CARTOLINA / Sabato 11 luglio 2026

• La Chiesa come luogo dove si possono eliminare
le cause della povertà e delle ingiustizie •
“Sono venuto senza discorso, ma con fame. Con fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sa aprire le porte, accogliere, ricevere tutti. Una Chiesa dove c’è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace”.
Papa Leone XIV è a pranzo, sabato 11 luglio, con circa duecento persone assistite dalla Diocesi di Roma, tra cui 35 bambini.
Ai suoi commensali il Santo Padre dice che anche il Papa ha fame.
Un ponte con le persone e con la società
Il suo è un breve saluto prima della benedizione e dell’inizio di una giornata vissuta a tavola “in fraternità” sotto i grandi alberi del Borgo Laudato si’, nei giardini pontifici di Castel Gandolfo.
“Sapete molto bene che il Papa ha come titolo – fra i diversi – “Pontefice”: costruttore di ponti. E noi oggi vorremmo fare un ponte con tutti voi, con le vostre famiglie e con la società nella quale vogliamo vivere, vivere con giustizia.
“Un luogo dove si possono eliminare le cause della povertà, dove si possono eliminare le cause delle ingiustizie che ancora esistono nel nostro mondo: questa è la Chiesa che vogliamo essere”.
Lavorare insieme
Ai commensali e agli organizzatori dell’iniziativa “A pranzo con il Papa” dice che lì con loro per fare esperienza di Chiesa.
Non è un episodio. Non è una scelta individuale. Anche dopo questo pranzo ci sarà fame.
“Lavoriamo insieme, cerchiamo di vivere sempre questa esperienza di Chiesa, di giustizia, di pace e di amore”.

In copertina
Il tavolo di Papa Leone al pranzo nel Borgo Laudato si’. La foto è distribuita da Vatican Media.
Ultimo aggiornamento
Domenica, 12 luglio 2026