• A Padova un seminario di studio sul pensiero
dello storico direttore di Medici con l’Africa Cuamm •

• “Per fermarci a riflettere, a confrontarci,
a interrogarci, sempre guardando all’Africa”,
propone don Dante Carraro •
DIARIO DI COMUNITÀ / Sabato 23 maggio 2026
“Don Luigi Mazzucato oggi”. Sul direttore del Cuamm di Padova dal 1955 al 2008, morto nel 2015, si tiene sabato 23 maggio il seminario di studio “Chiesa e cooperazione internazionale: un pensiero generativo”. Il “pensiero generativo” è, appunto, quello di mons. Mazzucato, le cui indicazioni ecclesiali, culturali e organizzative continuano a generare partecipazione ecclesiale e cooperazione internazionale
Rappresentanti della Chiesa, studiosi ed esperti
Spiegano gli ideatori dell’appuntamento: “Il seminario si propone di approfondire due lenti di lettura: Chiesa e Cooperazione internazionale, ciascuna enucleata in tre assi portanti, con una relazione breve. Vorremo stimolare una forte coerenza interna e suggerire un incrocio finale delle due lenti. L’obiettivo sotteso è un’esplicita attualizzazione, una lettura sull’oggi: Chiesa sinodale, sfide della cooperazione”.
Il seminario si svolge dalle 9.15 alle 13 nell’auditorium del Centro culturale Altinate/San Gaetano di via Altinate 71 ed è condotto dal giornalista Piero Badaloni. “Saranno con noi molti amici, rappresentanti della Chiesa e delle istituzioni, studiosi ed esperti per fermarci a riflettere, a confrontarci, a interrogarci, sempre guardando all’Africa, come piacerebbe a don Luigi”, scrive nell’invito l’attuale direttore di Medici con l’Africa Cuamm don Dante Carraro. che non potranno partecipare alla veglia in San Pietro a raccogliersi in preghiera nelle proprie chiese.
I sei temi di approfondimento
La prima parte è dedicata al rapporto ed il contributo di mons. Mazzucato nella Chiesa. Tre gli approfondimenti: Vita spirituale e stile di fede: Radicamento interiore e responsabilità storica (mons. Mario Morellato, già vicario generale della Diocesi di Padova, e Andrea Borgato, vicedirettore di Medici con l’Africa Cuamm); Relazioni, laici, sinodalità: ascolto, corresponsabilità, competenze (Anna Maria Dal Lago, medico di Medici con l’Africa Cuamm, e Giordana Canova, già docente dell’Università di Padova); Chiesa, poveri, Giustizia, Missione: Non una Chiesa per i poveri, ma una Chiesa con i poveri (mons. Andrea Toniolo, docente di Teologia fondamentale, già preside della Facoltà Teologica del Triveneto).
Tre gli approfondimenti anche sulla visione e l’azione di mons. Luigi Mazzucato nella cooperazione internazionale. L’ambasciatrice Elisabetta Belloni inquadra Il contesto storico: Dalla cooperazione missionaria alla cooperazione governativa. Su questo contesto si inseriscono Le svolte del Cuamm: Costruire sistemi, non solo risposte. Le approfondiscono Gavino Maciocco (medico di Medici con l’Africa Cuamm, docente di Igiene e sanità pubblica all’Università di Firenze), Maurizio Murru (medico di Medici con l’Africa Cuamm, esperto di cooperazione sanitaria internazionale) e Fr. Daniele Giusti (medico di Medici con l’Africa Cuamm, segretario generale dell’Istituto dei Missionari Comboniani). Infine, Giovanni Putoto (medico di Medici con l’Africa Cuamm, responsabile della Programmazione e Ricerca operativa del Cuamm) e Giuseppe Zaccaria (già docente di Filosofia del Diritto all’Università di Padova) analizzano Crisi, conflitti, passaggi: Fedeltà nella complessità.
Una consegna al futuro
La sintesi, Una consegna al futuro, è proposta da don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. “Don Luigi Mazzucato – scrive don Carraro – continua ad accompagnare le vite di chi lo ha conosciuto. Certamente accompagna, passo dopo passo, quella del Cuamm e la mia. Per questo mi sento di rivolgervi uno speciale invito a partecipare a un seminario di approfondimento del tanto che don Luigi ha ancora da dirci oggi”.
In copertina
Mons. Luigi Mazzucato nella locandina del seminario del 23 maggio a Padova.
Don Luigi Mazzucato è nato a Saccolongo, in provincia di Padova, nel 1927. È stato direttore del Cuamm dal 1955 al 2008. Per oltre sessant’anni la sua vita si è intrecciata con la storia della cooperazione italiana allo sviluppo. Con la sua presenza silenziosa, don Luigi ha continuato ad accompagnare il lavoro del Cuamm fino agli ultimi istanti della sua vita, conclusasi a Padova il 26 novembre 2015.
Ultimo aggiornamento
Sabato 16 maggio 2026