La Repubblica è memoria e promessa

CARTOLINA / Martedì 2 giugno 2026  

Ottant’anni: è il tempo dei nonni e dei nipoti. “L’80° anniversario non può essere solo memoria: deve diventare promessa”. Lo scrive il cardinale Matteo Zuppi, presidente di vescovi italiani, in un messaggio al Capo dello Stato Sergio Mattarella per l’80° compleanno della Repubblica.

Nonni e nipoti, insieme in questo 2 Giugno speciale.

Con riconoscenza e preoccupazione

È speciale per l’età “tonda” che suggerisce, appunto, il ritrovarsi di varie età.

Scrive il cardinale Zuppi: “La Repubblica non è solo un ordinamento: è un patto tra generazioni che trova concreta attuazione nel lavoro, nella scuola, nella cura, nella giustizia, nell’accoglienza, nella pace e nella partecipazione”.

È un anniversario speciale anche per il tempo della nostra umanità in cui viene celebrato.

Lo si celebra – si legge nel messaggio a Mattarella – “con riconoscenza per il cammino compiuto e con preoccupazione per le ferite presenti: la povertà crescente, la denatalità, la sfiducia, le disuguaglianze, la violenza verbale, l’indifferenza e la tentazione di chiudersi in un destino individuale”. Aggiunge il cardinale Zuppi: “Le nostre comunità rifiutano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e, ispirate dall’insegnamento di papa Leone, avvertono come urgente il compito di educare alla pace, custodire la democrazia e costruire comunità”.emmo ammettere la possibilità che il problema stia in ciò che vogliamo sentire e non in ciò che egli insegna”.

Custodire e rinnovare il patto

Per questo il 2 Giugno 2026 è il tempo dei nipoti.

Ecco come lo descrive l’arcivescovo di Bologna.

“Non basta celebrare ciò che abbiamo ricevuto; occorre rinvigorirlo, preservarlo e mantenerlo vivo, con lo stesso spirito che apre al futuro”. Tocca a tutti “custodire e rinnovare il patto che ci unisce, per consegnare alle future generazioni una Repubblica più giusta, coesa e fraterna, sempre nella prospettiva europea”.

E i nonni hanno un compito fondamentale: raccordare il tempo in cui la Repubblica è nata e si è strutturata con il tempo presente.

Hanno, infatti, potuto conoscere ed ascoltare, quando erano giovani, “donne e uomini che, dopo la guerra, hanno scelto di ricominciare insieme, portando le differenze nel rispetto della vita democratica. Ricostruire quando tutto sembra distrutto, cercare ciò che unisce in condizioni di profonda divisione e credere nel futuro nonostante il dolore ha richiesto coraggio e fiducia”.

In copertina

Immagine dalla pagina di Dina Maragno.

Ultimo aggiornamento

Martedì, 2 giugno 2026

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In time of ancient gods, warlords and kings, a land in turmoil cried out for a hero. She was Xena, a mighty princess forged in the heat of battle. The power. The passion.