, la drammatica esperienza della pandemia forse ci ha allenati a leggere la realtà e le cifre che rappresentano con occhi diversi. Tra i numeri del più recente Rapporto del Censis c’è, ad esempio, il dato che riguarda la composizione dei nuclei familiari italiani: per un terzo del totale si tratta di famiglie unipersonali. In un’abitazione su tre c’è qualcuno che si ritrova da solo, ogni mattina e ogni sera. L’isolamento degli anziani ospiti delle case di riposo ha fortemente impressionato tutti nei mesi scorsi. Meno abbiamo sentito parlare di questi milioni di persone “solitarie” nella loro abitazione, nella gran parte anziani, anzi, nella gran parte vedove. Certamente parenti e comunità hanno limitato la sofferenza della solitudine, ma per loro il confinamento è stato certamente duro e probabilmente dannoso anche per la salute. Guardando oltre la pandemia, bisognerà pure che la società si riorganizzi: non solo (e non tanto) con l’assistenza, ma ripensando il tessuto abitativo di paesi e quartieri.
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10/06/2020
Eliana Mozzetti
Asolo
(Treviso)

Caro Tino, condivido pienamente sia la lettera di Rosalba Sandano da Auronzo di Cadore sia il commento che ne hai ricavato: non è assolutamente possibile “tornare alla normalità” in Veneto per quanto riguarda l’affiancamento della vecchiaia, sia per chi la vive, sia per chi se ne fa carico.
Alle osservazioni della lettera ne aggiungo una. Credo sia decine di migliaia le famiglie venete che hanno avuto bisogno di un supporto quando la fragilità dell’anziano richiede una gestione complessa e la struttura familiare non può farvi fronte. Queste migliaia di famiglie non hanno trovato e non trovano un vero supporto da parte della Regione Veneto. Il caso più “normale” è la dimissione ospedaliera senza che ci sia un adeguato supporto alla famiglia fino alla riabilitazione. Soldi e vita li mettono i cittadini. Come è ipotizzabile un percorso che va dal territorio all’ospedale e ritorno, senza prevedere che una parte dei nostri concittadini anziani possa ricorrere, ad un certo momento del proprio itinerario di salute, a luoghi dove riceve cure non fruibili a casa? Ma non sarà possibile strutturare la rete dei servizi per le persone anziane se le case di riposo, come giustamente hai scritto, non sono considerate parte integrante e centrale delle risposte al bisogno.
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02/06/2020
Vera Gerosa
Badia Polesine
(Rovigo)

Caro Senatore Bedin, mi piacerebbe che in molti dedicassimo la Festa della Repubblica di quest’anno a Tina Anselmi, una delle “madri della Repubblica”, ministro della Sanità, grazie alla cui “ferma determinazione” – come ebbe a sottolineare l’8 marzo 2018 il presidente Mattarella – il 23 dicembre 1978 nacque il Servizio sanitario nazionale. Nella pandemia tuttora in corso gli italiani hanno potuto chi sperimentarlo, chi esserne rassicurati: certo grazie alla professionalità e alla dedizione del personale, ma soprattutto per la struttura di questo servizio. E poi, tramite i suoi principi cardine (la globalità delle prestazioni, l’universalità dei destinatari e l’uguaglianza del trattamento) il sistema ne garantisca il più importante: la tutela della dignità e della libertà della persona, la legge 833/1978 dà attuazione all’articolo 32 della Costituzione: “La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. La stessa Tina Anselmi ci aveva avvertiti che “le conquiste raggiunte non sono mai per sempre”. La drammatica esperienza della pandemia può aiutare gli italiani a non disperdere quella conquista.
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26/05/2020
Marta Bonora
Pedavena
(Belluno)

Caro Bedin, ho apprezzato che lei abbia aderito all’appello promosso dalla Comunità di Sant’Egidio a sostegno degli anziani. Mi sono anche piaciute le citazioni con cui ha arricchito la riflessione sulla condizione dei vecchi. Lei ha citato, ad esempio, la parte iniziale del discorso tenuto da Papa Francesco il 31 gennaio scorso al Congresso internazionale di Pastorale degli anziani. Avevo letto quel discorso a suo tempo e mi pare che ben si leghi al titolo della petizione “Senza anziani non cè futuro” anche quest’altro passo che propongo ai lettori di Euganeo.it: “Quando pensiamo agli anziani e parliamo di loro, tanto più nella dimensione pastorale, dobbiamo imparare a modificare un po’ i tempi dei verbi. Non c’è solo il passato, come se, per gli anziani, esistessero solo una vita alle spalle e un archivio ammuffito. No. Il Signore può e vuole scrivere con loro anche pagine nuove, pagine di santità, di servizio, di preghiera… Oggi vorrei dirvi che anche gli anziani sono il presente e il domani della Chiesa. Sì, sono anche il futuro di una Chiesa che, insieme ai giovani, profetizza e sogna! Per questo è tanto importante che gli anziani e i giovani parlino fra loro, è tanto importante”.
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10/04/2020
 Partito Democratico Veneto
Venezia

PD Veneto: La Regione tuteli personale e ospiti delle case di riposo.
La situazione nelle case di riposo della nostra regione è fuori controllo. La Regione deve garantire la salute di ospiti e personale. Questo il contenuto dell’allarme lanciato dal PD Veneto. Avevamo chiesto una fotografia il 23 marzo scorso temendo che si fosse sottovalutato la dinamica dell’epidemia nei Centri Servizi per Anziani. A ieri meno della metà degli ospiti e meno della metà degli operatori è stato sottoposto a tampone, a oltre un mese dall’inizio dell’emergenza. L’incidenza di soggetti positivi varia da Ulss a Ulss, segno che le modalità di gestione sono state diverse. Quello che stona sono i ripetuti annunci di “tamponi di massa” del presidente della Regione quando non sono stati ancora monitorati tutti gli ospiti e gli operatori dei CSA.
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01/04/2020
Patrizio Toffano
Fermo

Egregio senatore, non ha trovato molto spazio nell’informazione italiana il comportamento tenuto dalla Lega al Parlamento europeo. Era in approvazione con la procedura d’urgenza uno stanziamento iniziale di 37 miliardi di euro per affrontare il Covid-19. Nella fase finale la Lega ha presentato due emendamenti per modificare l’utilizzo del fondo straordinario. Al di là dei contenuti degli emendamenti, l’iniziativa leghista avrebbe – se approvata – non avrebbe portato allo stanziamento: sarebbe infatti venuta meno la procedura d’urgenza e sarebbe stato necessario riottenere di nuovo l’approvazione della Commissione europea e del Consiglio europeo, per tornare solo dopo in Parlamento. I casi sono due: o la Lega non voleva gli emendamenti e voleva solo bandierine da sventolare agli elettori; oppure mirava alla sostanza, cioè a non far passare neppure questo primo ridotto intervento finanziario. In ogni caso non mi pare che il dramma del coronavirus consenta questi giochetti politici.
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29/03/2020
 Uneba
Verona

Un minuto di sosta per gridare: “Veneto, non lasciar morire i tuoi anziani”! E’ l’iniziativa lanciata da Uneba Verona e fatta propria da Uneba in tutto il Veneto. Uneba è organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo, con circa 85 enti associati in Veneto, quasi tutti non profit di radici cristiane.
“Proponiamo – spiegano Uneba Verona ed Uneba Veneto- a tutti gli enti che gestiscono strutture residenziali per anziani in Veneto di fermarsi per “Un minuto per la vita” ogni giorno alle 10 a partire da lunedì 30 marzo alle 10. Un modo per lanciare un grido, simbolico ma reale: la vita va difesa fino alla fine. Tutelare la salute dei più fragili, come gli anziani non autosufficienti accolti nelle strutture, è un dovere di tutti. Ma non tutti ancora fanno la propria parte. .
Le strutture per anziani sono di tutti i veneti, e oggi sono come polveriere in tempo di guerra. “Per “Un minuto per la vita” ci fermiamo tutti: gli anziani e i lavoratori. Con noi si fermino anche i famigliari e i volontari, seppur dalle loro case visto che l’epidemia ha costretto le strutture a chiudersi al proprio interno, mettendo sulle spalle degli anziani anche il peso della distanza dai propri cari. Ci fermiamo per un minuto, ad ascoltare l’inno di Mameli, simbolo della nostra unità come comunità. Della determinazione nostra a difendere i nonni di tutti, i medici di tutti, gli infermieri di tutti, gli operatori sociosanitari di tutti, i lavoratori di tutti: i veri eroi di questa triste emergenza”. .
“Un minuto per la vita” verrà riproposto ogni giorno fino al termine dell’emergenza. “Ci sembra talvolta che le strutture siano rimaste da sole a difendere gli anziani: a difenderli dalla malattia, a difenderli dalla paura, a difenderli da disposizioni talvolta contradditorie, a difenderli da chi sminuisce il nostro lavoro, a difenderli da chi sminuisce la loro dignità di persone”.
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24/03/2020
Paolo Bolognesi
Associazione 2 agosto 1980
Bologna

Con grande tristezza comunico che oggi, 24 marzo, è mancata Lidia Piccolini Secci, una dei fondatori dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, strage in cui perse il figlio Sergio Secci. Suo marito Torquato Secci fu il primo presidente dell’Associazione. In tutti questi anni ha dato il suo prezioso contributo partecipando assiduamente ai lavori del consiglio direttivo dell’Associazione. Con lei viene a mancare uno dei simboli di ciò che ha significato la ricerca della verità sulla strage di Bologna e su tutte le stragi che hanno insanguinato il nostro Paese. Cercheremo di portare avanti con costanza quel lavoro iniziato da ormai 40 anni.
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20/03/2020
Thea Paganin
Fondazione Zancan
Padova

Carissimi, domani 21 marzo è l’anniversario del ritorno alla Casa del Padre di don Giovanni Nervo (21.3.2013) e di don Giuseppe Benvegnù-Pasini (21.3.2015). Prima dell’epidemia del coronavirus avevamo pensato di invitarvi per un ricordo nella preghiera e la presentazione del Rapporto 2020 sulla lotta contro la povertà, che abbiamo intitolato “La lotta alla povertà è innovazione sociale”. Li ricorderemo tutti insieme nelle nostre case. Molti di voi già sapranno, ma ci permettiamo di ricordare che tutti i giorni sul canale 28 TV2000 alle 7 del mattino è possibile seguire la S. Messa celebrata da Papa Francesco nella Cappella di Casa Santa Marta. A livello della diocesi di Padova Don Marco Cagol vicario vescovile e don Luca Facco della Caritas diocesana ricorderanno don Giovanni e don Giuseppe nella Messa di domani.
Uscirà tra qualche giorno il n. 5/2020 della rivista STUDI ZANCAN, che, come ormai da qualche anno, può essere scaricata a titolo gratuito dal sito www.fondazionezancan.it; su facebook è già disponibile l’editoriale di Tiziano Vecchiato, che parla proprio della situazione attuale.
Un caro saluto a tutti da tutti noi.
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13/03/2020
Vittorio Ivis
Partito Democratico
Padova

Tutto il Partito Democratico in queste settimane è impegnato ad ogni livello per affrontare l’emergenza Coronavirus.
Il Governo ha stanziato 25 miliardi di euro per rafforzare la risposta del sistema sanitario nazionale in tutto il paese e per misure economiche che consentano di stare al fianco dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese.
Proprio in questo momento, inoltre, è fondamentale garantire le prescrizioni di sicurezza sanitaria per la tutela di tutti i lavoratori. Dove possibile si adotteranno le modalità di lavoro da casa. Nelle fabbriche, negli ospedali, nei trasporti, nella produzione di beni di necessità, nel terziario che non si è fermato è indispensabile tutelare la sicurezza delle persone che continuano a lavorare. Vogliamo farlo, d’intesa con le parti sociali, perché nessuno deve essere lasciato solo. Ciascuno di noi può fare la sua parte e oggi è arrivato il momento di fare la nostra. Chi è già donatore di sangue può farlo ed è utile che tutti ci sentiamo impegnati in prima persona per promuovere questo gesto importante che salva vite umane e per diffondere questo appello alla mobilitazione. Chi non è ancora donatore può prenotare gli accertamenti necessari per diventare donatore, ma, nel frattempo, può condividere l’appello a donare! Attenzione: naturalmente in questo momento è necessario osservare alcune semplici regole per donare il sangue. E’ necessario prenotare la donazione telefonando ai numeri indicati di seguito: PADOVA 0497800858 – 0498216051 – 0498760266; Alta Padovana 3351594268 – 3464122500; Bassa Padovana (SCHIAVONIA) 0429715333; Piove di Sacco 0497800858. Invitiamo tutti a partecipare alla mobilitazione. Andiamo a donare il sangue!
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11/03/2020
Cinzia Canali
Fondazione Zancan
Padova

Vi segnalo che è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) la Legge regionale n.17 del 3 marzo 2020 “Disposizioni per favorire la coesione e la solidarietà sociale mediante azioni a corrispettivo sociale”. Alla redazione del testo hanno contribuito ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e delle Fondazione Zancan, con la supervisione del prof. Emanuele Rossi. È un risultato importante che arriva dopo molto lavoro di approfondimento e sperimentazione sul welfare generativo. Lo cogliamo come un segnale positivo in questo periodo di difficoltà.
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11/03/2020
Maria Cavalletto
Padova

L’epidemia di coronavirus sta generando non solo paure, ma anche domande a volte angosciose. Ho letto che la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva ha ipotizzato una guida etica per i medici, secondo la quale in un contesto di carenza di risorse sanitarie bisognerebbe garantire i trattamenti di carattere intensivo ai pazienti con maggiori possibilità di successo terapeutico. Chi salvare? È una domanda angosciosa per un medico che ha promesso di “curare ogni pazienze con uguale scrupolo e impegno, di eliminare ogni forma di discriminazione in campo sanitario, di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte”. Ma è una domanda angosciosa per tutta la comunità, che non se l’era mai posta finora nella presunzione che i diritti individuali potessero sempre essere esigiti. Eppure ogni giorno vedevamo anche prima del coronavirus che tante persone non avevano e non hanno il diritto di vivere e che milioni di persone per affermare questo diritto morivano a muoiono.
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27/02/2020
Ordine dei Giornalisti Veneto
Venezia

L’informazione al tempo del contagio: meno spettacolo, più rigore e correttezza
L’informazione al tempo del contagio: il rischio in agguato del sensazionalismo, la fretta che favorisce superficialità, il dilagare della cosiddetta infodemia, il pericolo del pregiudizio connesso alla discriminazione, l’assenza di accuratezza nel raccogliere e trasmettere i fatti e quindi le notizie, l’incoerenza nel tradurre problemi complessi con frasi fatte e magari a effetto, la mancanza di assunzione di responsabilità che mina alla base la fiducia nella mediazione professionale della realtà. E’ di tutto questo, ben prima che anche l’Italia venisse travolta e stravolta dall’emergenza corona virus, che parla La passione per la verità, Franco Angeli Editore, in libreria da poche settimane. Un’opera a più voci frutto dell’alleanza fra mondo dell’università, quella di Padova, e mondo del giornalismo, attraverso la Federazione nazionale della stampa italiana e il Sindacato giornalisti Veneto, curato dalla docente Laura Nota, delegata del Rettore per l’inclusione e la disabilità e con la prefazione dello stesso rettore Rosario Rizzuto e del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, i quali hanno siglato anche un protocollo specifico per organizzare iniziative formative.
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16/01/2020
Enrico Orecchia
Caserta


Questo sarà il mese della Brexit. Mi pare che sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea non ci sia né un sufficiente dibattito politico né un’attenzione particolare dell’opinione pubblica. Certamente il complicato percorso seguito dagli inglesi ha stancato un po’ tutti e forse molti ormai dicono: via il dente, via il dolore. Io non la penso così. Per me è una data da ricordare e forse anche da temere. Per la prima volta nella sua non lunga storia l’Unione Europea rimpicciolisce invece di allargarsi. Il futuro non è più l’unità di un continente, ma torna indistinto ed incerto. La Brexit si inserisce in una erosione complessiva e progressiva di un assetto internazionale, che fino all’inizio di questo millennio sembrava acquisito per sempre e capace di produrre risultati sempre più positivi. Se l’Unione Europea non se la passa bene, neppure l’Alleanza Atlantica gode di buona salute con i propri membri che non trovano una linea comune sulla Libia anzi di contrastano fra loro come sta facendo la Turchia con la Francia e la Germania.
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04/06/2019
Bertilla Beggiato
Stanghella (Padova)

Caro Tino, il gran parlare di immigrazione, vista da chi si ritiene invaso, ha ormai finito per cancellare dall’opinione pubblica una delle cause dell’abbandono della propria terra da parte di migliaia di persone: mi riferisco alla fame. Quando eravamo giovani, il tema della “fame nel mondo” era ben presente nelle comunità parrocchiali e anche gli organi di informazione ne parlavano. Oggi è silenzio totale, come se tutto il mondo fosse sazio. Certo le statistiche segnalano un andamento positivo: le persone sottonutrite erano il 15 per cento della popolazione mondiale nel 2002, sono scese all’11 per cento nel 2016. Un buon passo avanti, nonostante il quale – se dalle percentuali passiamo ai numeri – 800 milioni nel mondo sono sottonutrite e due miliardi sono affette da carenze nutrizionali. Ho letto che l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, adottata dalle Nazioni Unite nel 2015, prevede: “Entro il 2030, eliminare la fame e assicurare a tutte le persone, in particolare i poveri e persone in situazioni vulnerabili, tra cui i bambini, l’accesso a una alimentazione sicura, nutriente e sufficiente per tutto l’anno”. Un bel proposito, che avevo già letto per il 2015 e che ai ritmi attuali non sarà certo raggiunto neppure nel 2030.
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10/05/2019
Massimiliano Mastrangelo
Pescara

Caro senatore Bedin, ho appena finito di leggere la Dichiarazione che i capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea hanno sottoscritto a Sibiu in Romania: è la sintesi drammatica dell’inconsistenza cui i governi stanno riducendo il progetto europeo. Eppure l’occasione avrebbe dovuto stimolare visioni di futuro, capaci di entusiasmare gli abitanti del continente: sono passati quarant’anni dalle prime elezioni generali per il Parlamento europeo; trent’anni fa “milioni di persone hanno combattuto per la libertà e l’unità e hanno abbattuto la cortina di ferro che aveva diviso l’Europa per decenni” (ricordano a se stessi i nostri governi nella Dichiarazione). Nonostante questi bei suggerimenti che vengono da passato gli attuali responsabili degli Stati europei hanno confezionato una decina di frasi fatte, la più ipocrita delle quali è messa all’inizio: “Resteremo uniti nel bene e nel male. Daremo prova di reciproca solidarietà nei momenti di bisogno e resteremo sempre compatti”. Proprio firmavano queste parole, non erano (e non sono) in grado di condividere le difficoltà e i rischi dell’immigrazione; anzi ciascuno cerca di buttare i migranti nella casa del vicino.
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16/04/2019
Fausto Bocchi
Firenze

Caro Bedin, approfitto di questo spazio perché lei è stato un autorevole componente della Commissione Agricoltura del Senato. Ora in questa commissione è in discussione il disegno di legge n. 988 “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”. Mi pare che la discussione sia interessante perché consente ai consumatori che ne hanno voglia di approfondire un argomento importante, senza accontentarsi di seguire la moda. Mi ha impressionato, ad esempio, il dato evidenziato da quattrocento tra agronomi, ricercatori e docenti universitari: per metà delle colture il biologico produce fino al 50 per cento in meno, richiedendo il doppio della terra: mi domando se la strada sia giusta o se possa portarci ad una carenza di cibo. Poi ho letto di questioni più tecniche, come l’utilizzo dei trattamenti a base di rame ammessi nell’agricoltura biologica. Mi ha anche impressionato il duro giudizio della professoressa Elena Cattaneo, docente alla Statale di Milano e senatrice a vite, a proposito dell’agricoltura biodinamica che si propone di equiparare alla agricoltura biologica. La senatrice Cattaneo ha dichiarato che l’agricoltura biodinamica “fa riferimento a credenze esoteriche come la fecondazione cosmica, da potenziare per mezzo del cornoletame e di vesciche di cervo riempite di fiori di achillea. Come può il Parlamento promuovere la stregoneria di Stato in agricoltura”.
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23/03/2019
Maristella Mastella
Assisi (Perugia)

Egregio Senatore, ho letto su Euganeo.it la lettera sui costi della salute, insostenibili per milioni di persone. Insisto sull’argomento, come lei giustamente fa, per sottolineare che non ci si deve rassegnare che il welfare italiano non sia più basato sulla spesa pubblica, ma anche sulla spesa privata. Molti sia esperti che politici lo ritengono inevitabile e hanno lavorato e lavorano per far passare la convinzione che le assicurazioni private siano lo strumento inevitabile. Io penso che sarebbe un forte regresso della democrazia sostanziale: se la salute è un bene che ci appartiene in quanto persone, la sua salvaguardia deve essere considerata un bene comune e come tale deve essere “assicurata” non da assicurazioni private ma da un patto collettivo tra cittadini, reso concreto dalla fiscalità generale.
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18/02/2019
Sergio Peraro
Nogara (Verona)

Il centenario dell’appello “Agli uomini liberi e forti” di Don Luigi Sturzo è passato e non so se resterà qualcosa. Mi auguro che dopo le celebrazioni e gli elogi del passato, nel mondo cattolici ci si decida anche a seguire l’esempio dei cattolici del Partito Popolare Italiano. Anche allora c’era chi sosteneva che i cattolici dovevano impegnarsi nel sociale, ma evitare la politica attiva. Don Sturzo ha mostrato coraggio nel decidere di essere un protagonista della politica. Oggi siamo allo stesso punto: formazione prepolitica, creazione di una coscienza sociale, fornire il lievito alle istituzioni sono tutte opere meritorie, ma stiamo vedendo che non sono sufficienti e soprattutto non producono i frutti di cui la comunità ha bisogno. Ora è tempo di un impegno diretto dei cattolici italiani nella vita politica, altrimenti la nostra autoesclusione diventerà un’esclusione definitiva dalle istituzioni.
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05/01/2019
Stanislao Gerosa
Crotone

Il 2019 sarà l’anno dell’autonomia regionale nel quadro dell’unità nazionale o della secessione strisciante del Nord? La risposta è già nella Costituzione: nel suo spirito ma anche nella sua lettera. Il regionalismo differenziato, previsto dall’articolo 116, consiste infatti in “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” nell’ambito delle materie codificate dal successivo articolo 117. Si tratta in particolare delle materie a competenza concorrente tra Stato e Regioni. Non è prevista in Costituzione l’attribuzione di una competenza esclusiva ad una Regione della competenza esclusiva su una di esse. E sempre la Costituzione prevede che con la competenza specifica siano attribuite anche le risorse, ma conservando l’unitarietà del sistema di finanza pubblica e rispettando l’articolo 119 che introduce la perequazione interregionale per assicurare l’equità fra tutti i cittadini residenti in diversi luoghi dell’Italia. In nessun articolo della Costituzione si parla di “residuo fiscale” e del conseguente concetto che i soldi delle tasse restano dove sono stati riscossi.
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08/10/2018
Vilma Spada
Agrigento

Egregio senatore Bedin, ho letto i suoi interventi sul “gender X” e la ringrazio dell’equilibrio della sua sintesi; equilibrio necessario in un tema come questo. A me pare che lo stesso equilibrio non lo abbia dimostrato il Consiglio comunale di New York con la delibera che modifica le dichiarazioni all’anagrafe. Mi viene un dubbio: i genitori che non compileranno la casella del “genere” del figlio, lasceranno in bianco anche la casella del nome? O cominceremo a sentire anche una nuova serie di “nomi neutri”, che andranno bene comunque? La mia non vuole essere una battuta, ma l’avvertimento che quando si prendere una strada impervia (e per me sbagliata) bisognerebbe valutarne tutti i rischi.
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20/02/2018
Gilberto Ramazzina
Conegliano (Treviso)

Le Olimpiadi in Corea del Sud, con la “diplomazia dello sport” utilmente applicata dalla due Coree, ha temporaneamente allontanato il rischio nucleare spavaldamente evocato sia dalla Corea del Nord che dagli Stati Uniti. Sappiamo però che né la situazione internazionale né le attitudini dei due governi sono mutate, quindi il rischio permane. A me pare che per chi lavora per la pace l’obiettivo non debba più essere esclusivamente la “non proliferazione nucleare”: questa è certamente necessaria, ma da sola non basta. L’obiettivo dovrebbe essere la collaborazione a livello militare tra i membri del “club atomico” per lo sviluppo e il dispiegamento di sistemi difensivi antimissilistici che rendano obsolete le testate nucleari. Leggo che non è di oggi la ricerca su sistemi basati su nuovi principii della fisica, con l’uso di fasci di apporto diretto dell’energia e laser difensivi. Spero che la ricerca prosegua, perché non solo ci renderà più sicuri, ma anche avrà benefiche ricadute in termini tecnologici ed economici.
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20/01/2018
Giovannina Corsi
Vigodarzere (Padova)

Egregio senatore Bedin, mi permetto di segnalare a lei e a lettori di Euganeo.it una notizia che non è finita in tv e che riguarda la pace. Il 18 gennaio il Parlamento ucraino ha approvato una legge che dà al Presidente Petro Poroshenko il potere di usare l’esercito anche senza il permesso del Parlamento per la riconquista militare delle autoproclamate Repubbliche Popolari del Donetsk e di Lugansk nella regione orientale del Donbass. La legge annulla di fatto gli accordi di Minsk II del febbraio 2015, che chiedevano il cessate il fuoco ed elezioni locali da tenersi nel Donbass. Credo che la decisione debba preoccuparci come europei per due ragioni. La prima è che il riaprirsi dello scontro militare in Ucraina divida ancora di più Unione Europea e Russia, con conseguenze gravi sul piano anche economico visto il costo che molte aziende italiane pagano per le sanzioni imposte alla Russia. La seconda ragione è che il governo ucraino ha l’appoggio di forze paramilitari di dichiarata simpatia fascista e nazista, di fronte alle quali non possiamo chiudere gli occhi e non solo per ragioni storiche, ma anche per preoccupanti motivi di attualità.
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02/01/2018
Ortensio Bertezzolo
Valeggio sul Mincio (Verona)

Caro Bedin, inizia l’anno e continua la campagna elettorale. I temi sono quelli soliti; si accentuerà quello dell’immigrazione per far crescere la paura e non certo per dire come governare il fenomeno. Fra i temi tradizionali non ho ancora visto spuntare quello del “voto dei cattolici”; forse non arriverà nemmeno all’onore di qualche editoriale di quotidiano. Siamo così diventati insignificanti nella vita pubblica italiana, che nessuno si chiede più come voteremo? Per età non ho fatto in tempo a partecipare alla Democrazia Cristiana, ma ho vissuto la breve esperienza del Partito Popolare, di cui lei è stato fra i promotori, e mi pareva che ci fosse spazio per una politica cristianamente ispirata. La stagione dell’Ulivo e poi anche il Partito Democratico sono stati presentati come l’incontro fra la tradizione cattolico-democratica e la tradizione socialista. Ma oggi mi chiedo che cosa resta della tradizione cattolico-democratica, sia nei programmi sia nelle persone.
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15/07/2017
Tommaso Viero
Lendinara (Rovigo)

Egregio senatore Bedin, ho avuto modo di conoscerla quando era parlamentare e seguiva con competenza il settore agricolo. Per questo vorrei segnalare il rischio che la ratifica a livello nazionale del Ceta, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada, potrebbe portare. I produttori hanno fatto tanti sforzi fatti per ottenere il riconoscimento a livello europeo dell’indicazione geografica protetta per l’insalata di Lusia. Ora però sono messe in discussione le tipicità locali proprio da parte dell’Unione Europea, che esclude i marchi geografici del Polesine dall’elenco dei prodotti riconosciuti nel Trattato Ceta. Insomma l’unica insalata europea con marchio Igp è esclusa dalla tutela contro la contraffazione, a differenza del radicchio rosso di Treviso, che potrà fregiarsi dell’autorizzazione d’autenticità.
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07/07/2017
Lisa Zancan
Piove di Sacco (Padova)

Egregio senatore Bedin, la fragilità e la cronicità della vecchiaia non trovano ancora un aggiornamento del modo con cui ce ne facciamo carico. Dico “insieme”: noi famiglie, i medici di base, i comuni, la regione e le case di riposo. Anche in Veneto la consolidata esperienza di integrazione fra sanitario e sociale si sta affievolendo di fronte all’imponenza delle cifre nella non-autosufficienza degli anziani. Eppure non ci sono alternative alla collaborazione, se la Regione non vuole scaricare sulle famiglie il peso, ovviamente senza dichiararlo ufficialmente. Un esempio per tutti: le dimissioni ospedaliere di molti anziani costituiscono un costo (personale, umano ed economico) per moltissime famiglie, in quanto servizi che sono sulla carta non ci sono nei fatti oppure sono del tutto insufficienti. Certo non occorre che stiano in ospedale, ma neppure la loro casa è spesso il luogo adatto. Serve appunto integrazione tra sanitario e sociale.
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28/06/2017
Florio Gallo
Novara

Caro Bedin, come giornalista oltre che come politico, non ti sarà sfuggita la notizia fornita ufficialmente dal vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico: ci sono venti giornalisti italiani sottoposti a misure di protezione personale a seguito di minacce. Giustamente ci si preoccupa dei giornalisti che in molte parti del mondo sono soggetti a intimidazioni, carcere e violenze. La nostra democrazia è in grado di assicurare la scorta o altra protezione ai giornalisti minacciati, ma il loro numero è alto, troppo alto per una informazione non condizionata. Bene ha fatto l’Ordine dei giornalisti ad istituire il premio “A schiena dritta” intitolato a Carlo Azeglio Ciampi: un modo per dire ai colleghi a rischio che a proteggerli non ci sono solo le forze dell’ordine ma anche la società italiana.
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20/06/2017
Emiliano Fior
Schio (Vicenza)

La bocciatura complessiva della riforma costituzionale ha conservato nella nostra Costituzione le Province. Questo dato di fatto non sembra però aver fatto cambiare strada a governo e parlamento, incamminati da tempo sull’abolizione delle Province. Infatti non sono state prese decisioni e soprattutto non si sta rivedendo il trasferimento delle risorse finanziarie dallo Stato alle Province. Bene ha fatto quindi il presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati a richiamare alla realtà: “I servizi che non possono più essere svolti, perché le strade mettono a rischio gli automobilisti o le scuole non sono sicure, saranno chiusi. Non possiamo essere noi a prenderci colpe delle scelte sbagliate di Governo e Parlamento che non hanno voluto assicurare con la manovra le risorse necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini”. Ho letto sabato scorso sul quotidiano “La Stampa” una rilevazione sconcertante, relativa alle strade di competenza regionale: “Oggi circa 5.000 chilometri di arterie sono chiuse per frane, crolli o smottamenti e su almeno il 52% della rete gli enti sono stati costretti ad inserire un limite di velocità di 30 o 50 chilometri all’ora motivando ragioni di sicurezza. Interventi disperati che in alcuni casi adesso sono impediti perché le amministrazioni non sono nemmeno più in grado di sostenere i costi della segnaletica che si renderebbe necessaria”.
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11/06/2017
Ester Milan
San Martino di Lupari (Padova)

La fine della scuola ormai prossima è una gran bella cosa per gli alunni, ma è anche l’incubo di molte famiglie. Mamma e papà non hanno a portata di mano una presenza sicura accanto ai loro figli: i nonni non bastano e soprattutto non possono essere caricati di una responsabilità prolungata; la solitudine – per i figli più grandicelli – è diseducativa e rischiosa; il vicinato ha spesso gli stessi problemi. Parrocchie e Comuni organizzano in questo periodo i centri estivi, ma si tratta in gran parte di periodi molto limitati, certo utili, ma non risolutivi. Ci sono offerte di assistenza privata ma i costi sono elevati ho letto dello studio di una associazione educativa, l’Adoc, che ha verificato che solo 1 famiglia su 4, riesce a mandare i figli al centro estivo almeno per una settimana; il costo medio infatti è di 165 euro a settimana, con punte di poco inferiori a 300 euro. Spero che la collaborazione tra Comuni, Parrocchie, associazioni di anziani attivi, scuole pubbliche possa trovare una soluzione.
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06/06/2017
Michele Galardini
Parma

Approfitto di questo spazio disponibile di Euganeo.it per segnalare ai molti che hanno vissuto la stagione dell’Ulivo che su “Il Manifesto” di oggi Anna Falcone e Tomaso Montanari pubblicato un appello dal titolo “Un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza”. Non mi interessa qui presentare il senso dell’iniziativa. Mi piace però rilanciare una domanda contenuta nel testo, domanda che non riguarda solo la sinistra italiana, ma interpella anche coloro che, come me, si interessano alla politica perché si sono formati nel cattolicesimo democratico e popolare.
“La grande questione del nostro tempo – scrivono Falcone e Montanari – è questa: la diseguaglianza. L’infelicità collettiva generata dal fatto. La scandalosa realtà di questo mondo è un’economia che uccide: queste parole radicali – queste parole di verità – non sono parole pronunciate da un leader politico della sinistra, ma da Papa Francesco. La domanda è: «È pensabile trasporre questa verità in un programma politico coraggioso e innovativo»? Noi pensiamo che non ci sia altra scelta. E pensiamo che il primo passo di una vera lotta alla diseguaglianza sia portare al voto tutti coloro che vogliono rovesciare questa condizione e riconquistare diritti e dignità”.
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31/05/2017
Antonella Trabujo
Montebelluna (Treviso)

L’Unione Europea si appresta a stanziare 120 milioni di euro per finanziare le infrastrutture necessarie a garantire il servizio pubblico di Wi-Fi gratuito in 6000-8000 Comuni in tutti gli Stati membri. Si tratta dell’iniziativa WiFi4EU che ha l’obiettivo di fare sì che entro il 2020 ogni villaggio e ogni città in Europa abbia un accesso Wi-Fi gratuito nei principali centri della vita pubblica: nei comuni, nelle biblioteche, nei parchi e in altri spazi pubblici. Segnalo la notizia perché mi auguro che i nostri sindaci, specialmente quelli dei comuni più piccoli, magari associandosi per questa iniziativa, stiano attenti a quando si potrà richiedere il contributo europeo. Quando il sistema sarà entrato in vigore, infatti, le autorità pubbliche locali (Comuni o gruppi di Comuni) che intendono offrire una connessione Wi-Fi nelle zone in cui non esiste alcun analogo servizio pubblico o privato, potranno richiedere un finanziamento tramite una procedura semplice e non burocratica, come ho letto. Segnalo la notizia anche perché dimostra che la nostra Unione Europea non è bloccata, ma continua a muoversi nella direzione verso cui vanno i giovani.
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21/05/2017
Giovanni Colombo
Milano

E cammina, cammina, cammina, dopo 32 tappe e circa 720 km, nei prossimi giorni partiremo per la sesta (e terz’ultima) tratta del Cammino di Lombardia. Chi l’avrebbe detto che avremmo resistito fin qui? Invece i nostri piedi non sono ancora stanchi di dare del tu alla terra e allungano la strada. Ripartiamo da Bergamo, dove eravamo arrivati sotto il diluvio il 29 maggio dell’anno scorso, per navigare di nuovo verso sud, in una zona dell’oceano padano non ancora solcata (Treviglio, Crema, Lodi, Codogno). Inzupperemo finalmente le scarpe nel Po, in quel punto – il transitum Padi – dove l’attraversano i pellegrini in viaggio verso Roma. Della via Francigena faremo anche noi due tappe, ma all’indietro, in direzione Canterbury. Ci fermeremo a Pavia, città che è a un tiro di schioppo da Milano, ma psicologicamente così lontana. Lì ci inchineremo davanti all’arca di sant’Agostino, sotto il Ciel d’Oro della Basilica di San Pietro.
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10/05/2017
Umberto Lobascio
Lauria (Potenza)

La sanità pubblica è stata difesa ieri dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni in visita all’ospedale Maggiore di Bologna: “Noi non siamo sempre abituati a riconoscere, a guardare in faccia, le eccellenze italiane. Ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che in buona parte del nostro territorio abbiamo strutture sanitarie di qualità e in molti casi, tra le migliori, più innovative e efficienti in Europa”. Non ho motivo di mettere in discussione l’affermazione del Presidente del Consiglio; so solo che non sempre è così nelle regioni meridionali e mi auguro quindi che uno dei costanti obiettivi del governo ed in particolare del Partito Democratico sia quello che rendere i cittadini italiani tutti uguali di fronte alla salute. Per quanto riguarda il Partito Democratico deve dichiarare continuamente l’impegno per la sanità pubblica come assolutamente fondamentale, quanto avere una sanità pubblica aperta a tutti i cittadini, “è uno di quei valori che fanno la differenza delle società europee rispetto ad altre realtà”. E sono ancora parole del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
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02/05/2017
Leandro Scarabosio
Vicenza

Il Consiglio di Stato ha dato recentemente esaustive motivazioni giuridiche sull’obbligo di vaccinazione per l’accesso agli asili, in una sentenza che ha dato ragione al Comune di Trieste, che ha reso obbligatoria la vaccinazione per l’accesso ai servizi educativi comunali da 0 a 6 anni (nido, scuola materna, spazi gioco, servizi integrativi, sperimentali e ricreativi). Sentenzia il Consiglio di Stato: “Oltre ad essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dell’esposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si pone in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità”. In particolare l’ordinanza rileva che “il principio di precauzione (secondo cui in presenza di un’alternativa che presenti un rischio per la salute umana non dimostrato ma neppure smentito dal sapere scientifico, il decisore pubblico deve optare per la soluzione che neutralizzi o minimizzi il rischio), in questo caso, opera a tutela della salute pubblica ed in particolare della comunità in età prescolare, prevalendo sulle prerogative sottese alla responsabilità genitoriale”. Mi pare che basti per tutte le persone che hanno a cuore i bambini propri e degli altri.
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24/04/2017
Fiorenza Bisello
Padova

Segnalo che in vista delle prossime elezioni amministrative che coinvolgeranno Padova e 16 comuni della provincia i soci del Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova hanno approvato un documento dal titolo “Portatori sani di democrazia”, che sarà la base per le discussioni e gli incontri con i candidati sindaco da parte delle associazioni di volontariato. I temi sono molti. A interessa soprattutto lo sport, a proposito del quale si chiede che l’attività sportiva diventa un fondamentale strumento d’integrazione, socializzazione e benessere psico-fisico in ogni fascia d’età; tra i compiti dei comuni e dei sindaci i sono perciò la garanzia dell’accesso alle strutture sportive, la manutenzione delle stesse e il sostegno alla pratica sportiva. Si sottolinea con forza l’esigenza di una maggiore attenzione ai processi inclusivi, rispetto ai risultati, da parte degli enti locali.
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16/04/2017
Paolo Fabbri
Noventa Padovana (Padova)

Ci sono alcuni dati della Banca d’Italia sulla salute del sistema bancario italiano, che devono far riflettere soprattutto governo e parlamento. Si ricava infatti che il 70 per cento delle sofferenze bancarie, pari a 140 miliardi di euro su un totale di 210, è in mano al 3 per cento dei debitori! Il che significa che il restante 97 per cento dei debitori detiene solo il 30 per cento delle sofferenze bancarie. Non possono essere, quindi, le famiglie e le piccole imprese a pagare per le sofferenze succitate. I responsabili sono i grandi gruppi e le grandi imprese. È chiaro che le sofferenze sono state determinate dai prestiti facilmente concessi a chi evidentemente ex ante non era degno di credito. Ancora di più quindi è indispensabile il puntuale accertamento delle responsabilità specifiche degli amministratori e del management delle singole banche.
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15/04/2017
Raffaele Bolzonella
Legnago (Verona)

Caro senatore Bedin, so che durante il suo incarico parlamentare lei si è attivato per dare alla professione giornalistica una normativa aggiornata, ben consapevole che comunque l’Ordine professionale per i giornalisti è indispensabile. Ho anch’io questa convinzione, ritenendo l’Ordine dei giornalisti una tutela anche per i cittadini e per il diritto all’informazione. Senza una legge specifica, ad esempio, cadrebbe per giornalisti la norma che impone il rispetto del “segreto professionale sulla fonte delle notizie”. Inoltre senza legge professionale, direttori e redattori sarebbero vincolati soltanto da un articolo (2105) del Codice civile che riguarda gli obblighi di fedeltà verso l’azienda. Il direttore non sarebbe giuridicamente nelle condizioni di garantire l’autonomia della sua redazione. Per quanto poco rispettata, risulterebbe abolita la deontologia professionale.
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06/04/2017
Toni Volpato
Feltre (Belluno)

Caro senatore Bedin, per quello che leggo di lei ora e la sua attività al Senato che in passato ho seguita, certamente lei ritiene possibile, anzi necessario, sia che l’Unione Europea viva sia che assuma connotati sempre più democratici. Ciò la rende molto lontana dai movimenti populisti che ha livello europeo (e dopo Trump, anche globale) hanno una rappresentanza crescente. L’antagonismo contro l’Unione Europea è una caratteristica comune di questi movimenti; perfino Trump si è ripromesso di abbatterla.
La sfida però è più vasta e non vedo ancora una presa di coscienza sufficiente. Qualche mese fa ho letto su un quotidiano questa citazione che riporto anche come invito a maggiore approfondimento degli orientamenti politici non solo italiani.
“Hanno sentimenti negativi verso i migranti, i diritti umani e l’Unione europea: piuttosto che allargare le maglie vorrebbero restringerle, su tutte e tre le questioni. Sono ostili ai giornali, e si fidano di più di un tuffo in Internet senza stare a sottilizzare particolarmente su quale sia la fonte a cui si affidano, nella scia della massima di Donald Trump «non credete ai giornali, credete a Internet». Uno studio condotto in Inghilterra da tre professori – David Sanders dell’University of Essex, Jason Reifler dell’University of Exeter, Tom Scotto dell’University of Strathclyde – per analizzare la questione del referendum sulla Brexit, ha scoperto che il 50 per cento degli inglesi condivide questa «mentalità» e questi «sentimenti negativi». I tre prof utilizzano, per definirla, l’etichetta di «populismo autoritario» (Pa), che è un vero e proprio «insieme coerente di convinzioni»”.
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27/03/2017
Alfonso Lovato
Selvazzano Dentro (Padova)

Il Global Health Index di Bloomberg ha fatto uno studio per capire qual è il paese in cui i cittadini hanno l’aspettativa di vita più alta ed ha sancito che gli italiani sono il popolo più sano del mondo: l’Italia è al primo posto su 163 paesi. “Il primato è dovuto alle abitudini alimentari, che prevedono molte verdure e olio d’oliva, e all’elevato numero di medici”. “Nonostante un’economia stagnante – scrivono Wei Lu e Vincent Del Giudice – -da decenni, gli italiani sono più in forma di statunitensi, canadesi e britannici, che soffrono maggiormente di pressione alta, colesterolo e problemi di salute mentale”. Abituati a misurare il mondo su se stessi, gli americani enfatizzano il colesterolo basso. Dal mio punto di vista va invece esaltata la disponibilità di “un elevato numero di medici”: insomma se siamo longevi, lo dobbiamo anche al nostro servizio sanitario nazionale. Meritava di essere messo in evidenza anche per gli americani, visto che hanno votato per un presidente che vuole cancellare la riforma sanitaria di Obama.
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24/03/2017
Donata Tapparo
Trieste

Mi pare giusto rilanciare le preoccupazioni che sono emerse ieri dal convegno “Maternità al bivio: dalla libera scelta alla surrogata. Una sfida mondiale£ organizzato presso la Camera dei Deputati dall’associazione “Se non Ora quando-Libere”. Il ministro della Salute ha sostenuto che l’utero in affitto “deve essere riconosciuto come reato universale, bandito a livello internazionale come le altre forme di commercio degli esseri umani”. Ed in effetti il convegno ha firmato una richiesta all’Onu in tal senso. , Francesca Izzo ha sottolineato i principi alla base della richiesta: “Se l’Occidente vuole avere un futuro deve avere una maternità libera, dunque occorre sgomberare il campo dall’utero in affitto”.
Secondo me, è molto importante che un’associazione di donne democratiche, fortemente coscienti di sé, richiamino i contenuti veri di una pratica che quasi mai viene utilizzata per generosità, ma quasi esclusivamente per soldi.
Riporto altre parti dell’intervento di Beatrice Lorenzin, perché bastano a dare il senso della battaglia.
“L’utero in affitto è una schiavitù in una delle sue forme più crudeli. Perché come donna e come madre, prima ancora che come ministro, non riesco a pensare a qualcosa di più crudele che privare una madre dei propri figli. (…) “Quando una donna partorisce i figli sono suoi. Il contratto di surroga è aberrante”. (…) “In tante tra voi avete raccolto notizie su questa “rapina organizzata” scientemente sin da prima del concepimento del bambino, fin nei minimi particolari, listino prezzi alla mano. Un listino razzista, perché sappiamo bene che gli ovociti più pagati sono quelli di donne con la pelle più chiara, dai tratti occidentali”.
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14/03/2017
Enrico Fanton
Montagnana (Padova)

Caro Tino, leggo che la prima ministra scozzese Nicola Sturgeon intende proporre entro due anni un nuovo referendum sul distacco della Scozia dal Regno Unito: lo propone non per ragioni identitarie, ma perché le pare conveniente e giusto che la Scozia continui a far parte dell’Unione Europea. Per me che ritengo necessario avere una dimensione europea, è una notizia che dovrebbe rallegrarmi e magare darmi anche la soddisfazione di dire agli inglesi: ve la siete andata a cercare. E tuttavia ho la sensazione che nessuna frattura (proprio come la Brexit) porti bene. Ho paura che nell’Irlanda del Nord riappaiano conflitti che proprio l’appartenenza dell’intera isola all’Unione Europea ha evitati. Così non so cosa augurami.
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05/03/2017
Gabriella Cogo
Maserà (Padova)

Caro senatore Bedin, visto il suo impegno recente nel campo dei servizi alla persona e in particolare del benessere degli anziani fragili, desidero condividere con lei la soddisfazione che ho provata nel leggere la Nuova Carta degli Operatori Sanitari, presentata dal Vaticano in occasione dell’ultima Giornata del Malato. Questo vademecum di 150 pagine, rivolto agli operatori che desiderano operare “in armonia con il Magistero della Chiesa”, a differenza della precedente Carta del 1995, non considera solo le classiche figure professionali sanitarie (personale medico, infermieristico e ausiliario) ma coinvolge anche altre figure che a vario titolo operano nel mondo della salute, come biologi, farmacisti, operatori sanitari del territorio, amministratori, legislatori in materia sanitaria, operatori nel settore pubblico e privato. Al di là dei contenuti, mi sembra importante che venga riconosciuto il ruolo decisivo che per la salute pubblica (e anche individuale) hanno le persone che la organizzano e la regolano. Queste persone sono decisive per gli obiettivi che la Carta degli Operatori Sanitari propone: la sensibilizzazione delle istituzioni, degli enti assistenziali, dell’industria sanitaria, affinché il diritto alla tutela della salute sia esteso a tutta la popolazione attuando la giustizia sanitaria e salvaguardando la sostenibilità sia della ricerca sia dei sistemi sanitari.
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28/02/2017
Guido Buratto
Pianiga (Venezia)

Un atto dopo l’altro stiamo vedendo quello che significa “Prima gli americani”, lo slogand della campagna elettorale nella quale ha vinto Donald Trump. Leggo stamattina che il bilancio degli Stati Uniti prevedrà un aumento delle spese militari del 10 per cento e raggiungerà la cifra di 54 miliardi di dollari. Il presidente degli Usa ha detto: “La mia America ricomincerà a vincere le guerre”, facendo chiaramente capire che l’opzione militare è in campo e non si tratta solo di un deterrente. Per far quadrare il bilancio dello Stato Trump propone di prendere i soldi dalle spese per la tutela ambientale e di tagliare il sostegno allo sviluppo: il che significa aumentare le probabilità di guerre planetarie, perché senza questi strumenti i profughi ambientali aumenteranno e le guerre dell’acqua potrebbero assumere dimensioni non solo locali.
Tutto questo in nome di “Prima gli americani”. Quando in Italia c’è chi grida “Prima gli italiani” e in Veneto “Prima i veneti”, molti pensano che si tratti di slogan senza conseguenze.
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22/02/2017
 Intersos
Roma

Se non agiamo subito, interi paesi dell’Africa centro orientale rischiano di vivere la più grave carestia del nuovo millennio:. 17 milioni di persone a rischio, 1,4 milioni i bambini in pericolo di vita a causa di un prolungato periodo di siccità che si somma alle incertezze legate alle continue violenze e ai conflitti nella regione. Non possiamo rassegnarci all’idea che per mancanza di aiuti ancora oggi un numero così enorme di persone possa morire per mancanza di acqua e cibo. I nostri operatori umanitari stanno già lavorando per contrastare gli effetti della siccità in Somalia, Nigeria, Yemen, Sud Sudan, dove è stato già dichiarato ufficialmente lo stato di carestia. Ogni giorno salviamo dalla morte bambini malnutriti, distribuiamo cibo e beni di prima necessità, garantiamo l’accesso all’acqua pulita.
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18/02/2017
Diego Nicoletti
Cervarese Santa Croce (Padova)

Caro senatore Bedin, l’ho seguita in Parlamento e ora su Euganeo.it e so che lei è particolarmente attento alle diseguaglianze. Per questo voglio sottolineare un dato dal recente rapporto sulla povertà dei bambini in Europa e in Italia presentato da Save the Children. È il dato che riguarda la scuola, cioè la povertà educativa, che riguarda un adolescente europeo su cinque, privato della possibilità di costruirsi un futuro ricco di opportunità. In Italia non raggiunge le competenze minime in matematica 1 bambino su 4, 1 su 5 in lettura. Per me l’impegno prioritario consiste nell’affrontare le disuguaglianze già presenti durante l’infanzia, eliminando le barriere che impediscono ai bambini lo sviluppo delle proprie competenze e capacità. Gli strumenti sono chiaramente indicati dall’articolo 34 della nostra Costituzione: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.
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09/02/2017
Filippo Zanon
Vittorio Veneto (Treviso)

Mi ha molto stupito la quasi generale indifferenza con la quale l’opinione pubblica ha accetta la sparizione del Corpo forestale dello Stato. Credo che se non fosse stato per qualche auto dei Carabinieri verniciata di verde (i forestali sono confluiti nell’Arma) i giornali non ne avrebbero neanche parlato. Personalmente penso si sia trattato solo della volontà di dimostrare di essere in grado di cambiare qualcosa, di essere dei “rottamatori” che modernizzano. L’operazione non è riuscita con la Costituzione, perché i cittadini hanno potuto esprimersi. È riuscita invece con il Corpo forestale dello Stato perché i cittadini sono stati solo spettatori. Lo Stato si è privato di perde un collaudato organismo di conoscenza e di controllo del sistema ambientale, con un’esperienza in grado anche di segnale interventi da attuare per prevenire i disastri naturali.?Per i cittadini, specie in zone montane, viene meno un interlocutore affodabile. Auguro però ai Carabinieri di saper colmare al più presto questa assenza.
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30/01/2017
Elvira Ruffato
Rubano (Padova)

La settimana scorsa sono apparsi sui mezzi d’informazione titoli del tipo “Sono un milione e 200 mila i ragazzi che giocano d’azzardo”. Immagino che non pochi genitori saranno andati a controllare il portamonete familiare… Capisco la necessità di sintetizzare e di stupire per attirare l’attenzione, ma diffondere allarmismo non aiuta né la società né l’informazione che perde credibilità. La realtà che emerge dal “Young Millennials Monitor”, ideato da Nomisma e Unipol, è molto più articolata. Intanto il dato complessivo comprende anche chi ha provato una sola volta il “Gratta e vinci”: un bicchiere di merlot a cena e una bottiglia di grappa non sono la stessa cosa, parlando di alcolici. Poi i ragazzi non sono facili da abbindolare: dopo aver sfidato la sorte almeno una volta – dice ad esempio la ricerca – i giovani tendono a pensare che il gioco d’azzardo sia soprattutto una perdita di denaro (lo pensa il 32 degli studenti tra i 14 e i 19 anni). E infatti solo l’11 per cento hanno tentato la sorte per la speranza di vincere una somma di denaro. Non voglio difendere il gioco a soldi, ma non voglio nemmeno che si rappresenti la mia generazione come una tribù di creduloni.
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24/01/2017
Raffaele Grigoletto
Rovigo

Il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump tiene molto all’amicizia con la Russia di Putin e vuole disintegrare l’Unione Europea. Noi europei dobbiamo stare a guardare? Condivido la posizione di Romano Prodi, che in un’intervista pubblicata ieri ha detto tra l’altro: “L’Europa per ora è inesistente. Mi meraviglia che nessuno abbia avvertito l’urgenza di un vertice straordinario. Penso invece che occorra reagire in fretta. Anzitutto organizzando un contropiede sulle sanzioni alla Russia, nel senso che occorre togliere immediatamente le sanzioni alla Russia. Di questo sono fortemente convinto. Puoi sacrificarti per politiche solidali, ma se la solidarietà non c’è più, non ha senso perseverare”.
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13/01/2017
Guido Ganz
Bressanone (Bolzano)

Il portavoce del governo tedesco ha annunciato che la Germania ha deciso di istituire una commissione speciale per consultarsi e compiere delle analisi sulla posizione da assumere nei futuri negoziati con la Gran Bretagna sulla Brexit. La cancelliera Angela Merkel, attraverso il portavoce, si è detta convinta che non dovrebbe farlo solo la Germania: “Prima di formulare la giusta reazione a Bruxelles, ogni Stato membro dell’Ue dovrà interrogarsi”.
Mi sembra una decisione molto opportuna. Non ho letto niente di simile in Italia, né da parte del Governo né da parte del Parlamento. Divisi fra chi rimpiange un sogno e chi vuole uscire da un incubo, aspettiamo che a scegliere siano gli altri, per continuare a lamentarci della sovranità perduta.
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23/05/2016
Umberto Maggioni
Sant’Angelo di Piove (Padova)

Le tragiche e spesso devastanti conseguenze del terrorismo lasciano molto spazio al dolore e all’indignazione, inevitabilmente. Solo a caldo, ma senza continuità, provoca anche degli interrogativi. Uno di questo riguarda i protagonisti, in molti casi attentatori nati in Europa da famiglie di secondo e anche terza generazione: nati, cresciuti, istruiti quindi nelle nostre società democratiche e pluralistiche. A me pare che, accanto al contrasto e alla dura repressione, sarebbe necessario porsi il tema dell’educazione complessiva di una società pluralistica: non è una questione filosofica, né meramente culturale. S tratta di capire come i sistemi formativi possano produrre i migliori e più costruttivi risultati ora che ad utilizzarli sono ragazzi e ragazze con provenienze molto diversificate.
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01/04/2016
Lorenzo Buggio
Schio (Vicenza)

Ho letto stamattina sul “Gazzettino” l’esperienza di Laura Battistin, 32 anni, di Valdagno, che ha trascorso sette anni in Cina per conto di Iscos (Istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo, organizzazione non governativa legata alla Cisl) collaborando con diverse piccole organizzazioni della società civile. Ha ammesso di essere rientrata definitivamente per paura di essere arrestata. Quello che non possono invece scegliere e quindi vengono – secondo il suo racconto – intimiditi e limitati sono i rappresentanti sindacali cinesi. “Molte organizzazioni locali sono state chiuse, altre sgretolate da continue intimidazioni. A finire agli arresti sono soprattutto gli attivisti locali.Vengono invitati dalla polizia a bere un tè. In gergo si dice così. La parola d’ordine in Cina è prevenire, evitare disordini e proteste di piazza giocando d’anticipo: se la polizia non ci riesce capita che viene licenziata”, ha raccontato Battistin. Sarebbe bene che gli industriali che fanno affari con la Cina e soprattutto in Cina non venissero poi ad insegnare ai lavoratori italiani come vivere e cosa votare.
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19/03/2016
Giovanni Ambrogio Colombo
Milano

Quale omaggio primaverile, invece di un mazzetto di primule, vi mando l’articolo che ho scritto per la rivista Il Margine, nel numero monografico dedicato all’anniversario di Utopia di Sir Thomas More.
“Il bel corpo” non è ovviamente il corpo perfetto, che hanno solo le statue di marmo. Il bel corpo siamo noi quando stappiamo i nostri sensi e li lasciamo vibrare liberi, all’aperto, in mezzo alle gemme di meli e ciliegi.
Vi anticipo la professione di fede finale: “Credo nella nudità della mia vita. Credo che il mio corpo potrà sfiorare l’Impalpabile nelle carezze su un viso, assaporare il Desiderio in un piatto di spaghetti, impregnarsi di Vento con un mazzo di fiori, vedere l’Infinito in una sera di primavera, ascoltare l’Eternità nel grido di un povero”.
Buona resurrezione della carne.
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08/03/2016
Alcides Gallo
Mendoza (Argentina)

I cinque paesi dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) hanno presentato al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite una dichiarazione comune sulla necessità di eliminare la povertà come diritto umano fondamentale. “Consideriamo lo sradicamento della povertà un requisito indispensabile per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo sostenibile, promuovere il progresso sociale, salvaguardare l’equità e la giustizia e migliorare la conservazione ecologica”, spiega il documento. Mi pare che l’enciclica “Lauda si’” di Papa Francesco abbia qui una declinazione pratica in un testo politico ufficiale. L’annuale riunione del Consiglio Onu dei diritti umani, quella appunto che si è tenuta a Ginevra il 29 febbraio”, ha introdotto grazie ai paesi Brics un fondamentate argomento non solo di discussione ma anche di decisioni politiche.
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05/03/2016
Luigino Guzzo
Vò Euganeo (Padova)

L’aggiornamento è dell’organizzazione non governativa britannica Oxfam: le 62 persone più ricche del mondo possiedono un patrimonio pari a quello del 50 per cento più povero della popolazione mondiale (circa 3,6 miliardi di persone), che dal 2010 si è impoverito del 41 per cento. Cinque anni fa per raggiungere un patrimonio equivalente ci volevano 388 miliardari. Non è una curiosità statistica: la globalizzazione avrà anche aumentato la ricchezza mondiale, ma la distribuzione di questa ricchezza diventa sempre più ingiusta se non si accetta il primato della politica sulla finanza.
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29/02/2016
 Intersos
Roma

Bambini che combattono le guerre degli adulti: sono centinaia di migliaia i bambini a cui la guerra sta rubando l’infanzia, trasformandoli in soldati. Vengono rapiti, abusati, costretti a commettere e ad assistere a violenze indicibili. Non possiamo restituire l’infanzia a questi bambini, ma possiamo dar loro un futuro diverso.
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29/02/2016
Vittoria Pasinato
Altavilla Vicentina

Ho visto che non è stata data molta diffusione all’entrata in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta, della legge che punta a a garantire l”equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali. Le norme sono entrate in vigore il 26 gennaio e a me sembrano importanti. So che c’è una discussione di principio sull’argomento delle “quote rosa”. Se ne può effettivamente discutere in teoria. In pratica si è vesto che solo adottando le quote – come ha fatto spontaneamente il Partito Democratico – si interrompe effettivamente la predominanza maschile nelle istituzioni rappresentative. Può darsi che nel tempo le quote non siano più necessarie, ma intanto applaudiamo la nuova legge, che sancisce che qualora la legge elettorale regionale preveda l’espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati dovranno essere presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60% del totale e “sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’’annullamento delle preferenze successive alla prima”. Nelle regioni dove sono “previste liste senza espressione di preferenze”, la legge elettorale dispone l”alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60% del totale. Stessa cosa nei casi in cui sono previsti collegi uninominali, la legge elettorale dovrà disporre l”equilibrio tra uomini e donne in modo tale che i candidati di un sesso non superino il 60%.
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22/02/2016
Raffaele Miozzo
Trebaseleghe (Padova)

Per i parlamentari impegnati a definire la nuova legge sulle unioni civili ci sarebbe una “guida” cui fare riferimento: la sentenza della Corte Costituzionale 138 del 2010. Seguendola, il Parlamento potrebbe raggiungere più agevolmente un accordo – almeno a stare alle dichiarazioni dei singoli gruppi – e contemporaneamente legiferare in coerenza con la Costituzione. La Corte ha scritto che le unioni omosessuali vanno garantite e riconosciute, ma non come una famiglia, bensì come formazioni sociali. Il Parlamento può dunque individuare trattamenti omogenei tra coppia coniugata e coppia omosessuale, ma senza equiparazioni. Si tratta insomma di scrivere una legge non ideologica o di bandiera, ma per riconoscere dei diritti e fare risposta ad aspettative: i diritti e le aspettative della coppia omosessuale che meritano riconoscimento e garanzia sono quelli patrimoniali, quelli attinenti al trattamento previdenziale, quelli attinenti alla salute e alla assistenza, quelli attinenti alla vita privata e alle libertà. Temi rilevanti per la vita di coppia e individuale, che non hanno bisogno di riferimenti alla famiglia.
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21/02/2016
Anna Tenderini
Padova

Papa Francesco ha lanciato un appello rivolto ai governanti cattolici chiedendo loro di compiere un gesto “coraggioso ed esemplare”. “Nessuna condanna – ha auspicato il Papa – venga eseguita in questo Anno Santo della Misericordia”. I cristiani, ed anche gli ebrei, hanno come comandamento “Non uccidere”: credo che quanti fra costoro sono in grado di influenzare ed orientare le scelte politiche dei loro Stati debbano impegnarsi per tradurre in legislazione o almeno in comportamenti questa forma di “misericordia civile” proposta da Papa Francesco. Del resto il Pontefice ha anche aggiunto che nell’opinione pubblica è sempre più diffusa la contrarietà alla pena di morte. Per i governanti che si richiamo ai comandamenti della Bibbia questa scelta diventa quindi un modo di interpretare l’animo dei loro concittadini.
Potrebbe essere questo un risultato duraturo dell’Anno della Misericordia, anche in considerazione che nell’ultima votazione all’Onu per la moratoria universale delle esecuzioni capitali, sono stati 114 i Paesi a favore. Certo il terrorismo e il diffondersi della violenza pongono dei problemi, al punto che si registrano tentativi di reintroduzione della pena capitale da parte di alcuni Stati oppure di applicazione in Paesi che la avevano abolita “de facto”, ma l’esperienza dimostra che la “vendetta di Stato” non è mai stata un deterrente efficace.
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27/01/2016
 Intersos
Roma

Donne e bambini a rischio ipotermia tra i rifugiati siriani. Migliaia di famiglie, fuggite dai massacri in Siria, vivono nelle tende, in Giordania. Non hanno altro posto dove cercare rifugio. La neve e la pioggia si stanno abbattendo su di loro: materassi e coperte si inzuppano, i pavimenti delle tende si ricoprono di acqua e fango. Le temperature sono sempre più basse, i bambini camminano nel fango, infreddoliti: tutti sono a rischio ipotermia.
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25/01/2016
Nadia Benvenuti
Fonzaso (Belluno)

Nella scuola italiana nel prossimo triennio si sfioreranno le 100 mila assunzioni in ruolo, eppure non c’è proprio euforia fra gli insegnanti; anzi mi pare di cogliere una certa delusione, probabilmente rispetto agli annunci del settembre 2014, quando Matteo Renzi aveva presentato la Buon Scuola. Insomma le aspettative create sono superiori alla realtà effettiva, tanto che si prevedono 200 mila candidati e così a far notizia non saranno il 100 mila assunti, ma i 100 mila esclusi. Anche perché questi 100 mila esclusi sono tutti sono abilitati. Non so cosa pensare, se non che governare è impegnativo e significa farsi carico di tutti: non per soddisfare tutti, ma per far partecipi tutti.
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18/12/2015
Angela Stevanin
Saonara (Padova)

Il Parlamento Europeo ha votato per la prima volta una ferma e chiarissima condanna dell’utero in affitto, pratica che “compromette la dignità umana della donna” e “deve essere proibita e trattata come questione urgente negli strumenti per i diritti umani”. In effetti la pratica dell’utero in affitto, che si diffonde rapidamente in tutto il mondo, configura pratiche di schiavitù, tratta degli esseri umani e sfruttamento della donna che sono già condannate nelle legislazioni nazionali e nelle convenzioni internazionali. Si tratta solo di prenderne atto per quanto riguarda questa pratica, “un mercato globalizzato dei ventri… Ordinare un bambino e saldarne il prezzo alla nascita significa trattarlo come un prodotto”, ha ben sintetizzato la francese Sylviane Agacinski, prima firmataria del manifesto “Stop Surrogacy”. Incoraggia per il futuro questa dimostrazione di consapevolezza del Parlamento Europeo, rafforzata da un voto a larghissima maggioranza, che ha unito donne e uomini, laici e credenti, destra e sinistra, esponenti del femminismo e dei movimenti omosessuali.
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11/11/2015
Anna Santoro
Vibo Valentia

È entrata in vigore la direttiva europea che richiede ad Israele una apposita etichettatura per i prodotti provenienti dalla Cisgordania occupata. Il primo ministro israeliano ha definito questa decisione “una vergogna per l’Europa”. A me pare che sia una vergogna che Israele continui da quasi mezzo secolo un’occupazione iniziata con la guerra del 1967. La nuova etichettatura serve anche a ricordare questa situazione. Ma senza sviare il tema, l’Unione Europea ha compiuto una scelta di correttezza e di trasparenza nei confronti dei propri consumatori che dispongono così di una più completa informazione sulla tracciabilità dei prodotti. Del resto una etichetta speciale per i prodotti della Cisgordania è già richiesta dal 2009 per le importazioni nel Regno Unito e più recentemente da Danimarca e Belgio.
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07/10/2015
Eugenio Nalesso
Albignasego (Padova)

Aprendo il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia Papa Francesco ha detto: non è un Parlamento. Qualcuno ha criticato il Papa, confondendo il significato delle sue parole. Il Sinodo è un interrogarsi in profondità per sapere ciò che è meglio oggi per la famiglia e nello specifico per la famiglia cristiana. Questo non lo si decide a maggioranza, ma con il discernimento di gruppo. Lo stesso Papa Francesco vuole camminare con i vescovi, non andare avanti da solo. I cambiamenti veri – nella Chiesa e nell’umanità – si fanno insieme e con il tempo necessario.
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15/09/2015
Loris Scarparo
Lendinara (Rovigo)

Ho letto i dati sui livelli di istruzione in Italia che l’associazione Save the Children ha raccolto nel rapporto “Illuminiamo il futuro”. È la descrizione di una povertà educativa che si aggiunge alla povertà economica di centinaia di migliaia di bambini e di ragazzi in Italia. C’è davvero da essere preoccupati se un quindicenne italiano su quattro manca delle competenze minime in matematica e se uno su cinque manca di quelle necessarie per comprendere un testo scritto o parlato. Bisognerà pur passare all’azione e non ad invocare solo la Scuola o lo Stato. Se qualcuno dei laureati in pensione si metterà a disposizione dei ragazzi meno attrezzati culturalmente a livello ambientale o familiare si potrebbe arricchire intanto la loro formazione extrascolastica, favorendo anche l’attività della Scuola. Parrocchie e amministrazione comunali dovrebbero essere punti di coordinamento e di organizzazione di questo volontariato intellettuale, di questa carità per la mente.
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03/08/2015
Andrea Paccagnella
Piazzola sul Brenta (Padova)

I ministri dell’Interno britannico, Theresa May, e francese, Bernard Cazeneuve, hannop scritto una lettera al giornale inglese “Sunday Telegraph” per esprimere una valutazione comune sul fronte anglo-francese della spinta migratoria, cioè sulla situazione di Calais dove da settimane migliaia di stranieri spingono per oltrepassare la Manica e raggiungere il Regno Unito. I due ministri scrivono cose sensate: il continente europeo non è in grado di rispondere alle illusioni di chi vi arriva, perché l’Europa non è la terra dell’oro e i migranti hanno una visione “irrealistica di ciò che possiamo loro offrire”. Altrettanto sensata è la conclusione de loro ragionamento: la crisi è globale, i singoli paesi non possono affrontare le ondate di migranti, serve una risposta concordata degli Stati europei. Parole sensate che però lasciano stupefatti, perché quando a pronunciarle era l’Italia, sia Regno Unito che Francia hanno detto che i profughi sono affare nostro, ci hanno lasciati pressoché soli a salvare le vite umane nel Mediterraneo e hanno anche avuto la spudoratezza di dire che doveamo farci carico anche del futuro di quelli che avevamo salvato.
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27/07/2015
Paolo Bolognesi
presidente
Associazione 2 agosto 1980
Bologna

Care amiche, cari amici, come associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna, abbiamo lanciato una petizione perché il Governo rispetti le promesse fatte: approvazione della legge che introduce il reato di depistaggio, corretta applicazione della direttiva che rende pubblici i documenti sulle stragi, sblocco degli indennizzi ai familiari delle vittime. Vi allego il link alla petizione: http://www.avaaz.org/2agosto. Vi chiedo di firmarla e di aiutarci a raccogliere adesioni.
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26/07/2015
Padre Dario Bossi
comboniano
Açailândia (Brasile)

Celebriamo in questi giorni la memoria di 30 anni dal martirio del Missionario Comboniano p. Ezechiele Ramin, ucciso in Brasile nel 1985 per essersi schierato a fianco dei senza terra e delle comunità indigene, in Rondonia. Vi offriamo questo video https://www.youtube.com/watch?v=lCVYDAT4SuE e vi chiediamo di diffonderlo, in sintonia con i poveri della terra.
É graça divina começar bem. Graça maior persistir na caminhada certa. Mas graça das graças é não desistir nunca. (D. Hélder Câmara)
Un caro abbraccio.
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20/07/2015
Alessandra Lollo
Monselice (Padova)

Anche se molto del dibattito sulla riforma scolastica ha riguardato il ruolo del preside, a me pare che il nuovo modello si caratterizzerà per un’offerta formativa, da parte delle scuole, più ricca e articolata, grazie all’autonomia. Mi auguro che sia proprio questo il contenuto a registrare a breve termine (uno-tre anni) processi di implementazione e assestamento. Si tratta infatti di porre le basi sperimentali e contenutistiche al successivo cambiamento, quello della personalizzazione degli itinerari formativi degli studenti, già oggi possibile grazie alle nuove tecnologie, il cui sviluppo iperbolico anno dopo anno coinvolgerà necessariamente la scuola. Ancora più decisivo sarà il compito degli insegnanti: questi fanno bene a Anche se molto del dibattito sulla riforma scolastica ha riguardato il ruolo del preside, a me pare che il nuovo modello si caratterizzerà per un’offerta formativa, da parte delle scuole, più ricca e articolata, grazie all’autonomia. Mi auguro che sia proprio questo il contenuto a registrare a breve termine (uno-tre anni) processi di implementazione e assestamento. Si tratta infatti di porre le basi sperimentali e contenutistiche al successivo cambiamento, quello della personalizzazione degli itinerari formativi degli studenti, già oggi possibile grazie alle nuove tecnologie, il cui sviluppo iperbolico anno dopo anno coinvolgerà necessariamente la scuola. Ancora più decisivo sarà il compito degli insegnanti: questi fanno bene a richiamare l’attenzione del governo; attenzione che andrà rivolta alla formazione proprio dei docenti, sia iniziale sia in servizio.
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15/07/2015
Anna Zampese
Valdobbiadene (Treviso)

Internet è ormai uno spazio collettivo nel quale si esercita la nostra cittadinanza. Molti diritti costituzionali si attuano nella Rete o possono essere conculcati attraverso la Rete. Non mi pare tuttavia che le forze politiche stiano prestando attenzione, sia culturale che giuridica, a questo spazio di cittadinanza. In primo luogo merita di essere costituzionalizzato il diritto di accesso alla Rete, mentre internet dovrebbe rientrare nel catalogo dei beni comuni con tutte le conseguenze anche economiche e ordinamentali che questa catalogazione comporta. Si tratta di una sfida politica e culturale che per la natura stessa di internet dovrebbe essere affrontata fin da subito in una dimensione sovranazionale: ed anche questa è una bella novità di internet.
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06/07/2015
Giancarlo De Rossi
Rubano (Padova)

Il protagonismo del governo da una parte e quello del personale dall’altra hanno messo in ombra nel dibattito sulla scuola il ruolo delle famiglie. Certo leggi buone sono necessarie e insegnanti preparati sono indispensabili, ma un ruolo decisivo nella vita scolastica dei ragazzi ce l’hanno i genitori. In particolare è sempre più importante la scelta della scuola: intendo dire non solo e non tanto il tipo di orientamento scolastico, ma proprio l’istituto scolastico cui iscrivere i figli, specie alle superiori. Succede che l’istituto sia scelto in base alla “comodità” del trasporto, senza approfondire quale ambiente educativo quell’istituto è riuscito a creare. Certo ci vuole più tempo nella scelta e soprattutto nell’assumere informazioni, ma la frequenza di una buona scuola, dove si acquisiscono competenze personali, capacità di risolvere problemi e di interagire, porterà i figli più… avanti nella vita.
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03/07/2015
Silvia Conte
Sindaco
Quarto d’Altino (Venezia)

Carissima, carissimo, desidero condividere con te la gioia di tutta la comunità altinate (e non solo) di vedere un sogno che si realizza: sabato 4 luglio alle ore 17 sarà aperto al pubblico il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Altino! Dopo trent’anni dall’avvio dei primi lavori di ristrutturazione dell’antica risiera, interrotti per lungo tempo, finalmente sabato verrà aperta al pubblico la nuova sede museale nella quale trovano posto le meraviglie che dall’antico popolo veneto prima e dai romani poi, sono giunte ai giorni nostri grazie alla straordinaria passione e professionalità di tanti uomini e donne che nei decenni si sono dedicati alla ricerca, allo studio, al restauro e all’attivazione delle risorse economiche necessarie per raggiungere questo traguardo.
Altino, crocevia di terra e di mare nell’antichità, dona a chi la visita la possibilità di vivere un’esperienza di profonda suggestione per il suo intimo legame con l’origine della città di Venezia, valorizzato ancor di più dalla nuova “porta d’acqua” ovvero l’approdo sul Canale Santa Maria appena realizzato. Continueremo a lavorare con ancora più entusiasmo e impegno insieme a quanti credono nella cultura come elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile, nella logica della comunità patrimoniale, così come indicato nella Convenzione di Faro “una comunità di eredità è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale, e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future”.
Ci vediamo ad Altino!
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02/07/2015
Paolo Bolognesi
Associazione 2 agosto 1980
Bologna

È un dettagliato dossier sui mandanti quello depositato questa mattina alla Procura di Bologna dall’Associazione familiari vittime della strage del 2 agosto 1980. È il risultatodi un lungo e approfondito lavoro di ricerca e analisi incrociata di migliaia di pagine di atti giudiziari di processi per fatti di strage e terrorismo dal 1974 ad oggi che identifica mandanti, complici e strutture clandestine che si servirono della violenza stragista per finalità di politica interna. Elementi certi, concreti che consegniamo ai magistrati. A distanza di 35 anni il lavoro di ricerca e analisi svolto dalla nostra Associazione prova che i mandanti non sono più fantasmi della Storia, ma hanno nomi e cognomi. Adesso attendiamo provvedimenti che rendano giustizia non solo alle 85 vittime, ai 200 feriti e ai loro familiari, ma anche al Paese.
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27/06/2015
Davide Rosso
Lonigo (Vicenza)

Il Papa lo ha definito il primo genocidio moderno. Nella primavera di un secolo fa iniziavano i massacri e le deportazioni della popolazione armena, che in tre anni avrebbero provocato 1 milione e 300 mila di vittime. C’è stata nelle scorse settimane un’attenzione da parte dell’informazione su questa tragedia, ma poi la memoria è sembrata sopraffatta da altre terribili attualità. Io credo che finché la Turchia non riconoscerà il genocidio (anche se ammette che furono commessi massacri e che molti armeni persero la vita durante le deportazioni) occorre insistere nel non far perdere il ricordo di quei terribili anni che coincisero con la prima Guerra Mondiale: solo memorie condivise costruiscono situazioni stabili, come dimostrano le tragedie che seguono alla dissoluzione di entità tenute insieme solo dalla forza.
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19/06/2015
Silvia Conte
Quarto d’Altino (Venezia)

Grazie della vostra fiducia! 1.911 preferenze sono tante, anche se purtroppo non sufficienti a permettermi di servire la nostra comunità con strumenti più efficaci quali quelli regionali. Continuerò ad impegnarmi con più tenacia di prima per affrontare i problemi di famiglie e imprese nel mio ruolo di sindaca in un orizzonte metropolitano, facendo tesoro di questa esperienza che mi ha permesso di approfondire la conoscenza delle realtà sociali, produttive, culturali dell’area veneziana, e continuando a pungolare la Regione, maggioranza e minoranza, affinché dia risposta alle esigenze dei Comuni e del territorio. Ringrazio della fiducia e della stima che ho riscontrato, che si è tradotta in un risultato per me straordinario dato che si tratta di preferenze libere date alla persona e al progetto che abbiamo iniziato a costruire, oltre la vecchia logica della “filiera” e oltre i campanilismi, già a partire dai Barcamp con Simonetta Rubinato e altri. Grazie di cuore a quanti mi hanno sostenuto e incoraggiata. Ci sono tante voci e tante realtà positive che vanno accordate. La differenza non viene fatta da una singola persona, ma lavorando assieme, valorizzando le competenze di ciascuno. Continuiamo a lavorare insieme! Per ringraziarvi e condividere in maniera conviviale e semplice le riflessioni che ognuno vorrà fare su questa esperienza e sulle prospettive future, vi aspetto sabato 20 giugno nel giardino di via Malvolti 18 a Mestre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Se desiderate estendere quest’invito ad altri amici, ne sarei lieta. Ma non dimentichiamoci che domenica 14 Giugno, dalle ore 07.00 alle ore 23.00, si vota per i ballottaggi: nel rispetto della libertà di ciascuno, vorrei invitarvi a sostenere i due candidati di centro sinistra Felice Casson, candidato sindaco di Venezia e Marco Terenzi, candidato sindaco di Portogruaro. Conosco entrambi personalmente e stimo la loro passione civile e il loro desiderio di mettersi al servizio della propria comunità, in maniera disinteressata e orientata al bene comune. Un sorriso.
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10/06/2015
Pinuccia Grigolato
Abano Terme (Padova)

Caro Tino, come giornalista non ti sarà sfuggita la notizia sul nuovo “formato” dell’informazione adattato per l’Apple Watch: le notizie sono concentrate in una sola riga, perché lo schermo del nuovo “orologio” è appunto quello di un orologio. Devono essere proprio bravi i giornalisti che al The New York Times sono stati incaricati di questo servizio. A volte una sola riga non basta neppure per un titolo. C’è da augurarsi che alla bravura dei giornalisti corrisponda la consapevolezza dei nuovi lettori: che non basterà una riga per essere informati; al più basta per essere aggiornati.
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02/06/2015
Giancarlo Spada
Soave (Verona)

Ci si interroga sul deludente risultato del Partito Democratico in Veneto alle elezioni regionali del 31 maggio. Segnalo una possibile pista di ricerca. Nel portale Tuttoscuola (www.tuttoscuola.com) è scaricabile gratuitamente un dossier sulla riforma della scuola proposta dal governo Renzi. C’è anche una scheda sulle parole più usate e su quelle meno usate nel testo del disegno di legge sulla “Buona Scuola”. La parola più usata è “Insegnanti”, utilizzata 68 volte, quasi il doppio dell’accoppiata “Alunni/studenti” (39 volte). “Famiglie/genitori” sono citati solo 6 volte. Tra le parole che non figurano mai: tempo pieno, scienze, matematica, ma neanche “uguaglianza”, “equità”, da sempre un vessillo della concezione di scuola della sinistra. E invece ricorre spesso la parola “merito”, citata 10 volte. Insomma merito batte uguaglianza 10 a 0 nella Buona Scuola. E nelle urne elettorali?
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25/05/2015
Filippo Dall’Agata
Orvieto (Terni)

Fino a quando dovremo continuare a pagare con le nostre tasse il tifo violento. Anche ieri a Roma prima e dopo Lazio-Roma, ci sono stati scontri e feriti, che hanno costretto le forze dell’ordine ad interventi sia a piedi che con i mezzi blindati e gli elicotteri. Un costo enorme, sul quale si riflette troppo poco. Ci si accapiglia sul “modo” con cui Polizia e Carabinieri riescono a contenere gli scalmanati, ma non su quello che viene sottratto a tutti i cittadini in termini di spese e di mancata protezione in altre situazioni. Sono ben 10mila gli agenti impiegati ogni domenica nei 7mila stadi italiani e per questo ogni anno si spendono 500 milioni di euro. Va calcolato che un elicottero in volo costa 4mila euro l’ora e, durante le manifestazioni a rischio, viene utilizzato per un periodo di almeno tre ore. Sono 200 gli agenti della Polizia di Stato che ogni anno restano feriti nelle manifestazioni, politiche, sociali o sportive, e ammontano a 300mila euro le spese per cure mediche e sostituzione di personale. Nell’ultimo biennio sono stati 200 i carabinieri feriti in modo rilevante in manifestazioni di piazza, mentre la Guardia di Finanza, nel quinquennio tra il 2010 e il 2015 ha contato 150 feriti con prognosi attorno ai cinque giorni. La stima dei danni ai mezzi delle forze dell’ordine causati dalle tifoserie ogni anno si aggira tra i 500 e i 700mila euro.
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19/05/2015
Marina Bettinardi
Chioggia (Venezia)

Devo dire che non mi era proprio piaciuta la proposta dell’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, di considerare come benefit aziendale per le dipendenti la possibilità di congelare gli ovuli per poterli poi utilizzare in età matura per non intralciare la carriera. Ora leggo che l’idea non piace neanche a Nancy Fraser, femminista americana, professoressa di scienze politiche e sociali alla New School. In un’intervista a Repubblica ha osservato: «Quel benefit potrebbe sembrare positivo perché consente di posticipare la cura dei figli. Ma l’idea “noi adattiamo la famiglia e la riproduzione all’agenda aziendale” in realtà è folle. Le donne possono individualisticamente esserne sollevate, sembrerà che possano avere tutto. Ma di fatto è la biologia che viene sottomessa e piegata al capitalismo delle corporation».
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14/05/2015
Rosalba Violato
Adria (Rovigo)

Ho visto finora una mobilitazione da parte dei giornalisti, ma poca attenzione da parte dell’opinione pubblica relativamente alla proposta di legge di riforma sulla diffamazione a mezzo stampa, già approvata dal Senato ed ora all’esame della Camera. So che la proposta nasce dalla volontà di togliere il carcere per i giornalisti, però forse si rischia di limitare l’informazione. Comunque io sono d’accordo sulla necessità di tutelare le persone e non solo l’informazione. Giusta quindi la previsione di ammende pesantissime (fino a 50 mila euro) al posto del carcere per i giornalisti condannati per diffamazione, ma sarebbe bene introdurre anche un altrettanto forte contrasto alle querele temerarie, una pratica che espone i giornalisti e le testate, soprattutto quelle più piccole, al rischio di sborsare cifre enormi per aver pubblicato una notizia sgradita. La legge in discussione prevede il diritto di rettifica per chi si ritiene diffamato che potrà pretendere una rettifica integrale senza possibilità di replica da parte della testata: anche questo è giusto, perché il giornale non può avere sempre l’ultima parola. Mi sembra infine un fatto di civiltà il riconoscimento del “diritto all’oblio” con la cancellazione delle notizie sgradite da blog e motori di ricerca: la vita cambia, cambiano le persone e qualcuno può non avere piacere a restare crocefisso al suo passato.
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06/05/2015
Giovanni Ambrogio Colombo
Milano

Giuseppe Stoppiglia! Chi lo incontra non lo dimentica più. Alcuni (io tra questi) hanno avuto la loro vita spezzata in due: prima di Stoppiglia (p.s.), dopo Stoppiglia (d.s.). Nel tempo p.s. aria intrisa di noia in un susseguirsi monotono dei giorni. Volti vuoti, corpi vuoti, gesti vuoti, senza il segno della benché minima passione. Nel tempo d.s. i cinque sensi sono tutti attivi. Ogni occasione è buona per cercarsi. I dibattiti creano mondi incantati. Si compongono poesie su deserti trasformati in giardini. Ci si gode il presente con grande profusione di carezze, cibo, doni…
Incontreremo Giuseppe e parleremo del suo ultimo libro giovedì 14 maggio alle ore 18 (vedi sotto l’invito ufficiale). La serata si presenta indimenticabile, con tanto di aperitivo finale. Vi aspetto tutti, proprio tutti.
L’associazione Macondo è lieta di invitarla alla presentazione del nuovo libro di Giuseppe Stoppiglia “Vedo un ramo di mandorlo…”, giovedì 14 maggio 2015 ore 18 , Milano – Convento San Carlo – sala verde – Corso Matteotti 14 MM San Babila. L’autore incontrerà i lettori e si confronterà con Giuliana Musso, attrice – regista teatrale, Giovanni Colombo, avvocato, Ivo Lizzola, docente di pedagogia sociale Università di Bergamo.
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02/05/2015
 Fraternità Missionaria
Cadoneghe (PD)

L’Ospedale di Nyahururu è ora una realtà: il sogno di mons. Paiaro si sta realizzando. In Kenya, la mancanza di assistenza sanitaria, in particolare alla lotta all’AIDS, all’aiuto ai bambini ed agli anziani, richiedeva la realizzazione di una struttura ospedaliera adatta a servire, con altre già esistenti, una popolazione di circa 650.000 abitanti. Un progetto ambizioso per il notevole sforzo economico, logistico ed organizzativo. Ma con la solidarietà di molti è diventato possibile: ed ora è realtà. Grazie a quelli che hanno contribuito a sostenere questa iniziativa; grazie a quelli che col loro contributo ci aiuteranno a completarla, perché molto rimane ancora da fare.
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29/04/2015
Gerardo Veronese
Padova

È calato il silenzio sull’Ucraina, almeno da parte dell’informazione di massa. C’è però qualche giornalista che continua a dare notizie. Vorrei segnalare l’articolo di Nicola Lombardozzi su “La Repubblica” del 17 aprile, di cui cito l’inizio: «“Cosa sta succedendo nella Nuova Ucraina nata dalla rivolta popolare dell’anno scorso? Ieri un commando di professionisti dell’omicidio ha ucciso a revolverate lo scrittore e saggista Oles Buzina, caporedattore di un giornale già chiuso dal governo per le sue posizioni filorusse e a favore dei ribelli del Donbass. La notizia ha avuto una certa risonanza internazionale grazie a Vladimir Putin che l’ha annunciata davanti a una platea di giornalisti durante la sua tradizionale maratona tv di primavera. Ma, nel silenzio imbarazzante dei grandi media internazionali, a Kiev succede di peggio. Poche ore prima, mercoledì pomeriggio, un paio di killer avevano assassinato un collega di Buzina, Sergej Sukhobok, titolare di un sito Internet di opposizione al governo. E sempre mercoledì, al mattino presto, era stato ucciso Oleg Kalashnikov, ex deputato del filorusso Partito delle Regioni e leader dei movimenti anti-Majdan […] Tre delitti politici in meno di 24 ore».
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20/04/2015
Valerio Colombana
Lucca

Finora né il governo né la Camera dei deputati hanno accolto lo “spacchettamento” del disegno di legge sulla riforma della scuola, richiesto con forza dai sindacati: subito il decreto legge per le assunzioni, e dopo tutto il resto, cioè la riforma vera e propria. Certo, senza l’urgenza delle assunzioni dei precari la riforma potrebbe rischiare di perdersi nei labirinti della dialettica politica, ma è anche vero che – dati i giusti diritti agli insegnanti – il Parlamento potrebbe trovare le necessarie convergenze su un’idea di scuola che non fosse poi messa in discussione ad ogni cambiare di maggioranza o di governo. Quasi ma un Parlamento “preso per il collo” ha prodotto buone leggi.
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15/04/2015
Daria Soatto
Arsiè (Belluno)

Il ridimensionamento dei poteri centrali in molti stati dell’Africa mediterranea non ha conseguenze solo a nord, cioè non accresce solo l’emigrazione verso l’Italia e l’Europa. Si allarga un’altra tragedia: questa volta sud, ed in particolar modo nell’Africa subsahariana. Qui la persecuzione contro i cristiani sta crescendo proporzionalmente all’accresciuta potenza militare di gruppi islamici che hanno potuto usufruire degli arsenali non più protetti, soprattutto quelli della Libia. Nigeria, Niger, Ciad, Sudan sono nuovi calvari che si aggiungono a molti altri in tutto il pianeta, visto che stime realistiche contano almeno 100 milioni di cristiani perseguitati o discriminati.
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07/04/2015
Edoardo Facco
Biella

Oltre che la potenza economica dell’Europa, la Germania ne diventerà anche la potenza militare? Mentre la gran parte dei Paesi europei on sa dove trovare i soldi per investimenti civili e sociali, il governo tedesco ha approvato un incremento della spresa militare del 6,2 per cento nei prossimi 5 anni. La crisi in Ucraina rappresenta una ottima copertura, ma non vorrei che fosse lo strumento dell’annunciata “disponibilità” tedesca ad assumere anche le redini militari dell’Europa. Non ne abbiamo bisogno e soprattutto non abbiamo bisogno di spendere soldi in armamenti che comunque sono inutilizzabili nel contesto europeo.
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30/03/2015
Giovanni Ambrogio Colombo
Milano

Alla fine, sul modulo di iscrizione di mia figlia alla scuola media, tra “genitore 1 o genitore 2” ho optato per il “2”. Mi sento un uomo post-patriarcale. Ma l’”innovazione” continua a non convincermi per ragioni che vi ho spiegate nella mia lettera del 28 febbraio.
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28/03/2015
Tommaso Bettio
Valdagno (Vicenza)

Negli ultimi giorni il nuovo presidente dell’Inps Tito Boeri ha proposto un ricalcolo degli assegni di pensione già maturati tramite l’utilizzazione soltanto del sistema contributivo. Secondo lui, con questi tagli si potrebbero trovare le risorse per la razionalizzazione del sistema e per un’eventuale riforma del sistema previdenziale. Spero che il governo non intenda assolutamente intervenire sulle pensioni già in essere: sarebbe un’operazione non soltanto complessa dal punto di vista amministrativo, ma tradirebbe il patto tra Stato e lavoratori, creando confusione nei cittadini e grande malcontento.
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21/03/2015
Daria Bozzini
Sant’Angelo Lodigiano (Lodi)

Leggo che saranno oltre 50 mila la prossima settimana (24-28 marzo) nel Campus Universitario di al-Manar a Tunisi i partecipanti al Forum Sociale Mondiale del 2015. È una bella notizia: rivela che il sangue che un manipolo di terroristi ha versato su Tunisi, e su tante famiglie di turisti da tutto il mondo, non ha minato la determinazione dei movimenti sociali internazionali. Il Forum diventerà così anche memoria delle vittime del Bardo. Infatti la marcia di apertura del Forum avrà come slogan “Popoli del mondo uniti contro il terrorismo” e terminerà proprio al Bardo. Anche questo terrorismo – come quello che insanguinò l’Italia – si estirpa mostrando a ciascuno che insieme agli altri può essere più forte della morte.
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12/03/2015
 Movimento per la Vita
Roma

Dopo la Relazione Tarabella, il Parlamento di Strasburgo ha approvato con 390 voti a favore, 151 contrari e 97 astenuti 441 si, 205 no e 52 astenuti anche la relazione curata la relazione di Pier Antonio Panzeri dal titolo “Diritti umani e democrazia nel mondo” che pure presenta dei riferimenti ad un preteso “Diritto all’aborto” oltre a quello alle nozze omosessuali. Ma in questo caso vale l’emendamento, approvato dall’Aula in occasione della discussione sulla rima Relazione, che sottolinea come questi temi ricadono nella legislazione di competenza nazionale. Insomma la montagna ha partorito un topolino. E un topolino che non potrà avere alcuna storia, salvo la grancassa che in Italia come in molti degli altri Paesi Ue, qualcuno suonerà per farci credere che l’Europa ha elevato aborto e matrimoni omosessuali al rango di diritti civili.
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10/03/2015
Ruben Pagini
Forlì

Ho letto in internet una lettera ai “cari studenti di scuola secondaria superiore (High School) del XXI secolo”, scritta da un’insegnante canadese, Lizanne Foster. Mi paiono utili ad una riflessione generale due motivi di rammarico che l’insegnante condivide con gli studenti: “Mi dispiace che voi siate raggruppati per età malgrado l’età cronologica non abbia nulla a che fare con le capacità intellettuali, la maturità, le abilità e le competenze di ciascuno”; “Mi dispiace che voi siate in competizione l’uno con l’altro per ottenere i migliori voti mentre gran parte del progresso umano si deve alla collaborazione (che a scuola viene considerata copiatura)”.
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09/03/2015
 Fraternità Missionaria
Cadoneghe (Padova)

È stato un grande successo l’evento del 1 Marzo per celebrare i 20 anni dell’Associazione. Un folto e attento pubblico ha potuto conoscere e apprezzare l’impegno di Fraternità Missionaria. Nella grande struttura concessa dall’amministrazione comunale di Cadoneghe, il sindaco e il vicesindaco hanno ribadito la loro vicinanza alle iniziative dell’associazione. Ma il momento più toccante è stata la consegna da parte del Presidente a nome di tutti i soci, di una targa a Dario Bedin fondatore e anima dell’associazione. Un piccolo segno di riconoscenza per l’impegno che Dario ha profuso nel cercare di andare incontro ai bisogni di quelle popolazioni, specialmente nei suoi numerosi viaggi in quelle terre. Ma anche la sensibilità del pubblico ai nostri progetti è stata en comiabile: sono stati raccolti ben 2.104,97 euro che saranno destinati per il completamento della sala operatoria dell’Ospedale di Nyahururu. Uno spettacolo coinvolgente poi, realizzato da un gruppo di giovani di tre parrocchie, magistralmente accompagnato da suoni e canti dal vivo, ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso e l’ha trascinato in un lungo e meritato applauso. Grazie a tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione dell’evento, ma il successo dell’iniziativa e l’aver coinvolto il pubblico sono il miglior ringraziamento.
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03/03/2015
 Associazione 2 agosto 1980
Bologna

L’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, con il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, sta costruendo un portale dedicato alla memoria delle stragi che hanno colpito la nostra regione negli anni ’70-’80, con l’intento di realizzare, uno strumento utile ai docenti e agli studenti. Per la scelta del nome da dare al portale è stato indetto un referendum al quale si invitano i ragazzi a partecipare. I ragazzi, potranno esprimere le loro preferenze collegandosi al sito dell’Assemblea legislativa http://newsletter.comune.bologna.it/rdm_link/9f4c2be9a5a4c589e8ab26a40c213249/6103346/page.html o a quello dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 http://newsletter.comune.bologna.it/rdm_link/e84044d99d582c2935b5f1867113f851/6103346/page.html. In entrambi i siti sarà attivato nella home page il banner #adessoparlatevoi. Oppure potranno collegarsi direttamente al link http://newsletter.comune.bologna.it/rdm_link/5ddb6cc4ffa3dd49f4d6072e1883e1fe/6103346/page.html. Si potrà partecipare al referendum fino al 20 marzo 2015.
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23/02/2015
Giovanni Ramazzina
Trento

Sono un insegnante e ho visto confermata la mia esperienza diretta da dati diffusi in questi giorni e relativi ad un’emergenza di cui si parla poco anche in questi anni di crisi: la dispersione scolastica che avviene nelle scuole superiori italiane. Secondo questi dati quasi tre milioni di giovani italiani iscritti alle scuole superiori non hanno completato il corso di studi con il conseguimento del relativo diploma. Sono il 31,9 per cento di coloro che dopo la terza media si sono iscritti a una scuola secondaria superiore statale. Si tratta di una emorragia che deve interrogare la scuola, in particolare riguardo alla sua capacità di preparare adeguatamente e accompagnare gli studenti lungo tutto il loro cammino scolastico. Deve interrogare le famiglie sulla loro capacità di capire inclinazioni e aspirazioni dei figli, mettendo proprio i figli in testa ai criteri di scelta. Deve interrogare le istituzioni perché si tratta di una grave perdita di competenze per il futuro oltre che di uno spreco di risorse per il presente.
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16/02/2015
Umberto Galgione
Imperia

Gli organi di informazione riferiscono che il Governo ha intenzione di presentare una Legge sulla Concorrenza che prevedrebbe l’abolizione del Mercato tutelato: entro il 30 giugno 2015 per il settore gas e le piccole e medie imprese ed entro il 30 giugno 2016 per i consumatori domestici del settore elettrico. La prospettiva è preoccupante perché si eliminerebbe sia il meccanismo dei prezzi di riferimento fissati dall’Autorità per i consumatori domestici sia l’azione dell’Acquirente Unico. È facile la previsione che la prima conseguenza sarà un aumento dei prezzi dell’elettricità per le famiglie. Inoltre, le famiglie dovrebbero a quel punto scegliersi un nuovo contratto di fornitura sul Mercato libero. Ma quante consumatori saranno in grado di valutare tutte le clausole di un contratto sul mercato libero? Saranno dunque le famiglie a pagare il conto più caro, perché troppo grande è la loro disparità di potere contrattuale.
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14/02/2015
Tommaso Spinnato
La Spezia

Si è svolta anche a La Spezia una raccolta firme tra i cittadini a favore dell’unificazione delle forze di polizia. È uno degli elementi della problematica della sicurezza per cui in tutta Italia famiglie e imprese sono molto preoccupati. Offensiva della criminalità è tale da rende ormai improcrastinabile una grande riforma delle forze di polizia per garantire standard elevati di sicurezza e consentire alle forze dell’ordine di essere vicine alla popolazione con uomini e mezzi adeguati. Sono decenni che esperti e addetti ai lavori chiedono alla politica una razionalizzazione del comparto sicurezza. Finora senza alcun successo. In presidente del Consiglio Matteo già ad ottobre ha spiegato che è ormai «impensabile avere più corpi che fanno le stesse cose». Mi auguro che questa volta agli auspici seguano i fatti. I cittadini avrebbero più poliziotti in strada e gli agenti potrebbero avere stipendi adeguati alla loro preparazione e al loro rischio.
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06/02/2015
Marisa Merlino
Trapani

Mi associo alla riflessione sul cibo in vista dell’Expo di Milano. Un aspetto importante come ci ammonisce Papa Francesco – nella citazione di un lettore – è il rispetto della terra nella produzione del cibo. La polemica riguarda quasi esclusivamente gli Ogm, ma il tema è più generale. Quanti fertilizzanti, quanti antiparassitari si spargono sui campi? Quanto pesa sull’ambiente il consumo di carne? Quanti antibiotici entrano nell’alimentazione degli animali? Insomma, quanto inquina l’agroalimentare? Mi faccio queste domande, non per limitare la produzione di cibo, ma per abituarci progressivamente come persone umane a far parte del creato, di cui non siamo titolari e di cui condividiamo la disponibilità con tutti gli esseri viventi.
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29/01/2015
Katiuscia Bozzini
Latina

Desidero riprendere la citazione di Papa Francesco a proposito della nutrizione, come ha già fatto un lettore di Euganeo.it. Mi pare infatti decisivo che i credenti portino il loro contributo all’Expo di Milano anche con un approfondimento comunitario, che contribuisca a creare nuovi rapporti umani e nuovi rapporti internazionale. Ecco la citazione di Papa Francesco che ho scelto.
“Se si crede al principio dell’unità della famiglia umana, fondato sulla paternità di Dio Creatore, e alla fratellanza degli esseri umani, nessuna forma di pressione politica o economica che si serva della disponibilità di cibo può essere accettabile. Pressione politica ed economica. E qui penso alla nostra sorella e madre terra, al Pianeta. Se siamo liberi da pressioni politiche ed economiche per custodirlo, per evitare che si autodistrugga. Abbiamo davanti Perù e Francia, due conferenze che ci lanciano una sfida. Custodire il Pianeta. Ricordo una frase che ho sentito da un anziano, molti anni fa: Dio perdona sempre, le offese, gli abusi; Dio sempre perdona. Gli uomini perdonano a volte. La terra non perdona mai! Custodire la sorella terra, la madre terra, affinché non risponda con la distruzione. Ma, soprattutto, nessun sistema di discriminazione, di fatto o di diritto, vincolato alla capacità di accesso al mercato degli alimenti, deve essere preso come modello delle azioni internazionali che si propongono di eliminare la fame”.
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21/01/2015
Tiziano Giacomazzo
Belluno

Vedo che Euganeo.it dedica una sezione alla vecchiaia. Mi sembra una scelta importante, che la comunità tutta dovrebbe fare: dimostrare che la vecchiaia è una parte della vita e non l’anticamera della morte. Al riguardo anche la Chiesa non è ancora… aggiornata. Eppure il ruolo della religione e della fede rispetto al benessere fisico è già da qualche decennio studiato dalla medicina. Ad esempio è stato documentato che i vecchi che si sentono più vicini a Dio sono più ottimisti e le persone più ottimiste godono generalmente di una salute migliore. Primo Levi racconta: “Anche nella macina della vita quotidiana, i credenti vivevano meglio. Non aveva alcuna importanza quale fosse il loro credo, religioso o politico. Il loro universo era più vasto del nostro, più esteso nello spazio e nel tempo, soprattutto più comprensibile: avevano una chiave ed un punto d’appoggio”.
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13/01/2015
Diego Crinò
Potenza

Il 2015 è l’anno dell’Expo di Milano che avrà al centro il cibo, l’alimentazione. Vedo che giustamente c’è una grande attenzione alla qualità della produzione italiana da valorizzare attraverso questa manifestazione mondiale. Mi auguro per la società italiana ed in particolare per la comunità cristiana sia anche l’occasione per ragionare e decidere su una questione sempre meno di attualità nell’informazione ma non nella realtà: il diritto al cibo per tutti. Qualche settimana fa Papa Francesco ha dovuto “constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla “priorità del mercato”, e dalla “preminenza del guadagno”, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria”. Da parte sua oltre vent’anni fa Papa Giovanni Paolo II aveva denunciato il “paradosso dell’abbondanza”: c’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare.
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05/01/2015
Liborio Orlandin
Pordenone

Il 2015 sarà dedicato alla preparazione della Convenzione ONU sui cambiamenti climatici, che si terrà a dicembre a Parigi. È augurabile che non si arrivi all’ultimo momento con le carte tutte coperte, come avvenne a Copenaghen, provocando poi il sostanziale fallimento del tentativo di concludere un accordo globale significativo. Di buon auspicio è senza dubbio. Di buon auspicio è lo storico accordo di qualche settimana fa tra Stati Uniti e Cina, i due maggiori emettitori mondiali di CO2. Questo il passaggio chiave dell’accordo: “Gli Stati Uniti intendono ottenere per la loro economia un obiettivo di riduzione delle emissioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2025. La Cina intende raggiungere il picco delle emissioni di CO2 attorno al 2030, e fare il maggior sforzo possibile affinché questo picco venga raggiunto prima e intende aumentare la quota di energia primaria da fonti non fossili fino a circa il 20% entro il 2030. Entrambe le parti intendono continuare a lavorare per aumentare l’ambizione nel tempo”. Ricordo che a Copenaghen gli Usa si erano impegnati per una riduzione del 17 per centro, mentre è prima volta che la Cina si impegna per la riduzione.
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02/12/2014
 Incontro fra i popoli
Cittadella (Padova)

Un bimbo nato in una stalla sarà festeggiato con cenoni “da ingrasso”. Che controsenso! E nel frattempo miliardi di persone avranno si e no la solita cena forzatamente vegetariana. Noi il Natale vogliamo celebrarlo vicino a questi ultimi. E, come segno di testimonianza comunitaria, ci troviamo sabato 13 dicembre ore 19.30 al Centro San Giuseppe di Cittadella (Piazza San Paolo) per consumare assieme un “cenone natalizio” in tutta allegria… davanti a un semplice minestrone di verdure o un riso all’olio di oliva. Ci stai anche tu a questo gesto simbolico, ma forte?
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27/11/2014
Ilaria Tarallo
Civitanova Marche

Non trovano adeguata risposta gli appelli che Papa Francesco ripete per far assumere consapevolezza globale dell’attacco in corso contro i cristiani ad opera di gruppi terroristici. «Questa situazione ingiusta richiede, oltre alla nostra costante preghiera, un’adeguata risposta anche da parte della comunità internazionale – ha affermato il Papa – per potere aiutare i nostri fratelli che soffrono e per venire incontro anche al dramma della riduzione della presenza cristiana nella terra dove è nato Gesù e dalla quale si è diffuso il cristianesimo». Si tratta di uno sforzo che la comunità internazionale deve compiere anche nella ricerca di strategie nuove. Concordo infatti pienamente con quanto ha detto mons. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano: i cristiani non devono «cedere alla tentazione di cercare di farsi tutelare o proteggere dalle autorità politiche o militari di turno per “garantire” la propria sopravvivenza. È lecito fermare l’aggressore ingiusto, sempre però nel rispetto del diritto internazionale. Non si può affidare la risoluzione del problema alla sola risposta militare»: la questione del terrorismo e dello stato islamico va trattata «più approfonditamente a partire dalle cause che ne sono all’origine e vengono sfruttate» dal fondamentalismo.
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19/11/2014
Aldo Tomat
Club Fossa dei Leoni / Cadoneghe

Oggi il Padova è in serie D (ex C2) ma la passione che gravita attorno alla squadra ed alla città e provincia fa si che ogni partita sia molto partecipata sia fuori casa che in casa. I padovani con questa retrocessione hanno ritrovato la voglia di tornare allo stadio e seguire il Padova. Padova non è solo calcio ma anche cultura, stiamo elaborando progetti per affiancare il calcio alla scuola ed a altre realtà cittadine.
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18/11/2014
 Un ponte per…
Roma

La guerra in Iraq rischia di provocare la scomparsa delle ultime comunità cristiane, yazide, shabak, turcomanne rimaste nel paese. Da metà giugno sono centinaia di migliaia le persone in fuga. Un ponte per… sta operando da allora per rispondere all’emergenza. Abbiamo distribuito, fino ad ora, acqua, succhi di frutta, pasti ipercalorici, latte in polvere, cibo, kit igienici, materiale scolastico, coperte e stufe per accogliere chi sta fuggendo disperato. Ma la guerra non si arresta, ogni giorno ci sono nuovi bisogni. Interi quartieri delle città di Dohuk e Erbil sono pieni di profughi, così come scuole e parchi pubblici. Circa 900.000 persone si sono spostate in cerca di aiuto verso l’area kurda dell’Iraq. Il numero di sfollati interni cresce fino a 1.8 milioni considerando anche le persone fuggite in altre aree del paese. Dopo i primi giorni di emergenza sono migliaia le famiglie che hanno bisogno di un alloggio, di mandare i figli a scuola, di assistenza e protezione. Un ponte per… sta lavorando con loro e per loro da mesi. In programmi di assistenza psico-sociale, di protezione delle donne, di informazione su diritti e bisogni.
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11/11/2014
Roberto Meregalli
BCP – Energia Felice

Le regole del mercato elettrico vanno cambiate con l’obiettivo di produrre sempre più elettricità consumando sempre meno risorse naturali, emettendo sempre meno anidride carbonica ed altri inquinanti. Questo deve essere l’obiettivo della politica energetica e non una sterile guerra fra rinnovabili e fossili da cui tutti hanno solo da perdere. Obiettivo che collima con quello di essere meno dipendenti dall’estero, proteggere il clima e creare lavoro. E’ un discorso non solo italiano ed è paradossale che in una situazione di insicurezza energetica l’Unione non decida di sfruttare al massimo le proprie risorse rinnovabili in un orizzonte che unisca lavoro, ambiente, clima e politica estera. L’Italia ha fatto molto per ridurre i propri consumi di fossili nella generazione di elettricità. Se la prima rivoluzione delle rinnovabili è terminata, non è di restaurazione che abbiamo bisogno, non dobbiamo tornare a trivellare, ma di avviare una seconda fase facendo tesoro dell’esperienza maturata.
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04/11/2014
Luigino Signore
Udine

C’è un libro che merita di essere ripreso nel centenario degli anni della Grande Guerra: “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu, magari accompagnando la rilettura con la visione del film, ad esso ispirato “Uomini contro” di Francesco Rosi. Libro e film raccontano di situazioni vissute al fronte al limite della sopportabilità umana e di soldati che per questo decisero di fuggire lontano dalle trincee e da una guerra di logoramento che aveva sempre più la natura di una spaventosa carneficina. Morti per morti, scelsero di non morire per niente. Sono “i disertori”. Cento anni dopo, l’Italia e l’Europa con sulle spalle quella guerra e quella successiva ancor più sanguinosa, hanno smesso di raccontare della guerra, pur continuando ad onorare giustamente i caduti.
Che sia possibile cento anni dopo annoverare fra i caduti anche tutti i “disobbedienti di guerra” fucilati dai plotoni di esecuzione? Io penso di sì, almeno nella preghiera dei defunti, se non con una lapide.
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26/10/2014
Ofelia Daniel
Rossano Veneto (Vicenza)

La nuova Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker ha avuto l’approvazione del Parlamento europeo. Il discorso programmatico è ovviamente non proprio puntuale, anche se alcune risposte le contiene. Mi è parsa invece molto precisa la conclusione di Juncker: “I cittadini stanno perdendo fiducia, gli estremisti incalzano da sinistra e da destra, i nostri concorrenti avanzano a nostre spese. È ora di dare nuovo slancio al progetto europeo. Ci attendono enormi sfide e tocca a noi affrontarle nel modo giusto. Se vogliamo avere un ruolo in futuro, dobbiamo assumerlo adesso. Spetta a noi fare in modo che il modello sociale europeo sia chiaramente visibile in tutto ciò che facciamo. Perché l’Europa è lo scudo che protegge tutti noi, che possiamo chiamare patria questo magnifico continente. Qui di fronte a voi, in questa assemblea che è il faro della democrazia europea, vi invito a rimettere in moto l’Europa”.
Io sono convinta che l’Europa sia la nostra unica possibilità di mantenere i nostri livelli di democrazia e di socialità. Mi auguro quindi che tutti i parlamentari europei prendano sul serio il loro incarico e non facciano qualche altro… mestiere.
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24/10/2014
Bastiano Beggio
Abano Terme (Padova)

Il Consiglio Europeo ha preso l’attesa decisione sugli obiettivi UE 2030 Clima-Energia. È una delusione: i nuovi, anziché guidare il cambiamento del sistema in corso, si limitino a fotografarlo. Essi confermano infatti l’obiettivo del taglio delle emissioni di gas serra, del 40% rispetto ai livelli del 1990, e quello sulle rinnovabili, che dovranno arrivare al 27% dei consumi finali di energia. L’Italia ha svolto un ruolo marginale, pur essendo nel proprio semestre di presidenza europea. Matteo Renzi ha parlato spesso dell’importanza della green economy, fin da prima di diventare premier e anche durante la conferenza Onu sul clima di New York. Per far diventare fatti quelle parole, bisognerà aspettare.
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23/10/2014
Loredana Rinaldi
Mirano (Venezia)

Euganeo.it ha rilanciato la preoccupazione che si diffusa in Europa con la riorganizzazione delle competenze nella Commissione Europea in materia di farmaci: in particolare il trasferimento alla Direzione Generale Imprese e Industria (DG Enterprise) di competenze fondamentali che prima era in capo alla Direzione Generale Sanità e Consumatori (DG SANCO). La preoccupazione è stata fatta propria dal Parlamento europeo ed è stata condivisa dal prossimo presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, che prima del “voto di fiducia” del Parlamento Europeo ha dichiarato: “I medicinali e i prodotti farmaceutici rimangono tra le competenze della Direzione generale per la Salute perché – sono d’accordo con voi – i farmaci non sono merci qualsiasi. La politica sui medicinali e i prodotti farmaceutici sarà competenza congiunta di Vytenis Andriukaitis e Elzbieta Bienkowska che ha dato prova di grande talento durante l’audizione”. Una bella vittoria delle opinioni pubbliche.
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20/10/2014
Chiara Calabretta
Perugia

Non hanno fatto notizia le centomila persone che hanno marciato per la pace contro le guerre da Perugia ad Assisi domenica 19 ottobre. Solo la Rai ha fatto il suo dovere di servizio pubblico. I “grandi giornali” e le altre Tv nazionali hanno oscurato un avvenimento che per un giorno ha offerto un’idea dell’Italia coesa e capace di sperare e di chiedere, capace di guardare al mondo, consapevole che i diritti umani sono unici sul pianeta e che ogni loro violazione di riguarda tutti. La “grande” stampa ha perso un’occasione per mettersi in sintonia che i giovani e i giovanissimi, provenienti dalla parrocchie o dai centri sociali, insieme capaci di mobilitarsi pacificamente ma duramente contro gli armamenti. Lettori e telespettatori dovranno accontentarsi dei disordini allo stadio.
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16/10/2014
Tommaso Zilio
Bergamo

L’occupazione non si crea assoggettando i lavoratori al ricatto del licenziamento o all’umiliazione dei demansionamenti e dei controlli a distanza previsti dalla riforma del lavoro del governo. Non è cambiando le regole del mercato del lavoro che si invogliano gli investimenti: infatti con le regole introdotte da Berlusconi e Bossi dieci anni fa si è nel frattempo perso un milioni di posti di lavoro e il lavoro è diventato complessivamente più precario. È il momento di rimettere al primo posto il lavoro a tempo indeterminato (che in tale contesto può essere a tutele crescenti), e di iniziare azioni di contrasto alla precarietà, a partire dal dietrofront sul lavoro a termine e dalla riduzione dei rapporti di lavoro a pochissime tipologie.
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08/10/2014
Roberto Zaniolo
Amissi Mondo Veneto
Villa del Conte (Padova)
Venerdì prossimo 10 ottobre ci ritroveremo per riflettere, discutere e confrontare le nostre idee, i nostri atteggiamenti e comportamenti nei confronti di chi è altro, dissimile, diverso. Lo faremo con Francesco Tosato, responsabile della comunicazione della cooperativa sociale Monteverde (http://www.monteverdeonlus.it/), una ONLUS del veronese che da anni si occupa di riabilitazione, socializzazione e integrazione sociale di persone con disabilità. Vi aspettiamo alle 20,45 nella sala Padre Scapin (ex asilo) a Battistei (Cittadella); ingresso libero.
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01/10/2014
Roberto Fasoli
Verona
Consigliere regionale PD
Cara Amica, Caro Amico, la regolamentazione delle attività estrattive é materia di competenza della Regione; dovrebbe costituire un’occasione per dimostrare quanto si rispetta l’ambiente e il paesaggio, guardando all’Europa, scommettendo sulla possibilità di creare una mentalità nuova (riduzione delle escavazioni per privilegiare il riutilizzo dei materiali da costruzione; elaborare indirizzi che diano certezze agli operatori, agli amministratori, ai lavoratori e ai cittadini; risparmio del territorio; ecc.). Venerdì 3 ottobre alle ore 20.45 a Pescantina – Teatro “Guido Bianchi (in Piazza degli Alpini) vedremo come la Regione Veneto dovrebbe muoversi e se lo sta facendo.
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29/09/2014
 Movimento per la Vita
Roma

Il Movimento per la vita aderisce, insieme alle altre 50 sigle del Forum delle associazioni familiari, alla veglia di preghiera con il Papa, promossa per il 4 ottobre dalla Cei in piazza San Pietro. L’appuntamento che si situa alla vigilia dell’Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi intende far sentire ai padri sinodali la vicinanza dei cristiani e non solo nel momento in cui si apprestano a discutere di un tema critico per l’intera società come la famiglia. È su essa, ricchezza inestimabile e culla della vita, che si accentrano attacchi a ripetizione a cui bisogna dare risposte rapide e convincenti.
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17/09/2014
Loredana Trabuio
Vicenza

Nell’omelia di Papa Francesco a Redipuglia merita di essere sottolineato il passaggio sui trafficanti di armi. L’industria bellica è uno dei pilastri dell’economia occidentale. Negli Usa è la più importante produzione industriale. Non ci sono fabbriche di armi in Africa, non producono armi i Paesi arabi, semplicemente li comprano dall’Occidente o dalla Russia. Poiché – è evidente – l’industria della guerra prospera durante i conflitti, c’è il rischio che qualcuno immagini di far uscire l’Occidente da una crisi di cui quale non si vede la fine proprio con l’industria delle armi e quindi con un’escalation di conflitti.
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12/09/2014
Giovanni Colombo
Milano

Benvenga l’unità. Il quotidiano ha chiuso, è rispuntata la festa… Cos’è l’unità in questo tempo lupesco in cui ciascuno sbrana quel che può? E’ un brand da sventolare o il fine da raggiungere? Ci aspetta la terza guerra mondiale o l’unione eterna dei popoli fratelli? Ne parleremo sabato 13 settembre, ore 19, alla Festa dell’Unità di Milano città metropolitana al Carroponte – via Granelli 1 – Sesto San Giovanni. Con me parteciperanno all’incontro Ettore Martinelli (avvocato), Giuseppe Cruciani (conduttore radiofonico), Cinzia De Santis (pedagogista), Massimo Scarinzi (giornalista televisivo).
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11/09/2014
 Incontro fra i Popoli
Cittadella (PD)

Marcia della pace Perugia-Assisi – Domenica 19 ottobre 2014 . A 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale la Marcia della Pace assume, se possibile, una valenza ancora maggiore. Essere costruttori di pace nelle nostre città e nei nostri territori è un impegno concreto che sgretola la logica del potere della forza per sostituirle con la forza dell’azione silenziosa, basata sul rispetto delle persone e dell’ambiente e sulle scelte di sobrietà e solidarietà da vivere quotidianamente. Per questo Incontro fra i Popoli in occasione di questo evento ha noleggiato un pullman, che domenica 19 ottobre partirà da Cittadella alle 5.30, parcheggio Villa Rina e fermerà a Padova per eventuali partecipanti di quella zona. Il costo è di 25 euro a persona, giusto il costo del trasporto. Pranzo al sacco. Partecipate in tanti, coinvolgete anche i vostri amici e parenti perché esserci significa dare visibilità al tema della pace e della nonviolenza.
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03/09/2014
 Fraternità Missionaria
Cadoneghe (PD)

Un grande successo l’evento del 31 agosto per salutare padre Martellozzo. La serata-evento, con musica sublime di alto livello, tenutasi nella bella cornice della Chiesa di S. Marco a Camposampiero, ha visto riuniti amici e sostenitori attorno a p. Martellozzo, che da 51 anni vive in CIAD, in una realtà dove la missione diventa eroismo. Non poteva mancare un breve excursus su quanto lui ha fatto in Ciad: dalla costruzione di pozzi, di scuole, di centri sanitari, alla realizzazione della Banca dei Cereali, per ricordare ai presenti il suo impegno per salvare tante vite sottraendo grandi fasce di popolazione alla fame e alla sete. L’orchestra da camera “Giacomo Facco” ha eseguito magistralmente musiche che hanno rapito ed emozionato il pubblico e ha contribuito a far sentire a p. Franco tutto l’affetto e la vicinanza di quanti lo stimano. Ma c’è stato anche un sostegno concreto: la raccolta di ben 1.230,00 Euro che andranno a finanziare il progetto di aiuto alle mogli degli alcolisti, presentato nella serata da p. Martellozzo. Grazie agli organizzatori, in particolare alla nipote Cristina, all’orchestra per la sua disponibilità e al pubblico presente.
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09/08/2014
 Novae Terrae
Milano
Fondazione
Salvare i cristiani perseguitati dalle violenze e dagli assassinii dei terroristi non è sufficiente. Esiste anche un concreto rischio di disgregazione delle minoranze cristiane, messe in fuga e annientate dalle azioni dei persecutori. L’obiettivo di questi ultimi, in conclusione, è proprio provocare l’estinzione delle comunità e della cultura cristiana nei Paesi sotto attacco. per questo, è necessario predisporre anche politiche di ricongiungimento familiare, che permettano ai cristiani fuggiti in Europa (una volta terminate le emergenze) di tornare nei propri Paesi d’origine.
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06/08/2014
 Incontro fra i Popoli
Cittadella (PD)

69 anni fa, 6 agosto 1945… lo sgancio della prima bomba atomica.
Sadako Sasaki, due anni, abitava con la sua famiglia a Hiroshima, non lontano dal punto in cui il 6 agosto scoppiò la bomba atomica. Rimase miracolosamente illesa, ma 10 anni dopo, a causa delle radiazioni sprigionate da quella terribile arma, Sadako si ammalò di leucemia. In ospedale le venne raccontata un’antica leggenda giapponese secondo cui se pieghi mille gru di carta gli dei esaudiscono un desiderio. Cominciò quindi a fare decine, anzi centinaia di origami, ma, il 25 ottobre 1955, Sadako si spense. I suoi amici continuarono la sua opera. Ormai sono milioni le coloratissime gru di origami che i bambini del mondo ogni anno mandano e che vengono conservate nel Parco della Pace di Hiroshima.
“Pace in Bici 2014” è stata organizzata in ricordo di quella terribile giornata. Una biciclettata da Asiago alla base di Aviano. 4 giornate per fare memoria e giustizia per tutti quelli che hanno pagato con la vita il peso della guerra, con l’intento presente di incentivare la messa al bando di tutte le sperimentazioni atomiche.
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31/07/2014
Nereo Tiso
Padova
Vicesegretario PD cittadino
nereotiso@gmail.com

Carissimi, ora le mie news arriveranno dall’opposizione che cercherò di fare anche se non direttamente in Consiglio comunale: ma questa è la democrazia. Farò delle riflessioni, starò attento, per quanto possibile, di leggere le delibere e capire le scelte dell’amministrazione che già sta dimostrando la sua provenienza e suoi valori fondativi. Mi occuperò di politica, del territorio, di ciò che succede intorno a noi e, come sempre, cercherò di darvi “informazioni” sulle vostre prossime letture attraverso delle recensioni. Spero tra non molto di farvi arrivare la mia news direttamente dal blog in quanto esiste questa possibilità: mancano i dettagli per iniziare. Cordialità e buona estate.
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03/07/2014
Bertilla Loredan
Verona

Dal 2009 a oggi, il sistema produttivo veronese ha perso quasi 10mila posti di lavoro. I disoccupati disponibili iscritti ai Centri per l’impiego della provincia sono oltre 74 mila. Altre tremila persone sono in cassa integrazione. Il tasso di disoccupazione, che nel 2009 era pari al 4,7 per cento, lo scorso anno ha raggiunto quota 5,9. La dimensione e la durata di questo disastro occupazionale ne fanno un’emergenza sociale. Eppure al mondo dell’economia sembra che l’emergenza sia solo un rapporto deficit-Pil o i rischi delle banche. Se invece l’emergenza fossero i bilanci familiari, tanto che se si risano questi, anche quelli pubblici e quelli bancari guariscono?
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20/06/2014
Giovanna Osellin
Venezia

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha adeguato il sistema dei musei italiani a quello europeo stabilendo delle regole per il costo dei biglietti. Resta la gratuità solo fino a 18 anni; ci sono sconti (non dice di quanto) fino a 25 anni. Sopra pagano tutti, anche gli ultrasessantacinquenni, che finora entravano gratis. Una conferma della politica del governo Renzi che evidentemente considera gli anziani una categoria benestante: per loro niente bonus di 80 euro ed ora si toglie anche questo “privilegio” dei musei. Lo si toglier, spiega il governo, principalmente perché si vuol far pagare i ricchi pensionati tedeschi ed americani e cinesi. Può starci. Ma se è così, sarebbe allora giusto almeno consentire i residenti over 65 di usufruire dell’ingresso ridotto o agevolato ai musei della propria città, anzi almeno della propria regione per incentivare le loro relazioni e sostenere i loro interessi. L’invecchiamento attivo è un investimento per ogni persona e per la comunità.
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11/05/2014
Lionello Sartor
Schio (VI)

Secondo i dati ufficiali dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero l’anno scorso 8743 cittadini veneti si sono trasferiti all’estero, e di questi 2.145 hanno un’età compresa fra i 30 ed i 40 anni. Di fronte a questi numeri c’è subito chi parla di «cervelli in fuga». In parte è così, ma non dimentichiamo che molto spesso vanno a cercare impiego nei servizi. E poi c’è una componente di sfida in questa scelta: ora che sanno che possono abitare il mondo, molti giovani vogliono misurarsi con questa dimensione. Una parte di loro ritorna in Italia e porterà questa esperienza e questa dimensione. In piccolo quello che ha prodotto la grande emigrazione veneta.
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30/04/2014
Corrado Lentini
Montagnana (PD)

Non sarà festa il Primo Maggio per i lavoratori della grande distribuzione: Billa, La Rinascente, Upim, Coin, Oviesse, Zara, H&M, e via aprendo. Poco servirà che i lavoratori scioperino: perché verranno sostituiti da precari. O si crea un movimento culturale e sociale che rifiuti il sempre aperto o migliaia di lavoratori veneti dovranno rassegnarsi alla schiavitù del weekend.
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02/03/2014
Paolo Anselmi
Conegliano (TV)

Le famiglie che ne sono colpite lo sanno bene: l’Alzheimer, a tutti gli effetti, è una “malattia”. Su questo vi è una larga convergenza scientifica, sanitaria e sociale. In quanto malattia deve rientrare completamente nelle prestazioni sanitarie. Invece attualmente solo una parte del costo (circa il 40 per cento sul totale) è a carico dei servizi pubblici sociosanitari, mentre circa il 60 è messo a carico della famiglia. La Regione Veneto continua a non riconoscere come una «grave patologia». Tra l’altro, la Giunta regionale non ha ancora formalmente istituito, e soprattutto finanziato, il “fondo regionale per la disabilità e la non autosufficienza”, previsto dalla legge 30 del 2009.
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21/02/2014
Giuseppe Zampieri
Rovigo

Lunedì prossimo i mercati finanziari e i grandi giornali iternazionali si apprestano ad applaudire il discorso programmatico di Matteo Renzi. Sanno bene che la promessa di una riforma al mese per i prossimi quattro mesi non è realistica, ma fanno finta di crederci e comunque sono disposti a concedere al nuovo presidente del Consiglio il tempo che gli serve.
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10/01/2014
Roberto Zonta
Belluno

Il governo di Enrico Letta è ogni giorno di più il “governo di nessuno”: Berlusconi ha da tempo ridotto le larghe intese e il segretario del PD Matteo Renzi semina incertezze. L’impegno di Giorgio Napolitano non è più sufficiente.
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25/06/2013
 Incontro fra i Popoli
Cittadella

Un primo risultato in Europa: l’acqua fuori dalla direttiva concessioni.
Tre giorni per raccogliere 5000 firme e superare il quorum nazionale affiancando l’Italia agli altri 11 paesi che ce l’hanno già fatta contribuendo ad un risultato storico. L’iniziativa dei cittadini europei per l’acqua diritto umano in pochi mesi ha superato il milione e mezzo di firme ed è riuscita già a mettere in imbarazzo la Commissione Europea. Lo scorso venerdì , il Commissario Europeo al Mercato Interno, Michel Barnier, ha dovuto prendere atto della grande mobilitazione sul tema dichiarando che il servizio idrico verrà stralciato dalla direttiva concessioni, un provvedimento che rischia di accelerare ulteriormente le privatizzazioni dei servizi pubblici.
Aiutaci raggiungere l’obiettivo in Italia, firma, fai firmare e diffondi l’iniziativa dei cittadini europei per l’acqua pubblica.
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18/05/2013
Giovanni Colombo
Milano

Nel 90° della nascita di don Lorenzo Milani, ricordiamo il grande educatore che ci ha insegnato che non vi è nulla di più grave quanto fare parti eguali tra diseguali, che ha propugnato lobiezione di coscienza contro ogni obbedienza cieca e stupida, che ha realizzato una Scuola con i poveri e per i poveri, che ha sognato una chiesa francescana e un mondo giusto, esistono ancora donne e uomini che azzardano un cammino nel solco delle sue parole.
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21/04/2010
Leopoldo Marcolongo
San Giorgio in Bosco

Venezia vuole il traduttore dal veneto all’inglese . Evviva, 230 mila euro per il traduttore e 98 mila euro per la festa del popolo veneto che ricorre il 25 marzo (qualcuno se lo ricorda?) !!! E il Museo dell’Emigrazione Veneta?
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20/04/2010
Gastone Zilio
Monselice

Perchè i cementifici hanno intrappreso la strada dell’utilizzo dei rifiuti nel loro ciclo produttivo (combustibile+ additivi nel clinker)? A tutti gli effetti diventerebbero degli inceneritori (inceneritori camuffati da cementifici), abbandonando (ridimensionando) la loro vocazione specifica produttiva: il cemento.
Certo, attirati dal business delle energie alternative (CDR assimilati ai combustibili rinnovabili), dannato equivoco solo italiano: CIP6, certificati verdi.
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01/02/2009
Luigi
Torino

L’ipotesi di una malattia delle relazioni che affligge il mondo occidentale trova sempre nuovi riscontri. Il tempo medio dedicato alla famiglia nel Regno Unito è, secondo i dati di un recente sondaggio nazionale, di quarantacinque minuti al giorno, venti dei quali passati davanti alla televisione. La laicissima Gran Bretagna guarda con preoccupazione a questo fenomeno che disgrega il suo tessuto sociale.
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12/01/2009
Elena Maconi
Padova

In piena crisi economica globale, il governo italiano ha tagliato drasticamente le spese per l’istruzione e per la cooperazione allo sviluppo. Non quelle alla difesa. A rischio anche il servizio civile.
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11/01/2009
Chiara Sartore
Piove di Sacco

Napoli e Vicenza ospiteranno truppe Usa per l’Africa. Perché il governo italiano non ha informato il parlamento? Perché il mondo cattolico, e in particolare quello missionario, è silente? Bombardiamo di e-mail i ministri Frattini e La Russa.
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20/08/2008
Luca Labrozzi
Teramo

Una risposta a Maria Antonietta Labrozzi. Abbiammo lo stesso cognome; hai provato a chiedere informazioni dalle parti di Ofena, vicino a Pescara?
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07/08/2008
Antonio Rusconi
Senatore Partito Democratico

In bocca al lupo ad Antonio Rossi, il nostro portabandiera, e a tutti gli atleti italiani che daranno prova, come sempre, di grande preparazione e determinazione. A tutti coloro che rappresentano l’Italia auguro di onorare la nostra Nazione, di vincere tante medaglie e di veicolare un messaggio positivo di credibilità e pulizia dello sport italiano nel mondo.
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28/07/2008
Roberto Di Giovan Paolo
Senatore Partito Democratico

Il dibattito sull’adozione ai single ha poco senso, anche se ha risvolti che possono essere importanti. Dobbiamo innanzitutto dare una risposta a quelle migliaia di famiglie che da mesi, e anche da anni, aspettano un bambino. Chi ha seguito questo percorso sa davvero quanto sia difficile adottar. E’ necessario in primo luogo rivedere la legge internazionale che favorisce alcuni Paesi, come gli Usa, con adozioni ultra facili. Bisogna quindi disboscare la giungla di associazioni attive nel settore, alcune di loro infatti in un anno portano avanti un numero irrisorio di adozioni. E ancora, bisogna tenere conto delle mutate condizioni internazionali. Rendiamo più facile adottare, e poi discuteremo se dare anche ai single questa opportunità.
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21/07/2008
Maurizio
Roma

Il governatore della Banca d’Italia ha opportunamente lanciato un allarme: i salari perdono potere d’acquisto…!… Giusta osservazione, ma non si tratta solo dei salari. Anche le pensioni hanno perduto il loro valore. E la questione è ben più grave. Ma nessuno ha risollevato il problema. Assai più importanti sembrano essere le polemiche politiche: intercettazioni, salvaprocessi impronte, ecc. ecc. Argomenti che si ritiene “appassionino” i cittadini; quelli che non possono andare quotidianamente al cinema. Ai pensionati nessuno pensa. Nessuno alza la voce. Si promettono interventi (da 10 anni si ripete la solita sceneggiata), si fa un gran bla bla per le fasce più deboli. Si dimentica che – ad eccezione degli “eccellenti” che percepiscono assegni pingui – tutte le pensioni sono deboli.
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20/07/2008
Gastone
Monselice

I cinesi stanno pervadendo i mercati dei Paesi africani investendo enormi capitali in imprese edili e stradali; opere pubbliche e private; aiuti sanitari e soprattutto accordi per lo sfruttamento di giacimenti di petrolio e gas. Che è poi il sangue e la linfa economica di quei Paesi cui avidamente mirano, fornendo i dittatori di ingenti quantitativi di armi. E’ la via cinese alla promozione e sviluppo economico dell’Africa che è poi “il verso” dell’esportazione della democrazia dell’Occidente in armi. In Italia, contro la crisi economica e come antidoto alla “crisi di nervi” molti investono le proprie fortune nel “gratta e vinci” (sono stimati 47 miliardi di euro per il 2008) I nostri acquedotti perdono un litro d’acqua su due erogati. A quanto pare, costerà molto poco la proposta shock dei notai veronesi: “solo un euro per fare testamento biologico”. Non è una grande opportunità, con la sfiga che ci ritroviamo, ma è pur sempre un’occasione. Non siamo un PAESE ARRETRATO ma neanche avanzato. Siamo un Paese economicamente “quasi fermo”. I cinesi, ma anche i migranti cittadini europei, e lavoratori extracomunitari potrebbero farci comodo?
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17/07/2008
Luigi Lusi
Senatore Partito Democratico

Gli italiani si vedono presentato solo ora il conto salatissimo degli irresponsabili condoni di Tremonti. La sentenza della Corte UE sulle politiche economiche del governo Berlusconi non lascia spazio a dubbi. Sono sempre e solo gli italiani a pagare la finanza creativa di Tremonti. Dopo il danno inferto dai condoni in termini di cultura della legalità ed equità, adesso arriva la beffa con una maxi-multa di tre miliardi e mezzo di euro; e questo sarebbe il governo che non mette mano alle tasche degli italiani?
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12/06/2008
Umberto
Padova

Approfittando dei dissidi in seno al Partito Comunista Cinese in seguito alla fallimentare e tragica esperienza del Grande balzo in avanti, il 10 marzo 1959 il movimento di resistenza tibetano, ormai esteso a tutto il Paese, culminò con una sollevazione nazionale contro i cinesi, che la repressero con forza spietata. Migliaia di uomini, donne e bambini vennero massacrati nelle strade di Lhasa e in altri luoghi. Il 17 marzo 1959 il Dalai Lama abbandonò Lhasa per cercare asilo politico in India. Egli fu seguito da oltre 80.000 profughi tibetani. Mai, prima nella loro lunga storia, tanti tibetani erano stati costretti a lasciare lo loro patria in circostanze così difficili. Oggi ci sono circa 130.000 profughi tibetani dispersi in tutto il mondo. La sollevazione si stima abbia comportato una strage di almeno 65.000 persone (cifre più attendibili indicano in 80.000 vittime e 300.000 profughi). Per il Tibet iniziò un periodo tragico e buio, privato com’era del suo capo di stato e guida spirituale. Dopo cinquant’anni…la situazione è sempre la stessa…è ora di Agire!
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27/05/2008
Claudio Piron

Assessore comunale di Padova
Grande risultato politico sul calendario scolastico del Veneto.. Abbiamo ottenuto un grande beneficio per le famiglie e per la scuola. Ora la regione deve convocare le provincie e i comuni capoluogo con l’ufficio scolastico regionale per discutere assieme un metodo di corresponsabilità e riconoscere alle autonomie locali e scolastiche la possibilità di fare patti territoriali come avveniva sino al 2007.
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17/04/2008
Mirko Lazzarini
Vicenza

Messaggio da un depresso. “Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare (….). In casi del genere non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riesce ad impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta”. Alexis De Toqueville
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23/03/2008
Marco Filippi
Padova

E’ arrivato il tempo di Pasqua. Ho l’impressione che siamo così presi da tantissime altre cose che tutto ci passa accanto senza che ce ne accorgiamo o senza dare la giusta importanza alle cose, senza che la quaresima sia stata un periodo forte per la nostra crescita spirituale, senza lasciarci coinvolgere veramente dalla tristezza dell’anima di Gesù (“la mia anima è triste fino alla morte”) e senza vivere pienamente della sua Risurrezione dalla morte. Siamo troppo presi dal benessere materiale (sarebbe molto meglio chiamarlo benavere) – se non cresce il PIL sembra che sia un disastro- e dimentichiamo che il bene essere è qualcosa di diverso che riguarda la nostra anima e la nostra capacità di essere solidali con tutte le persone del mondo e con il Creato. Ma forse sto pensando solo per me! Buona Risurrezione dal più profondo dell’anima.
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23/03/2008
Luciano
Padova

Effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza… Questa la norma, questa la porta di un Padre per tutti. Auguri di Buona Pasqua.
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22/03/2008
Michele, Nicoletta, Alice, Anna
Padova

Gesù Risorto ha smentito tutte le “morti” eterne. Incoraggiati dalla Sua Parola di verità e illuminati dalla Luce del Suo Amore, vi auguriamo una speranza vivace e una testimonianza fedele.
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21/03/2008
Luca Jahier
Bruxelles

Vicepresident Group III et member of EESC Bureau
Cari amici, la Cina in questi giorni è al centro dell’attenzione dei media per le drammatiche condizioni del Tibet. Un piccolo velo si è scostato sulla drammatica condizione dei diritti umani di questo gigante del terzo millennio.
Ma il velo verrà presto richiuso. Per i cinesi ci sono le Olimpiadi e per il mondo intero, che balbetta per interesse o per paura, ci sono interessi economici e affari con il paese che è orami il motore della crescita economica mondiale.
Vi segnalo la presente campagna (www.genitorisicomplicino.org ), nata in seno alle principali organizzazioni famigliari dell’affido e dell’adozione, contro le DEMOGRAFIE AUTORITARIE DI STATO, nel quale la Cina eccelle da tempo. Vi invito ad aderire e far conoscere l’iniziativa. E’ un modo concreto per far si che il velo non si richiuda. Grazie.
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17/03/2008
Sergio Nardo
Roma

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito. Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E’ sotto questo Nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare. In caso vi fossero più persone da contattare is può utilizzare la definizione ICE 1, ICE2, ICE3, etc… Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile. E´ una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso. Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un’abitudine diffusa.
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01/01/2008
Maria Antonietta Labrozzi
Internet

Cerco notizie su mio padre. E’ nato il 28/2/1922, ha partecipato alla guerra, è stato prigioniero dei tedeschi in Albania. Dopo la resa è fuggito e rimpatriato sbarcando a Bari. Poi è entrato nella Resistenza partigiana. Si chiamava Erpinio Labrozzi. Il resto è un buco nero per me. Grazie di cuore.
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19/04/2007
Leopoldo Salmaso
Tanzania

Mi permetto di segnalarvi questo bel libro “La globalizzazione che funziona” di Stiglitz, premio Nobel, già vicepresidente “pentito” della Banca Mondiale, che sprona tutti a far funzionare in positivo la globalizzazione in un’ottica in cui economia ed etica vanno a braccetto cosicché ne possano beneficiare tutti, anche i poveri del sud e nord del mondo.
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29/03/2007
Giorgio Peretti
Padova

Il 30 marzo di ogni anno i Palestinesi ricordano “La Giornata della Terra. In questa data, nel 1978 furono uccisi, per mano dei soldati Israeliani, sette giovani Palestinesi cittadini dello Stato d’Israele, che manifestavano pacificamente contro l’esproprio, da parte del governo Israeliano, di terre dei Palestinesi in Galilea, nel Neghev e nel Triangolo. Da allora, ogni anno, il 30 di marzo, tutti i Palestinesi di Israele, dei Territori Occupati e dell’intera Diaspora, commemorano quell’eccidio per ricordare e denunciare al mondo intero la loro condizione di Popolo senza Terra e senza Diritti.
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18/03/2007
Marco
Monselice

A quando Tino, dal Parlamento, un impegno serio a trasfromare i disegni dei bambini e le visioni dei profeti in realtà possibile??
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17/03/2007
Luigi
Padova

Lo sviluppo degli eventi : Iraq, Afganisthan, Cecenia, Libano, Palestina – per riferirci solo alle aree a noi più vicine – ritengo metta in grave crisi la visione astratta di una giustizia idealizzata e al di sopra delle parti, e, quindi, del pacifismo radicale. Molti più di prima oggi affermano che non può esistere un diritto non fondato sulla forza, un diritto astratto, in sé giusto, ma che si tratta sempre di affermare con la forza il diritto di una parte al posto di quello di un’altra: quello borghese contro quello feudale, degli sfruttati contro gli sfruttatori, e così avanti.Non si dà forse altra storia.
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30/12/2006
Boris
Padova

Sperando che il 2007 possa essere un anno con meno conflitti armati che coinvolgono persone innocenti e che le diseguaglianze possano lentamente attenuarsi. Te lo dico ora, dall’Eritrea, dove mi sono recato 10 giorni, fino all’Epifania, per visitare una missione di suore che sta costruendo un asilo distrutto dalla guerra deel 2000 con l’Etiopia.
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29/12/2006
Michele
Cadoneghe

E’ proprio vero il Natale è un Bambino. Mi permetto di aggiungere qualche “caratteristica”… del Bambino. La Santa Umiltà di questo Bambino faccia veramente espandere la voglia di Pace e di Giustizia , di cui il mondo ha estremo bisogno.
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30/07/2006
Bruna Tam
Trieste

Io spero che il 2007 porti più ragionevolezza e faccia terminare più di una delle tante guerre che affliggono l’umanità.
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30/07/2006
Ilario


Il problema dei rifiuti urbani e non deve avere una soluzione una risposta, diversa da quella dello struzzo: si deve trovare il coraggio e la competenza tecnica di dire quale risposta si ritiene preferibile o condivisibile. Non basta più dire no; occorre suggerire l’alternativa.
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30/07/2006
Edgar Serrano
Padova

La vittoria di Lula in Brasile mette a nudo un vizio, tutto italiano, di interpretare i fatti latinoamericani: per i nostri bravi giornalisti Lula era ormai “spacciato.” E invece… Adesso vedremo tutti loro a scrivere fiumi di parole…. a favore del vincitore!!! Scommetto che la stessa cosa succederà con Chavez in Venezuela il prossimo 3 dicembre: inizieranno a scrivere peste e corna contro il Presidente venezuelano per poi rimangiarsi il tutto perché, una cosa è certa: Chavez stravincerà le elezioni il prossimo 3 dicembre.
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30/07/2006
Gianna Benucci
Selvazzano Dentro

Non lasciamo soli i palestinesi della Cisgiordania e di Gaza che vivono nel terrore e nella violenza dell’occupazione; aiutiamo gli israeliani che hanno paura e vogliono la pace ad uscire dalla spirale voluta dal loro governo deciso a conquistare il potere con le armi.
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16/07/2006
Lorenzo Mazzucato
Padova

La pessima partita vinta stasera meriterebbe festeggiamenti più sobri e tranquilli. La Francia perdente, l’Italia campione: un dato statistico, niente di più. Il calcio è prigioniero di una crisi grave e profonda.
Comunque, davvero importanti le parole di Napolitano: l’Italia ne aveva bisogno; gli italiani avevano fame di rispetto di se stessi e di dignità nel mondo; speriamo di meritarceli anche per qualcosaltro, magari più bello e virtuoso di questa orrenda partita vinta.
Buonanotte, campioni del mondo.
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16/07/2006
Bepi Daniele

Padova
La Nazionale Italiana ci ha fatto sospirare fino all’ultimo minuto vincendo ai rigori. Quante emozioni nei cuori di tutti gli Italiani; ve lo dico io che tifoso non sono, ma non ho resistito alla gioia incontenibile diffusa ovunque.
Ho sentito suonare i claxon delle auto, ho visto i fuochi pirotecnici e ne ho sentito i botti!
Ho sentito urlare di gioia tanta gente, anche i leghisti e…. mi son detto: ma loro cosa hanno vinto? ma loro il tricolore non l’avevano forse buttato nel cesso?
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08/07/2006
Gastone Zilio
Monselice
medico
Interessante servizio sulla “Difesa del popolo” di domenica 9 luglio 2006 sulla diatriba insorta nell’ULSS Alto Vicentino, a motivo del progettato Ospedale Unico tra il Comune di Schio (aministrazione centrosinistra) che propende per mantenere l’attuale e l’amministrazione del Comune di Thiene (CdL Forza Italia) che propende per l’ospedale unico. E’ la fotocopia esatta della situazione della Bassa padovana. Utile leggere il servizio.
Un plauso e un grazie al direttore Contarini per l’attenzione e la sensibilità che mostra, insieme ai suoi collaboratori-redattori, per le realtà del nostro territorio.
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26/05/2006
Claudio Parri


Ho appena sentito D’Alema dire a Ballarò che probabilmente in Iraq rimarrà una componente militare per proteggere i civili. Ma non vi vergognate? Vi abbiamo appena votato per ottenere il ritiro totale e voi fate le stesse cose che avrebbe fatto Berlusconi? Se veramente sarà così, chi come me si è fidato di voi, presto vi presenterà il conto!
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18/05/2006
Ottimo Cominato
Civè
Scuola materna
Carissimo Senatore a nome del Comitato genitori Scuola Materna di Civè, ti esprimo la nostra riconoscenza per l’interesse che hai sempre dimostrato nei confronti delle materne cattoliche paritarie. Certi del tuo confermato interesse, ti esprimiamo I nostri più affettuosi saluti.
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18/05/2006
Gabriele Tridello
Tribano
Scuola materna
Gentilissimo Senatore, Ti ringrazio molto per la Tua sempre cortese attenzione verso le nostre scuole materne, purtoppo impossibilitate ad operare con “serenità” per la incertezza con cui vengono erogati i sempre più esigui finanziamenti previsti dalla parità. In attesa di buone nuove, rinnovo i sensi della più profonda stima e riconoscenza.
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11/05/2006
Andrea Giovanni Zanca
Bovolone (Verona)
privato
Pregiatissimo senatore Bedin, abbiamo collaborato per la campagna della legge 180/90 sul commercio delle armi nel 2002. Volevo con questa ringraziarla per il lavoro svolto in questi anni.
Mi piacerebbe restare in contatto, nei limiti del possibile, per continuare il suo “mandato civile”, vista anche la relativa vicinanza. Forse… avrà un po’ più di tempo libero e ci possiamo incontrare, anche con gli amici della Margherita bovolonese.
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11/05/2006
Franco
Bassa Padovana
amministratore comunale
Caro Senatore, ti sono riconoscente per l’attività svolta come nostro rappresentante nel Parlamento.
Hai saputo rappresentare con dignità, coerenza e spirito laico quelli che a mio avviso sono i reali valori dei cattolici, che affermano il proprio credo nel rispetto delle credenze altrui.
Ti sono ricoscente per la disponibilità che sempre hai dimostrato nell’assecondare le iniziative politiche locali e nell’agevolare l’attività delle nostre amministrazioni.
Ho apprezzato le Tue riflessioni che mi hanno dato spunto e occasione di approfonfimento su tematiche diverse e sempre di grande attualità.
So che Ti sei già messo a disposizione per mettere a frutto la Tua esperienza e la Tua competenza e mi riprometto di “sfruttare” queste opportunità.
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11/05/2006
Giulio Gallani
Padova

Egregio sen. Tino Bedin, le scrivo per ringraziarla per la costante e puntuale informazione dell’attività parlamentare da Lei svolta e per aver individuato correttamente, a mio modo di vedere, il ruolo di parlamentare: una persona che dedica un periodo sufficiente al servizio della collettività rappresentandone i bisogni (ad. es. per una scuola pubblica, la pace, ecc.). Per molti, purtroppo, l’attività di parlamentare diventa una carriera da perseguire, che porta a non percepire le reali istanze dei cittadini, i quali non riescono a comprendere le distanze economiche tra eletti ed elettori.
Grazie ancora per lo stile di democrazia, che con la Sua scelta di non candidarsi ha voluto dare.
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08/05/2006
Walter Barin
Solesino
Sindaco
Penso sia d’obbligo ringraziarla per quanto ha fatto per la gente nell’espletamento del suo mandato.Lei ha rappresentato tutti noi in Parlamento e ci ha fatti sentire presenti anche se fisicamente non c’eravamo. Lei ha rappresentato il nostro territorio perché lei è uno del nostro territorio. Per il suo lavoro, la ringrazio sinceramente a nome mio e della mia collettività.
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23/04/2006
Giorgio Peretti
Padova
La Margherita
Abbiamo fiducia che i neo eletti al Parlamento si ricordino tra le priorità la soluzione del conflitto Israelo-Palestinese. Qualcuno dice che porterebbe l’Italia in prima fila in Europa per gli scambi commerciali in medioriente;possiamo fare di meglio! Garantire diritti, organizzare degli incontri politici, costruire “ponti non muri” e come ogni anno (è già il quarto) organizzo per giugno e per Natale un viaggio in Terra Santa.
Incontri con la realtà spiegata a politici e a chi ha sete di verità.
I Giovani sono gli uomini dal cuore giovane, generoso e con ideali, non chi ha solo qualche decade di vita! Ergo chi ha qualche decade in più può essere considerato giovane più di altri!!!
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23/04/2006
Paolo Menis
San Daniele del Friuli
Consigliere regionale
Il recente risultato elettorale indica che al Friuli è meglio parlare di lavoro, case, costruzioni, conti in banca, Udinese, ecc. ecc. piuttosto che di “sociale”. Aver discusso e approvato concretamente, per due lunghi anni, provvedimenti importantissimi a sostegno delle fabbriche in crisi, delle maestranze, della non autosufficienza, dell’integrazione delle persone straniere, degli asili nido, pare sia stato inutile.
Eppure ci sono ancora molte cose da fare… confidando che il tempo sia galantuomo.
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06/04/2006
Luisa Calimani
Padova
Ds
Come non mai, questa campagna elettorale ha portato alla ribalta il problema della casa.
La questione ICI sollevata sia dall’Annunziata che da Berlusconi con le conseguenti reazioni, sconta l’approssimazione che hanno i temi che sono stati trascurati per anni nonostante la loro rilevanza.
Ora l’importante è vincere per evitare che la triade che siamo costretti a sentire quotidianamente possa fare ancora del male al Paese. Poi ci impegneremo nuovamente a parlare di casa e di governo del territorio, speriamo con un Ministro di centrosinistra.
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02/04/2006
Elia
Verona

Bando alle polemiche sterili, parliamo chiaro agli elettori: per risollevare l’economia italiana ci vogliono
– sacrifici,
– risparmi (specialmente energetici,
– il rilancio degli investimenti (utilizzando le nostre risorse turistico-ambientali, climatiche-economiche e di posizione del sud Europa).
L’unica differenza tra noi e la CdL – se vorrà dare una svolta – è che
– loro faranno pesare i sacrifici con tagli di pesa che graveranno principalmente sui più deboli, – mentre noi vogliamo che i sacrifici li facciano i ceti più abbienti.
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15/03/2006
Margherita Grigolato
Venezia
Cgil
Gentile Senetore,
la ringrazio per il lavoro svolto, soprattutto per le battaglie per la pace e in difesa della 185 anche contro i monumenti del suo partito..
Spero che osservando il suo agire altri abbiano imparato come operare seriamente e non per opportunismo.
Credo che in altre direzioni ma il suo impegno debba continuare, magari mantenendo i contatti con alcuni di noi.
un abbraccio
margherita grigolato
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14/03/2006
Mariolina e Gastone
Provincia di Padova

Caro Senatore, grazie per il suo impegno e per quello che ha saputo essere, per dignità e capacità, in Parlamento. Grazie a questa sparuta pattuglia di appassionati sostenitori della democrazia ci è dato di sperare ancora!
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21/02/2006
Ubaldo Camilotti
Padova

Caro Tino, grazie per la bella Lettera dal Senato sulla legge elettorale. Tu sai che io sono un proporziolnalista convinto (alla De Gasperi tanto per intenderci) ma concordo con te sul fatto che questa legge elettorale è semplicemente micidiale. Micidiale nei confronti della democrazia. Aver tolto la preferenza dei candidati è imperdonabile.
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21/02/2006
Francesco
Bassa padovana
Ulivo
Con questa nuova orrenda legge elettorale e segreterie dei partiti assumono un potere enorme, senza più alcun confronto con il territorio, senza più rappresentanza dei cittadini. Senza più voce per gli spiriti liberi ed unitari.
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31/01/2006
Vice Sovrintendente
Italia
Polizia di Stato
Egregio Senatore,
Le scrivo questa mia per porLe all’attenzione una “cosa” che è sfuggita alla Camera dei Deputati ove è stata votata da questa maggioranza l’approvazione della delega al governo per il riordino delle carriere del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate.
Premesso che, dopo che era stato evidenziato in aula, a discussione aperta, che il 90% del personale di detti comparti (rappresentati dai sindacati di Polizia e dai delegati COCER) avevano manifestato CONTRO il riordino così composto e contro la finanziaria approvata (colpevole di ledere diritti di chi tutela i cittadini, vedasi tagli su missioni, indennità per malattie ect.) nei giorni 23 e 24 uu.ss., gli spalti della maggioranza stessa HANNO RISO nei confronti dell’affermazione del Loro collega al momento autorizzato a parlare, RIDENDO così di quel 90% degli “uomini” delle FF.PP.e FF.AA. che si sentono (a buon ragione) lesi da questo riordino-farsa.
Il riordino, così come pensato ed approvato dalle commissioni 1^ e 4^ non garantisce equità.
Questo riordino era atteso per rendere le FF.PP. al passo con i tempi, per non avere “scavalchi” nelle gerachie funzionali all’interno dei vari enti tra i “poliziotti/militari” e i civili, ove questi convivono.
Era atteso anche per mettere a posto la scandalosa situazione creatasi “a parità di posizione” (vincitori analogo concorso e pari formazione con stessi esami), per i sovrintendenti vincitori di concorso che ”ante 1995” sono ispettori capo mentre “post 1995” sono solo vice sovrintendenti; questi non vedono tutelata la meritocrazia come tanto sventolato negli anni elettorali!!!
I ruoli (anche se cambiano denominazione tra civili e militari) attualmente sono 4:
1.truppa-agenti/assistenti
2.sergenti-sovrintendenti
3.marescialli-ispettori
4.ufficiali-funzionari e dirigenti
Con il riordino pensato si avranno agevolazioni ( ma senza fondi sicuri) per tutte queste categorie, tranne una: quella dei sovrintendenti e sergenti.
Infatti l’idea di aprire e di inglobare questo ruolo (sov.ti) nel ruolo base (ag.ti / ass.ti), di fatto “DEGRADA” sul campo chi già era nel ruolo superiore per la vincita di un concorso pubblico per esami e titoli (Ricordate la meritocrazia) rilegando di nuovo quel personale alla base ove si vedrà raggiunto da tutti gli altri, che a differenza NON HANNO MAI MESSO in gioco la propria vita in un concorso per ruoli superiori (quindi senza rischiare trasferimenti di sede e tutto il connesso nell’impianto familiare, ect.).
Confidando nel buon senso, segnalando ancora l’iniquità palese del riordino, la mancanza di una sicura copertura finanziaria, il dissenso DELLA MAGGIORANZA dei dipendenti di detti comparti (e in democrazia si dovrebbe ascoltare la maggioranza !), CHIEDO a Lei di farsi promotore con i Suoi colleghi affinché NON si perseveri nell’errore; NON approvare questa Delega sarebbe sicuramente l’unico riconoscimento che attualmente potete dare alle nostre compagini. Andiamo verso il periodo elettorale, tenete in considerazione quello che la maggioranza dei “poliziotti, carabinieri e militari” chiedono.
Tutelate chi tutela. Aiutateci a fare il nostro lavoro sempre con maggior stimolo.Non denigrate e non degradate chi si è formato ed ha studiato per “dare” alla propria Patria.
Scusi ancora il mio dissenso (e di altre migliaia di colleghi) che sicuramente sarà ben accetto visto che parte da un elettore.
Distinti Saluti, rispettosamente.
Rimango, sempre rispettosamente, a Sua disposizione nel caso voglia ulteriori delucidazioni in merito.
Signor Presidente, Lei che è la Seconda Carica Istituzionale di Questo Stato democratico, si faccia garante delle nostre vite professionali e non solo e delle nostre “divise” e della sicurezza dei cittadini tutti.
Grazie per l’attenzione dedicatami.31 gennaio 2006

PS: tutte le informazioni si possono reperire “on-line” sui siti dei sindacati di Polizia :UILPS, COISP, SIULP, SILP, FSP (Rinnovamento Sindacale, SODIPO, LISIPO) e SOVRITALIA so.vi.co
Comuque le risate alle spalle non le meritiamo.
NB: Nel caso vogliate approvare la legge “c’è necessita assoluta” nell’emendare, al fine di abolirlo, il punto d) del comma 3 dell’art. 1 ove si preclude la possibilità dell’inquadramento in ruoli superiori.
Alex34
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01/11/2005
Gabriella
Conegliano
Consigliere comunale
Grazie per l’intervento molto incisivo sulle politiche di Parità. Io ho fatto subito mozione al mio Comune, come capogruppo, per avvio Commissione Pari Opportunità.
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10/08/2005
Cristiano Toffanin
Cartigliano (Vicenza)

Sono felice che nello schieramento per il quale voto ci siano persone che condividono i miei stessi valori.
Le auguro buon lavoro e La prego di continuare a mettere sempre la difesa della vita tra le priorità della sua azione politica.

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31/07/2005
Claude Hurard
Paraguay
Rotary 4840
Asuncion Catedral
I am just visited Your excelent Home Page . Gratulation for Your good Work.
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05/07/2005
Giancarlo Zenatti
Villafranca (Verona)

Sono un elettore della sua Regione e ritengo la Legge 40 la migliore e più importante legge fatta da questo Governo.
Non mi sento rappresentato dai ministri Prestigiacomo, Fini, Martino, Boniver e dal coordinatore Biondi: non voterò mai per costoro e ritengo il loro incarico un abuso nei confronti dell’elettorato, per rispetto del quale dovrebbero dimettersi.
La prego di adoperarsi per far rispettare la volontà popolare espressa nel referendum del 12 giugno.
Nessuno osi più minacciare la vita umana.
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25/06/2005
Nara Ronchin
Mogliano Veneto

Gentilissimo Tino, ho accolto con grande piacere la tua Lettera dal Senato sulle elezioni primarie nel centrosinistra, che ho letto con attenzione… Ecco, mi è sembrato di trovarci, all’interno, ciò che io, come normale cittadino, vorrei da chi governa il paese per permettermi di esplicare la mia cittadinanza attiva. Condivido appieno: le primarie mi fanno sentire come qualcuno che può dire qualcosa e non come chi va a votare giochi già fatti da altri… Mi piacerebbe essere uno strumento attivo per promuovere il discorso delle primarie.
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19/06/2005
Marco Mayer
firenze
docente universitario
Segnalo un numero della rivista La lente dedicato all’ONU
Sommario n. 22
Onu
L’Onu, le sue forme e manifestazioni, la sua storia, il suo futuro. Per questa immersione nel diritto internazionale la Lente si è avvalsa della preziosa collaborazione degli studenti del Sant’Anna di Pisa, redattori della rivista Il contesto, che hanno preparato per noi un’attenta riflessione a tutto campo sugli aspetti di maggiore importanza che investono la politica internazionale e il suo più importante attore, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un grazie sentito agli amici de Il contesto.
Editoriale: I cambiamenti vogliono anche facce nuove. Onu: crisi e riforme. Questo nuovo numero de la Lente è dedicato alle Nazioni Unite, alle sue crisi, ai tentativi di riforma e, in parte, ai giganteschi scandali che sta vivendo l’organizzazione nata nel 1945.
Politica: Pace o guerra? Il professor Marco Mayer e la sua “guida all’intervento umanitario”: uso della forza, sovranità degli Stati, Organizzazioni internazionali e modelli di democrazia
Ambiente: L’Unep e la lotta per la vita del pianeta. Cattive condizioni ambientali significano fame, povertà, precarietà della salute umana, acqua non potabile, migrazioni dai villaggi rurali alle città
Cultura: Diritti umani, questi sconosciuti. Cosa succede nella prigione di Guantanamo, buco nero nel cielo di stelle della democrazia americana?
Economia: I mattoni con cui è costruito lo sviluppo mondiale. Breve descrizione delle principali Agenzie di interesse economico delle Nazioni Unite
Memorie: Cambiare, ma come? Riforma delle Nazioni Unite: 60 anni di dibattiti per rinnovare un sistema divenuto inadeguato al nuovo assetto geopolitico
Vignetta del Goffre: us army et in terra pax
AlterEdo: L’uovo di George W.
Globalizzazione di Alessandro Volpi: Variabili.
Sociale: Lo sfruttamento sessuale dei minori e l’Aids.
Psicologia: Genitorialità: una scelta consapevole fra bisogno e offerta d’amore.
Cinema: Marco Tullio Giordana: “Il conflitto fra culture è ciò che maggiormente caratterizza il presente”.
Letteratura: I Neocons, le Nazioni Unite e il multilateralismo: tutto scontato?
Enogastronomia: Sana alimentazione: i carboidrati battono tutti.
La Biblioteca della Lente: Lo specchio del mondo… è opaco.
In più il contributo di due associazioni
Uaar: Quand’è che l’embrione diventa persona? Di Floriano Papi, docente universitario di zoologia e accademico dei Lincei
Altro Diritto: “L’esecuzione penale nei confronti dei migranti irregolari e il loro destino a fine pena” (parte V).
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05/05/2005
M. D E.
Genova

Egregio Signor Carrassi,
è forse lei il Dottor Galliani sotto mentite spoglie?? 😀
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03/05/2005
Marco Mayer
firenze
Università di firenze
Caro senatore,
Le segnalo l’uscita di un mio libro che forse la può interesare.
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16/04/2005
Massimiliano Carrassi


Caro Senatore Bedin, i risultati delle Regionali sono entusiasmanti ed eclatanti!! Sono più ottimista. La gente allora ha capito e ragiona con senso critico!!
Costruiamoci tutti insieme un Paese ed un futuro migliori. Un sincero ringraziamento a tutti gli uomini e le donne della sinistra italiana ed un augurio di buon lavoro!
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13/04/2005
Stefano
Padova
insegnante
caro senatore, leggo sempre con interesse le sue Lettere dal Senato. quelle sulla Costituzione e sul 25 Aprile renderanno più attuali le mie lezioni di storia.
Grazie e buon lavoro.
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29/03/2005
Nara
Treviso
Insegnante
Spero tanto che alle elezioni regionali, e per alcuni di noi anche alle provinciali, si comprenda la situazione che ormai si è delineata e l’esautorazione dei poteri che si sta perpetrando in modo subdolo con i cambiamenti costituzionali, senza appunto discutere alcunché, procedendo invece sulla falsariga dei vari reality per l’abbruttimento culturale e soprattutto per limitare l’agire del cittadino che vuole partecipare.
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22/03/2005
Daffef Amara

studente
Buon giorno. Io, uomo tunisino nato nel 1983. Cerco un contratto di lavoro in Italia. Io simpatico; io 22 anni cerco un contratto in negozio. Grazie ai responsabili.
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16/03/2005
Don Matteo
Diocesi di Padova

Ogni tanto quandon sono in auto ascolto Rai Parlamento. Giorni fa ho sentito, e apprezzato, il suo intervento in diretta prima del voto sulla riconferma della presenza italiana in Iraq. Grazie per i valori che cerca di portare avanti in un ambiente tanto difficile. Penso siano tempi difficili…
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15/03/2005
Emilio


Siamo all’11 settembre del risparmio italiano. L’argentina ha sottratto dalle nostre tasche l’1 per cento del PIL nazionale. Il nostro governo ha il dovere costituzionale di difendere i suoi cittadini derubati dei loro risparmi. Si assuma le sue responsabilità di Stato sovrano!!!
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15/03/2005
Vivaldo Camillini
Cesenatico

Come detentore di titoli argentini, vista l’arroganza del governo argentino nei confronti dei sottoscrittori e come il Governo Italiano non ha saputo imporsi con quello argentino per la tutela dei propri cittadini sottoscrittori ho deciso che alla prossima tornata elettorale, il sottoscritto, unitamente a tutti i membri della mia famiglia ci asterremo dall’andare a votare. Invito altri detentori di titoli a fare altrettanto.
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08/03/2005
Gilberto
Padova

Caro Senatore, leggo sempre ” con piacere e con profitto” le sue Lettera dal Senato, e di tutte La ringrazio. Ma questa sull’anniversario della Liberazioe è particolarmente bella e istruttiva e merita distinitamente un sincero e sentito applauso.
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05/03/2005
Gianluca
Padova
Università di Padova
Egregio Senatore, grazie mille per l’impegno nel portare avanti la nostra causa e per itentativi di opporvi al disfacimento dell’Università pubblica.
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28/02/2005
Editrice Rotas
Barletta
Casa editrice
Desidero segnalarvi il link: http://www.editricerotas.it/letteratura/popolarismo.html. Grandi protagonisti del Popolarismo Italiano: Sturzo, De Gasperi, Moro, Sandro Fontana. Editrice Rotas – Barletta. La presentazione del libro si terrà l’8 marzo 2005 a Roma.
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26/02/2005
Antonella
Padova

Caro Tino, semplicemente questa operazione per i combattenti di Salò è una vergogna! Mio padre, ex militare e poi partigiano, si sta rivoltando nella tomba! Mi spiace, ma i morti in guerra NON SONO TUTTI UGUALI! Non posso ad esempio pensare che i militari nazisti morti siano equiparabili agli ebrei sterminati o ai partigiani o anche ai poveri militari italiani caduti in Russia spediti lì da un “duce” fuori di senno per le sue mire di grandezza e la sua insipienza!
Per me dovete resistere al Senato e anche alla Camera, se questa proposta va avanti.
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28/12/2004
Luisa Zappatore
Maglie (Lecce)

Posti come punti fermi i diritti dell’embrione riconosciuti dalla legge sulla procreazione assistita, si possa riuscire ad arginare la campagna laicista del “figlio sano a tutti i costi”.
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26/12/2004
Prof. Silvia Rotondella
Bologna

Gentilissimo Onorevole,le chiedo di impegnarsi in prima persona affinché la legislazione vigente in tema di fecondazione artificiale abbia caratteristiche di sempre maggiore rispetto della vita. Ciò significa anche incrementare la ricerca sulle cellule staminali adulte, che – come posso testimoniare personalmente – porta a risultati concreti, fermando la ricerca su quelle embrionali, inutile e contraria alla dignità umana. Grave è la responsabilità di chi dirotta risorse pubbliche verso una ricerca che non ha dato esiti positivi, neanche sugli animali!
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26/12/2004
Renata Semizzi
Verona

Gentilissimo Onorevole, le chiedo di impegnarsi in prima persona affinché la legislazione vigente in tema di fecondazione artificiale abbia caratteristiche di sempre maggiore rispetto della vita. Nella generale mancanza di chiarezza del dibattito sulla fecondazione artificiale, è stato trascurato che gli embrioni sono vite umane a pieno titolo, cosa riconosciuta persino dal Comitato nazionale per la Bioetica. Ogni forma di fecondazione artificiale comporta il sacrificio di vite umane. Dal punto di vista etico e antropologico, degli embrioni creati con fertilizzazione in vitro è certo che ne saranno sacrificati, almeno alcuni: ciò è chiaramente incompatibile col rispetto della dignità umana, poiché rende la vita umana niente più che uno strumento come un altro.
Oltre a ciò, ritengo che ogni sperimentazione su embrioni umani comporta una grave violazione della dignità della persona.
Dobbiamo difendere chi non può difendersi da solo. Ciò vale soprattutto per gli embrioni.

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26/12/2004
Emanuele Benzoni
Gironico (Como)

Gentilissimo Senatore, le chiedo di impegnarsi in prima persona affinché la legislazione vigente in tema di fecondazione artificiale abbia caratteristiche di sempre maggiore rispetto della vita. Basta guardare alla vicina Svizzera, che domenica scorsa ha votato con un referendum la bocciatura di una legge ancora più restrittiva della nostra, considerata comunque troppo permissiva. E noi? E Lei? Che intenzioni ha?
Sono solo un giovane, non so quanto possa contare la mia parola, ma mi sembrava giusto far sentire anche la mia voce.
30 novembre 2004
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10/11/2004
Maurizio


Complimenti per la carriera…
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14/10/2004
Tommaso
Padova
L’Ulivo
Caro Tino, ho apprezzato la tua lettera sulla Grande Alleanza Democratica. Sono interessato come cittadino a conoscere di più sulla realizzazione della nostra sinistra. Per questo ti prego di tenermi aggiornato sugli sviluppi interni. Mi interessano i programmi e le strategie politiche perchè l’Italia e l’Europa si affermino nell’ottica della pace e dello sviluppo economico.
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25/08/2004
Daniela Antonello
Padova
La Margherita
Bravo! Mi piaci, condivido in pieno quello che hai detto a proposito della presenza italiana in Iraq… Continua così, ti
faccio ampia pubblicità!
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21/08/2004
Saverio Merlino
Lipari, Isole Eolie
Coordinatore La Margherita
Caro Senatore Bedin, ho visitato il Tuo sito e sono rimasto semplicemente incantato per l’attività parlamentare da Te svolta, ma principalmente per il continuo, fraterno e personale conatto che hai con tutti i Tuoi elettori e con i cittadini.
Purtroppo, qui da noi, sono rari i contatti che riusciamo ad avere. Spesso ci sentiamo abbandonati e “isolati” in queste isole.
Lipari è un Comune di 12.000 abitanti e amminsitra sei isole, con grandissimi problemi. Purtroppo, in questo momento è governata dal centrodestra e lascio immaginare i “danni” che hanno provocato al Paese. Abbiamo fatto un passo indietro di 30 anni. Noi siamo all’opposizione con 4 Consiglieri abbastanza attenti e vigili. Ci manca però il sostegno forte.
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17/08/2004
Gian Michele Ortu


Da quanto ricorda mia madre Elisa Benvegnù di Pontelongo in provincia di Padova, suo padre Giuseppe aveva un fratello maggiore di nome Riccardo che si era imbarcato per l’America senza pero precisi riferimenti alla fine dell’800. Il ramo Benvegnù di Pontelongo (Padova)dopo la seconda guerra mondiale in parte si è trasferito a Torino in cerca di lavoro, in parte a Padova città dove tuttora risiede
Saluti all’amica Benvegnu del brasile anche da mia madre Elisa.
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11/08/2004
Carlo Lodi
Preganziol (Treviso)

Grazie Senatore, complimenti per i suoi interventi sull’Iraq, non solo quest’ultimo sul rinnovo della missione italiana. Per quanto poco possa valere, sono con Lei, ma non solo io, anche tanti miei amici che hanno letto il suo intervento.
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18/06/2004
Chiara Crivellari
Este
15 giugno 2004
Sono contenta per la vittoria a Padova: ora ultimo sforzo per la Provincia.
Forza centro-sinistra!
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12/04/2004
Diego M.
Padova

Ogni giorno con forza e in ogni dove, anche con la sola azione quotidiana del vivere è un dovere di chi crede nella pace e nella fratellanza affermare: “Un altro Mondo è Possibile”.
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03/04/2004
Loris Rossetto
Bassa Padovana

Cittadini, lavoratori, pensionati tutti, bisogna invitare tutti i partiti dell’attuale opposizione(Ulivo e Margherita) in testa, ad aprire subito in parlamento una discussione non stop, sulla questione emergenza salari e pensioni. Infatti la perdita salariale negli ultimi 14 mesi è quantificata in €. 220, senza contare tutto il resto.Invitiamo pertanto da subito questa coalizione ad organizzare anche manifestazioni di piazza, nel rispetto delle leggi democratiche per sensibilizzare quella parte incredula ed indifferente di opinione, che serpeggia ancora nel nostro paese.
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23/03/2004
Un cittadino che paga le tasse
Monselice (Padova)

Egregio signor Parlamentare, le chiedo cortesemente di NON difendere gli stipendi dei giocatori milionari, ma di difendere i risparmi delle famiglie italiane e quindi di approvare i PDL per il rimborso dei titoli truffa (Cirio, Parmalat ed in particolare Argentina).
Un cittadino che paga le tasse e che è stato truffato dal sistema bancario.
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16/03/2004
Giovanna Benucci
Selvazzano Dentro

Speriamo che in questa fase di preparazione al cambiamento, le forze politiche si impegnino veramente per cambiare rotta, per programmi a misura di cittadino. Cercando anche di scegliere candidati che siano il più possibile riflettori di una società che vuole partecipare, uscendo dalla classica spartizione tra i partiti.
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29/02/2004
Sergio Capelli
Genova

Protesto vivamente per il terzo mandato ai sindaci. Per i comuni piccoli è necessario un rinnovo.
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21/02/2004
Marco  Filippi
San Giorgio delle Pertiche

Caro senatore, ha la mia piena solidarietà nell’aver votato contro la missione militare all’estero. Male, molto male che tanti altri senatori della Margherita e dell’Ulivo si siano astenuti. Buon lavoro.
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15/02/2004
Carlo Lodi
Preganziol (Treviso)

Grazie Senatore per la posizione sulla missione italiana in Iraq. Complimenti. Sono sicuro che siamo in tanti ad essere con Lei e che Lei ci rappresenta con grande dignità. Dobbiamo tutti
continuare a lottare per farcela con le nostre idee.
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05/02/2004
gino spadon
venezia
cittadino
Toccante, patetica, straziente perfino, la dichiarazione di solidarietà di Berlusconi nei confronti di Alain Juppé. E’ sempre consolante vedere due confratelli che, nel momento della sventura, solidarizzano e s’abbracciano se pur attraverso l’etere”.
gino spadon
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04/02/2004
Virgilio Caivano

portavoce Piccoli Comuni
Gentilissimo Senatore, vogliamo spiegare ai dieci milioni di cittadini che vivono nei piccoli comuni italiani perché la legge Realacci Bocchino é ferma in alcune commissioni del Senato? Per quanto tempo ancora dobbiamo far finta di nulla e non attivare una grande iniziativa nazionale per fare chiarezza sulle
responsabilità del mancato voto del Senato? E’ tempo di agire perché i nostri piccoli comuni si spengono giorno per giorno.
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24/01/2004
Dino Milanello
Merlara (Pd)
Consigliere Comunale
Caro Bedin, con queste poche righe sincere voglio ringraziarti
e complimentarmi per il sito, che spesso ricorro a visitare per svolgere al meglio il mio ruolo di consigliere comunale.
Grazie anche a te, se la nostra lista “Insieme per Merlara” ha deciso di fare un proprio sito, siamo a buon punto e quando lo presenteremo ai cittadini avremmo il piacere di averti tra noi, sicuri che porterai il tuo contributo di esperienze e idee.
Ti saluto Dino Milanello
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24/01/2004
Dino Milanello
Montagnanese
Consigliere Comunale
Ti voglio ringraziare per il tuo sito, ci è molto utile per svolgere al meglio il nostro ruolo di consiglieri comunali e ci stimola a far meglio.
Presto anche la lista “Insieme per Merlara” avrà il suo sito, lo stiamo elaborando, l’idea ci è venuta curuiosando il tuo sito. Grazie ancora per il contributo politico e organizzativo che stai dando alla nostra zona. Dino Milanello
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06/01/2004
Leopoldo Salmaso
Padova

“La verità è che Craxi fingeva di metterci a disposizione i conti esteri, per dimostrare alla magistratura che erano del partito e non se ne serviva lui personalmente. Ma intanto li aveva prosciugati. Il Psi era un partito pieno di debiti in Italia e grasso di soldi all’estero”.
(Ottaviano Del Turco, ultimo segretario del Psi, ora deputato dello Sdi. 4 ottobre 1993)
Dedicato a tutti gli smemorati.
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01/01/2004
Marco Filippi
San Giorgio delle Pertiche

Cari amici ho trovato questa frase detta da un cittadino del terzo mondo mi è piaciuta e ve la propongo con l’augurio che accompagni le nostre scelte e i nostri stili di vita nel nuovo anno.
“Se tu oggi mi aiuterai io vivrò, altrimenti morirò. Ma se morirò, il giorno che tu avrai bisogno di aiuto da me io non ti
potrò aiutare”.
Buon 2004 da Marco filippi e famiglia.
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28/12/2003
Renato
Verona

Europa 7 al posto di Rete 4. No al decreto salva interessi firmato Berlusconi! Solo la concorrenza aumenta i posti di lavoro… E Rai 3 senza pubblicità è un felice novità (anche con canone più alto).
Mi pare che in pochi (il presidente Scalfaro e qualche altro) abbiano capito che è il momento giusto per ridimensionare il monopolio berlusconiano!
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22/12/2003
Stefano Caredda
Sassari

Tempo fa le scrissi una lunga lettera sul tema della fecondazione assistita, e lei mi rispose assicurandomi il suo impegno in tal senso. All’indomani della approvazione della legge desidero ringraziarla per il suo impegno e per il suo voto favorevole.
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10/12/2003
Gaetano Calore
Ponte San Nicolò (Padova)
Sindaco
Caro Tino, ti ringrazio per l’ultima e le altre “lettere dal Senato”: come sempre lucida e precisa nel “leggere” una situazione che purtroppo si fa sempre più difficile per le amministrazioni comunali. Le tue comunicazioni ci fanno sentire meno soli in questa lotta impari tra chi decide – il Governo nazionale – e chi deve eseguire senza possibilità di replica – i governi locali.
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10/12/2003
  Movimento per la Vita
Salzano (Venezia)

Egregio Senatore, ci sono dei momenti in cui si verifica fino in fondo il senso del proprio mandato parlamentare. Si faccia carico dei diritti dei piccoli quali sono i bambini non ancora nati! Non ne permetta l’uccisione! Difenda il loro diritto alla vita, alla famiglia, all’identità. Vigili affinchè non vi siano altri rinvii della legge sulla procreazione artificiale, sia presente e respinga ogni emendamento in modo che si arrivi ad una approvazione definitiva della legge.
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19/11/2003
Don Matteo
Padova

Grazie per la riflessione della guerra… Spero che i politici cristiani presenti in Parlamento si ricordino di aver fatto la cresima, ovvero di aver scelto di vivere come Cristo che mai ha risposto con violenza, a nessuna forma di attacco o di male.
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22/10/2003
Stefano Bortolozzo
Riviera del Brenta
Presidente e Coordinatore provinciale Movimento pe
Egregio Senatore, ci sono dei momenti in cui si verifica fino in fondo il senso del proprio mandato parlamentare. Si faccia carico dei diritti dei piccoli quali sono i bambini non ancora nati! non ne permetta l’uccsione! difenda il loro diritto alla vita, alla famiglia, all’identità. Vigili affinchè non vi siano altri rinvii della legge sulla procreazione artificiale, sia presente e respinga ogni emendamento in modo che si arrivi ad una approvazione definitiva della legge.
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27/09/2003
Antonio Torregrossa


La guerra in Iraq è finita! Come siamo messi con l’approvazione del Disegno di legge per la concessione del titolo “solo onorifico” di Cavalieri del Tricolore agli ex combattenti?
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10/09/2003
Livio Benvegnù
Belluno

Già da qualche anno vado in brasile, Rio Grande e Santa Caterina, per riprendere contatto con i Benvegnu del Bellunese.
In Rio Grande ce ne sono molti, compreso Don Joao Benvegnu parroco per più di 50 anni di Sao Domingos do Sul, vicino a Passo Fundo,che ora vogliono provare a santificare.
A Porto Alegre c’è mons. Massimo Benvegnù, nella parrocchia della Auxiliadora.
Saluti da un Benvegnù.
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10/09/2003
Alberto
Padova

In mezzo a un po’ di cose che in questo periodo mi rendono triste (il dbx guasto, il caldo, la macchia di birra sulle scarpe nuove che non vuole andarsene…), una mi rende particolarmente felice: non aver mai dato il mio voto a Silvio Berlusconi.
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10/09/2003
Giorgio Bresquar


Grazie del continuo aggiornamento su fatti che spesso rimangono, ai più, sconosciuti…
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13/07/2003
Alessandra Sgarbossa
Cittadellese

Perchè per fare un concorso in qualsiasi ente pubblico, per lavorare, che so, come bibliotecario o impiegato genericissimo, bisogna essere a posto con la fedina penale e chi fa il politico (quindi fa le leggi e governa un Paese) invece vorrebbe avere l’immunità?
Tutto ciò mi indigna, e non solo per le recenti leggi…
Fai girare più che puoi… che la gente si rivolga nei propri comuni per avere i moduli per le firme.
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12/07/2003
Michela
Padova

Grazie per aver dato voce anche a quelli che purtroppo hanno pochi strumenti e mezzi a loro disposizione per esprimere la loro contrarietà alla guerra.
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08/07/2003
Fabio Bettin


ECCO IL NUOVO FASCISMO

Non costituiscono atti di discriminazione quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla relgione, alle  convinzioni personali, all’handicap, all’età o all’orientamento sessuale di una persona, qualora si tratti di cratteristiche che incidono sulle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa o che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell’attività lavorativa.

COMMA 3 DELL’ART. 3 DEL DECRETO ATTUATIVO DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2000/78 CONTRO LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO.
APPROVATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
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29/04/2003
Fede
San Bonifacio (Verona)

Ciao a tutti, come va? Oggi vi propongo alcune parole di John F. Kennedy… Mi sembrano molto attuali e ricche di speranza. Lasciatevi catturare. Buona lettura. Ciao.
Fede
Riesaminiamo il nostro atteggiamento verso la pace stessa. Troppi di noi la considerano impossibile. Troppi di noi la considerano irreale, ma questa è un’idea pericolosa e disfattista: essa porta a concludere che la guerra è inevitabile, che la sorte dell’umanità è segnata, che noi siamo stretti dalla massa di forze che non possiamo controllare.
Non è assolutamente necessario che noi accettiamo questa opinione. I nostri problemi sono creati dall’uomo; pertanto possono essere risolti dall’uomo.
E l’uomo può essere grande purchè lo voglia. Nessun problema che investe il destino degli uomini è al di là della portata degli esseri umani.
La ragione e lo spirito dell’uomo hanno spesso risolto quanto appariva insolubile e riteniamo che possano farlo ancora.
John F. Kennedy
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23/04/2003
Flavio
Padova

Senatore la ringrazio per il suo continuo e sincero impegno per la difesa della giustizia e della libertà e apprendo sempre con gioia, tramite i suoi messaggi, che noi cittadini non siamo soli come molto spesso ci appare.
Si impegni a mantenere sempre viva quella fiammella di speranza che alberga nei nostri cuori.
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17/04/2003
Andrea
Padova

Caro Tino, ho seguito con speranza e fiducia le vicende delle modifiche alla legge185. Grazie per quanto hai fatto, mi permetto di darti del tu e di premettere un “caro” come appellativo, perché in questo periodo la tentazione sarebbe quella di perdere sia la speranza in un futuro migliore, sia la fiducia nell’uomo. Invece persone come te, che vivono la politica come impegno responsabile, piuttosto che come potere
acquisito, mi permettono di credere nell’importanza di costruire insieme qualcosa di nuovo.
Shalom!
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16/04/2003
Enrico Priante
Grancona (Vicenza)

Auguri per il vostro lavoro sulla 185. Tenete duro, comunque vada o sia andata, “ché le leggi sono importanti ma lavorare lavorare sulle coscienze di più”.
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15/04/2003
Davide Cadamuro


Sono felice che anche a Roma ci sia chi lavora per la PACE.
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29/03/2003
Don Giovì


La pace và cercata, proviamo a lavorare per il futuro! Il petrolio è solo causa di errori da parte di tutti; eccovi un esempio: quando finirà il petrolio, i paesi produttori cosa mangeranno(a proposito dello scambio proposto dagli americani agli iracheni)?
Impariamo a costruire il futuro. Ritengo che il petrolio vada sostituito in modo intelligente e duraturo tenendo conto ovviamente dell’ambiente. A conti fatti l’alcool etilico è una proposta su misura, visto che è rinnovabile, non è inquinante, e
produce lavoro pulito; forse, un pò di numeri possono far riflettere: un ettaro a canna da zucchero può dare anche 7 tonnellate di alcool, basta per tutti!, e c’è anche l’energia(termo) ricavabile dalle bagasse; si può coltivare dove ci sono corsi d’acqua nel deserto, che produrrebbe benefici per tutti piuttosto che guerre per tutti.
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29/03/2003
Annamaria


Berlusconi, ti ho sentito dire del dispiacere che provi nel vedere le bandiere della pace accanto alle bandiere rosse.
C’è una guerra orrenda, atroce, disumana e tu ti dispiaci per delle bandiere?
Ben altre cose fanno inorridire.
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21/03/2003
Fiorenza Valentini
Selvazzano Dentro (PD)
una cittadina
Firmo e continuo a firmare per la Pace. Sono con voi e con le vostre iniziative. Quelli che ancora continuano a sostenere la guerra contro l’Iraq dovrebbero solo vergognarsi.
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19/03/2003
Mario Menorello
Padova

Giro il tuo intervento in Senato contro la guerra in Iraq ad un po’ di amici… sarebbe difficile trovare questo testo sui giornali. Notte.
p.s.: da oggi non saluto più con “ciao” o simili; “notte” mi sembra più adeguato… anche al mattino!
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10/03/2003
Padre Dario
Padova
Missionari comboniani
Come missionari siamo particolarmente preoccupati per il futuro della legge sulla trasparenza del commercio delle armi. Coraggio, continuiamo a costruire la pace su più versanti, in
comunione di intenti.
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07/03/2003
Marisa Giordani
Chiuppano (Vicenza)

Anch’io firmo per la pace.
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01/03/2003
Pat Chiso
Hilton (South Africa)
Omi
Sono lieto di vedere che tante persone in Italia sono contro la guerra con l’Iraqi. Siamo con voi in questa manifestazione. Coraggio.
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10/02/2003
Gianfrancesco Esposito
Milano
credfed
Pregiatissimo senatore Bedin,
non potrebbe, proprio sulla base della scheda a suo tempo pubblicata su “Euganeo”, farsi carico di un ripensamento del suo partito sulla vicenda Federconsorzi? La materia è difficile e complessa dopo che la sentenza del Tribunale di Perugia del 29 settembre 2002 ha ribaltato le conclusioni della Commissione Parlamentare d’inchiesta, ma, forse, c’è ancora spazio per analisi serene e complete, come quella da Lei fatta a suo tempo.
Il deposito delle motivazioni della sentenza, atteso a giorni, crea la possibilità di un clima favorevole ad eventuali iniziative costruttive.

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10/02/2003
Gianfrancesco Esposito
Milano
credfed
Mi sono imbattuto in Euganeo facendo una ricerca sulla vicenda Federconsorzi.
Devo dire che la pagina che vi era pubblicata (ora rimossa, credo, per il passare del tempo) costituiva l’analisi più incisiva e serena del problema. Fra pochi giorni usciranno le motivazioni della sentenza del Tribunale e si potrà vedere quanto le affermazioni di “Euganeo” sono state profetiche
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04/02/2003
Anna Maria Scudellaro
Padova

Tutti gli italiani di buon senso capiscono che una guerra preventiva sarà una vera rovina sia dal punto di vista umanitario che da quello del diritto internazionale. Continui a lavorare per la pace e la giustizia.
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03/02/2003
Paola Benincà
Padova

Caro Senatore Bedin, grazie di averci inviato la sua relazione sulla politica estera italiana, che mi sembra bellissima. La ringrazio soprattutto di essere intervenuto a sostegno della pace, anche se siamo tutti sconfortati, e la invito a perseverare: almeno si potrà dire di aver fatto quello che si poteva.
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31/01/2003
Suor Patrizia Pasini
Roma
missionarie comboniane
Onorevole senatore Tino Bedin, grazie per la sua sensibilità e per il suo coinvolgimento nella difesa della legge 185. Noi missionari e missionarie faremo tutto il possibile per condividere con voi, uomini e donne, servitori della politica la testimonianza e le conoscenze di cui siamo portatori. Lavoriamo e speriamo affinché un altro mondo sia possibile dove ogni persona possa vivere come tale.
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18/01/2003
Flavio
Campodoro (Padova)

Ti ringrazio sentitamente per la difesa della legge 185 sul commercio delle armi e ti auguro buon lavoro.Ho fiducia nel lavoro che stai svolgendo e speriamo che il Signore illumini le menti degli uomini che sono chiamati a decidere. Con l’occasione ti trasmetto anche il mio sentimento di contrarietà a questa guerra che sembra sempre più imminente.
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30/12/2002
Marisa Mantovani
Mantova

Grazie per tutto quello che farà. Il mondo ha bisogno di ogni singola coscienza.
Mi piace molto questa storiella, che le riporto:
Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.
“Cosa credi di fare!”, gli chiese il leone.
“Vado a spegnere l’incendio!”, rispose il piccolo volatile.
“Con una goccia d’acqua?”, disse il leone con un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: “Io faccio la mia parte!”.
Tanti auguri di un proficuo e sereno 2003.
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27/12/2002
Paolo Parpaiola
Galzignano Terme

E’ tempo di pace fuori e dentro la nostra Italia. Occorre cercarla, rincorrerla, prenderla, bloccarla a tutti i costi. Esiste già troppa ingiustizia e troppa povertà. La povertà più pericolosa è quella spirituale e culturale che ci spinge verso l’egoismo e l’esteriorità. Alla povertà economica, invece, si può riparare rimboccandoci le maniche (i nostri padri lo sanno bene).
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26/12/2002
Mario Chinellato
Villafranca Padovana

Sono convinto più che mai che la pace, la libertà, la democrazia ogni uomo, popolo e generazione se la guadagnano e tramandano ai posteri, nessuna di queste “conquiste” è per sempre.
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25/12/2002
Claudia Soatto
Padova

La ringrazio per la sua attenzione e il suo impegno nel tentativo di creare un rapporto più diretto tra il mondo della politica e quello dei cittadini. Spero, inoltre, che il suo lavoro possa veramente contribuire a salvaguardare una delle poche buone leggi sul traffico delle armi.
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25/12/2002
Umberto Boschetto
Mestrino (Padova)

Grazie Tino per le email che mi mandi e per il tuo alto servizio a favore del popolo italiano e della pace abbracciata alla giustizia. Personalmente invoco perdono e conversione per quanti giocano con le vite degli altri, ritenendo che questo rientri nelle competenze del loro potere ed imploro giustizia e liberazione per coloro che sono umiliati ed oppressi e non hanno altra voce che quella del lamento e delle lacrime o di persone di buona volontà… come te!
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24/12/2002
Marilena Celano

Presidente Amsce
Ringraziando per l’impegno e il lavoro svolto in Parlamento a favore dei medici specializzandi, l’A.M.S.C.E. Le augura un Natale sereno e un anno di pace.
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16/11/2002
Flavio Baldi
Campodoro

Mi rallegro con lei e con tutti quelli che come lei hanno aderito alla campagna in difesa della 185. E’ bello sapere che in giro non c’è solo gente che passa il tempo a fare i girotondi (la Cirami è importante ma ci sono cose che, a mio parere, lo sono molto di più). Ho letto che alcuni consigli comunali è stata approvata una mozione (mi sembra si chiami così) per la difesa della legge 185. Vorrei avere, se possibile, il testo di detto documento per poter farlo presentare anche nel mio comune di Campodoro.
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10/11/2002
Fiorenza Valentini
Selvazzano Dentro (PD)
una cittadina
Per partecipare in qualche modo all’attività del Parlamento e grazie a Lei, gentile Senatore, per offrire l’opportunità di poter dialogare ed esprimere un parere al di là di quello che sono le sole elezioni.
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12/10/2002
Cristiano Lanza
Cervarese Santa Croce
Consigliere comunale
Caro Bedin, grazie per le mail che mi spedisci sempre e sappi che apprezzo molto le tue iniziative sull’argomento armi e guerra. Apprezzo personalmente la posizione che hai assunto durante la votazione sulla missione degli alpini in Afghanistan.
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02/10/2002
Andrea Giovanni Zanca
Bovolone (Verona)

E’ con grande gioia che le annuncio che venerdì 27 settembre il Consiglio Comunale di Bovolone (VR) ha approvato con una maggioranza trasversale e pressoché totale la mozione in difesa della legge 185!!! Solo una settimana prima avevo consegnato all’assessore Ferrari e al consigliere Spezzoni (firmatari) un dischetto con la documentazione che avevo scaricato dal vostro sito.
Sabato incontrerò altri amministratori locali di Verona e consegnerò la stessa documentazione.
Grazie per quello che state facendo e non mollate!!!
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22/08/2002
Davide Stevanin
Conselve
Ce.Ve.M.B.-AVIS-AIDO-ADMO-ACI…..
essendo residente a Conselve, gradirei conoscere le iniziative del “mio” senatore.
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31/07/2002
Lino Stimamiglio
Selvazzano Dentro (Padova)
Insegnante
Grazie per la scheda sul DPEF. L’ho letta con interesse. Mi complimento per la tua continua e puntuale “presenza” in Parlamento. Ti sarò grato se continuerai a tenermi informato sui tuoi “impegni” di parlamentare padovano in Senato.
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29/07/2002
Giancarlo Tapparo
Piemonte
Consigliere regionale Riformisti per l’Ulivo
Caro Bedin, ho sentito il tuo intervento in occasione della discussione della Legge Comunitaria. E’ stato molto bello (e l’ho recuperato da internet). Temo però che le “nostre” aspirazioni per un’Europa meno “solo area di libero scambio” o una specie di Onu regionale, rischino di naufragare.
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11/06/2002
Antoine Pascal (Tony) SANTINON
Wallonia-Belgio
Famiglia Santinon
È vero che vostro sito è sempre più attraente e che se non esistesse con le idee che contiene e sviluppa egli avrebbe occorso inventarlo.
Come è stato già scritto in questa rubrica, vengo ad esprimervi la mia gratitudine a questo riguardo. Tanto più che, e li ringrazio del fondo del cuore, voi mi hanno permesso di lanciare un appello al Santinon sparsi attraverso il mondo. Ciò che ha generato molti contatti elettronici. Per amplificarli, ho elaborato un sito sul quale ho installato un legame con il vostro al quale si può accedere formando l’indirizzo web seguente: http://www.dromadaire.com/SANTINON/Accueil

Indirizzo elettronico del mio figlo Marc Hugues (Marco): marc.santinon@brutele.be.
Son adresse Web: http://www.dromadaire.com/marcsantinon/Santinon
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12/04/2002
Prof. P. Paolo Tangorra
Padova
Preside Scuole Rogazionisti
Vogliamo ringraziarLa per la Sua sempre fattiva cortesia nell’inviarci comunicazioni inerenti all’attività svolta per la Parità scolastica. Riteniamo il Suo aiuto un supporto molto valido.

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05/04/2002
Barbara  Russo
Ponte San Nicolò

Da poco meno più di un anno ho iniziato ad interessarmi di “politica italiana”, seguendo la campagna elettorale (la sua e di Gianni Saonara) nella mia zona (Ponte San Nicolò). Non è facile per chi non si è mai interessato a determinati argomenti capire questo mondo che fa di tutto per non essere capito dai semplici cittadini. È comunque troppo comodo giustificarsi con frasi del tipo “Come posso io far cambiare le cose che non vanno? Io non sono niente?”, ecc. ecc.
Invece io ho deciso proprio seguendo Voi che per lo meno voglio essere più informata, che voglio poter dire almeno ci ho provato.
Approfitto quindi per ringraziarla per il suo modo di comunicare, per la sua grande sensibilità e per la disponibilità che dimostra costantemente. La prossima volta che ci raggiungerà in zona verrò a salutarla personalmente. A presto
Barbara
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05/03/2002
Silvana Dallasta
Padova

Complimenti per il ricco sito che ha creato.
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11/11/2001
Diego Paluan
Carceri (Padova)
guida abbazia
sempre presente nella bassa padovana sei di grande aiuto con la tua preparazione sociale e culturale

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08/11/2001
Renzo Casumaro
Megliadino San Vitale (PD)
Consigliere Comunale
complimenti
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01/10/2001
Giovanni Ceron
Cervarese S.Croce
Consigliere Comunale – lista Vivere Cervarese
Un breve messaggio per ringraziare il Senatore Bedin per tutto quello che sta facendo da anni per il territorio padovano. Penso che sia riuscito ad interpretare nel modo migliore il sistema elettorale “maggioritario” e “uninominale”. Volevo segnalare anche il sito internet della nostra lista civica che si richiama all’Ulivo “www.viverecervarese.it”. Grazia
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10/09/2001
Fiammetta Costantin
Monselice
casalinga
Sono una casalinga che segue Euganeo perché è di un parlamentare del mio collegio, e mi fa capire come la politica riguarda la vita della gente. Quante volte avevo guardato le mura cinquecentesche di Padova senza pensare al significato di potere che avevano rappresentato da parte dei veneziani! E noi europei adesso stiamo subendo lo scudo spaziale di Bush!
Fiammetta Costantin
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15/08/2001
Michele  Santi
Este
iscritto PPI
In questa situazione in cui la maggioranza fa solo propaganda, e anche da poche lire, dobbiamo tenere alti i valori popolari. Sempre complimenti per il sito!!!
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17/03/2001
Valter Padrin
mestrino (pd)

Voglio ringraziare, a nome di tutta le sezione del PPI di Mestrino, ma penso anche di poterlo fare a nome di nostri molti
altri cittadini, l’impegno di Tino Bedin nei suoi anni di legislatura per il nostro territorio e la nostra gente con il suo stile genuino e semplice. un augurio di buona continuazione nella speranza di averlo sempre vicino.
grazie tino e complimenti.
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12/03/2001
Antoine (Tony) SANTINON

Belgio – Wallonie – Communaute Francaise
Buongiorno a voi tutti. Sono sempre vivo e alla ricerca della mia famiglia nel mondo (ma principalmente in Italia e in Brasil).
Cordialmente.
A presto, spero.
Tony

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08/11/2000
Alessandro Fabbro
Gorizia
Consiglire Nazionale PPI
Complimenti per il sito, lo prendero’ come spunto per iniziative anloghe nella mia zona.
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15/08/2000
Politica Online


Complimenti per il sito: lo abbiamo inserito nel nostro motore di ricerca (il primo motore di ricerca politico italiano, disponibile all’indirizzo http://www.politicaonline.com/ricerca).

Cordiali saluti e buon lavoro.

La redazione di Politica Online, http://www.politicaonline.com
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06/07/2000
Tiziana DeFilippi
Roma
Gruppo PPI Senato
Complimenti vivissimi per il sito, ottima guida per lavorare
il PPI ha bisogno di persone come Lei
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23/04/2000
Gino Iannace
San Leucio Del Sannio (BN)
Cons. Comunale PPI
Complimenti per il sito Internet. E’ ora che i POPOLARI facciano sentire la loro voce!

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11/04/2000
Carlos Zucconi
Buenos Aires, Argentina
Coalizione Frepaso
Miembro fundador de la coaliciòn de partidos de centro FREPASO. A Travées de Internet, tomé conociniento de su interés por los tema vinculados a la cooperaciòn internacional. Me gustaria mucho poder tener una reunion con usted para dialogar sobre estos temas.
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30/03/2000
Oscar Cavallaro
Bagnoli di Sopra

Sono un architetto di 48 anni. Sarei interessato ad una esperienza di lavoro volontario di cooperazione nel Terzo Mondo (in particolare di lingua spagnola o francese) durante un periodo estivo.
Grazie a chi mi può aiutare
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15/03/2000
Antonio Santinon



Gentilissimo Signore Tino BEDIN,

Sto inviando questo messagio a tutti i Santinon in Italia dei quali riesco a trovare l’indirizzo di posta elettronica, sperando che qualcuno arrivi a buon fine.

Sono alla ricérca di membri componenti la mia famiglia Santinon (elementi constitutivi in Italia, in Bresil; e in altre luoghi può darsi . . . )
Sarebbe un grande piacere per me scoprire chi sono e dove vivono i miei parenti in Italia.

La ringrazio anticipatamente.

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12/03/2000
Bianca Clemente
Napoli
Ppi
Complimenti sinceri e sentiti per il sito Internet. Finalmente qualcosa all’altezza dei Popolari e della loro antica tradizione di innovazione, sviluppo, progresso e sguardo al passato per la ricerca di un futuro migliore. Grazie.
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28/01/2000
Stefano Zoccarato
Vigonza-Piove di Sacco
Associazione Oltre Confine Onlus
Carissimo Tino,
Sono un prete di Padova (attualmente cappellano al Duomo di Thiene) presidente di un’associazione che lavora con un prete ortodosso rumeno (P. Nicolae Tanase). Ci occupiamo insieme (grande segn ecumenico reale) dei bambini di Romania. Facciamo Campi estivi di animazione e di lavoro in Romania, adozioni a distanza, incontri di formazione, alcuni interventi di emergenza. Vorrei sapere, se possibile, quali sono i passi da fare per poter accedere a fondi che permetterebbero uno sviluppo più ampio e la realizzazione dei nostri progetti a favore dei bambini rumeni. Grazie e Buon Lavoro!!!
d. Stefano
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12/01/2000
Umberto Spolettini
Verona
Direzione Provinciale PPI verona
Egre. senatore Tino Bedin, All’interno della direzione di Verona mi occupo dei servizi e pertanto Le chiedo gentilmente di dirmi se il collegato alla finanziaria 4014 con le modifiche alle 142/90 è stato approvato. In caso negativo che tempi prevede possano esserci?
La ringrazio anticipatamente per il suo interessamento.

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08/01/2000
Cristiano Lanza
Colli
Coordinatore Ulivo Cervarese
Caro Tino,
ti ringrazio per avere accettato l’invito alla riunione a Cervarese per lunedì 10 gennaio. Questa tua partecipazione vuole dire molto per un paese piccolo come il nostro.
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03/01/2000
Marcia Benvegnù
Brasile
nipote di italiani
– Mio nonno Pietro Benvegnù si è trasferito in Brasile, assieme al suo papà Angelo, nel 1889, lasciando in Italia tre dei suyoi cinque fratelli. Sarebbe un grande piacere per me scoprire chi sono e dove vivono i nostri parenti in Italia.
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07/09/1999
Mario Mancon
Padova
Ppi
Non temete di scontentare alcuni cittadini già fortunati; la maggioranza è meno fortunata e già molto scontenta.
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19/08/1999
Sandro Cavaliere
Piove di Sacco (Padova)
Cooperazione allo sviluppo
Ho ricevuto con piacere il testo di riforma della legge sulla cooperazione con i Paesi in visa di sviluppo. Infatti, dopo la mia tesi di laurea “La cooperazione economica con i PVS: il caso africano”, continuo a mantenere viso l’interesse riguardo a questo argomento.
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09/08/1999
Paolo Franco
Padova
Gruppo padovano “Amici di Raoul Follereau”
Ringrazio per l’invio del testo della nuova legge sulla cooperazione. Valuterò attentamente il testo ed eventualmente segnalerò mie indicazioni.
Gruppo Padovano “Amici di Raoul Follerau
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01/08/1999
Romeo Santinon
Arcisate (VA)
Segretario sezione PPI
Progetto di Legge 1388

Caro Bedin,
Sto inviando questo messaggio a tutti i Senatori Popolari dei quali riesco a trovare l’indirizzo di posta elettronica, sperando che qualcuno arrivi a buon fine.
Ho visto con notevole disappunto che il testo del DL 1388 approvato dalla Camera e trasmesso al Senato prevede, all’art. 7, che le Comunità Montane siano composte da Consiglieri, Assessori e Sindaci dei comuni che le compongono.
Ciò è profondamente ingiusto per almeno i seguenti due motivi:
1. Abbiamo lottato tanto per evitare il cumulo delle cariche nei vari livelli istituzionali.
2. Dobbiamo rispetto agli amici che in previsione di queste nomine, per decisioni prese dagli organi direttivi sezionali, hanno rinunciato a candidarsi nelle recenti elezioni amministrative.

Mi auguro che il gruppo PPI del Senato si adoperi con fermezza per la modifica della suddetto articolo in fase di definitiva approvazione, almeno nella parte che riguarda l’entrata in vigore.
Certo di un Tuo proficuo interessamento.
Cordialmente
Romeo Santinon

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16/06/1999
Michele Teobaldo
Bovolenta
Ppi
Sono un giovane impegnato nel PPI del mio paese (Bovolenta) e un webmaster alle prime armi e volevo farti i miei complimenti per il sito: articolato, ricco di collegamenti e di materiale, continuamente aggiornato.
Trovo utilissimi gli elenchi, il motore di ricerca interna e la mappa del sito.
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16/06/1999
Mario  Chinellato
Villafranca Padovana
Ppi
Penso che sull’esito di queste elezioni gravi innanzitutto la polverizzazione del Centro sinistra e la fine dell’Ulivo.
Purtroppo oltre la metà dei popolari di Villafranca hanno scelto di seguire Prodi, a loro si sono aggiunti anche un buon centinaio di Diessini.
Temo si sia manifestato quanto a Novembre dissi al direttio in
concomitanza della crisi di governo, i ns. elettori e quelli del Diesse non ci hanno seguito anzi, quindi i leader debbono trarne le debite
conseguenze, ognuno per la propria parte; noi forse di più.
Confesso che il risultato che più mi ha stupito, a Villafranca, è quello della Lista Bonino dove sono certamente confluiti molti voti del centro sinistra e dei verdi ma anche una eterogeneità di altre provenienze.
Mario Chinellato

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09/05/1999
Paul Green
Olanda
ex italiano
Posso diventare sud americano ed essere libero dall’unione europea ?
Io nel caso in cui i paesi europei decidono di un passaporto unico emigre subito stti uniti o canada, non acceterei mai di avere un passaporto unico per cento ragioni.
PAUL GREE,CIC
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20/04/1999
Stefano Galvagni
Forcellini PD
Segr. PPI
Osservazione sul referendum.
Sono contento che il risultato del referendum abbia riportato a terra tanti svolazzatori di sistemi elettorali all’americana.
Credo che l’errore di Segni sia stato proprio quello di farsi appoggiare da tutti, non ultimo l’arrogante e ipocrita Pannella,
gran procacciatore d’affari dei poteri forti.
Segni inoltre ha fatto l’errore di creare referendum ai quali non è possibile dire no, e poi si stupisce che la gente non è andata a votare.
Ma cosa potevamo fare per esprimere il nostro parere in un clima di “se non voti sì sei un bastardo”?
Coi piedi per terra quindi, tutti.
Mi dispiacerebbe cioè vedere esultare per il risultato negativo troppa gente, Marini in testa.

La legge va cambiata, la doppia scheda va tolta, il sistema di votazione va semplificato e reso il più possibile trasparente.
Abbiamo mille sistemi elettorali per mille organismi, in regione veneto se ne contano più di 4, molti misti,
un po’ maggioritario un po’ proporzionale, così i cittadini non riescono nemmeno a capire per chi hanno votato.
In questo clima ci tocca tornare come un tempo a dire alla gente “vota come ti dice il partito”, oppure a dover dare “santini”.
Il risultato referendario è un forte segnale in questo senso, sembra che la gente dica: “vogliamo capire da soli per chi votare e più sentiamo pressione, più ci ribelliamo”
ovvero non si vota.
E questa è una sconfitta per tutti.
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11/04/1999
Marco Perin
Padova
PPI
Ciao ! Vi lascio la mia e-mail (vedi sopra).
Salutoni.
Marco
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08/04/1999
Luca Farina
Legnaro (pd)
Laboratorio Formazione/cooperazione I.Z.S. delle V
Gent.mo Senatore,
nel ringraziarLa per l’invito al Seminario di Verifica sulla Legge di Cooperazione allo Sviluppo (Padova, 17/4/99),confermo la convinzione che siamo difronte ad una buona proposta di normativa:

Dr. Luca Farina
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie