CARTOLINA / Pasqua 2026

• Responsabili di scegliere ogni giorno
la vita contro la morte, la giustizia contro la vendetta •
“Hanno portato via il Signore”.
La Maddalena lo grida ancora da tutti i sepolcri di guerra.
Quel primo sepolcro vuoto è a Gerusalemme. Ora la Terra Santa è “vuota”. Il Medio Oriente è un sepolcro.
È un grido di smarrimento, ancora prima che di constatazione, quello di milioni di Maddalene dei nostri giorni. Madri, mogli, sorelle cercano un corpo, cercano almeno la consolazione ultima, quella di un morto da piangere, da ungere, da onorare. Spesso il “potere” non concede neppure questo. Succede che il “potere” infierisca anche sulle Maddalene mentre cercano un morto da piangere.
“Le donne continuano a piangere“
“Dove c’è una sofferenza o un bisogno, le donne ci sono. (…)
“Da secoli piangono su sé stesse e sui propri figli: portati via e incarcerati durante una manifestazione, deportati da politiche prive di compassione, naufragati in disperati viaggi della speranza, falcidiati nelle zone di guerra, annientati nei campi di sterminio.
“Le donne continuano a piangere”.
L’abbiamo sentito ricordare il Venerdì Santo, all’ottava Stazione (Gesù incontra le donne di Gerusalemme) della Via Crucis che Papa Leone ha percorso al Colosseo.
“Hanno portato via”: Maria Maddalena non riesce a immaginare la Resurrezione; sa che non sono stati gli amici di Gesù, altrimenti ne sarebbe stata informata; forse pensa che chi l’ha crocifisso voglia ora far scomparire definitivamente Gesù, anche nel ricordo.
E Pilato li avrà lasciati fare una seconda volta, immagina la Maddalena; se n’è lavato ancora le mani. Eppure, è lui il potere.
“Ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio”
“Ognuno di noi è chiamato a rispondere del potere che esercita nella vita di tutti i giorni”.
Anche questo abbiamo sentito proclamare nella meditazione alla prima Stazione (Gesù è condannato a morte) della Via Crucis del Venerdì Santo, durante tutta la quale Papa Leone ha portato la croce nel percorso al Colosseo.
“Ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere ricevuto: il potere di giudicare, ma anche il potere di avviare una guerra o di terminarla, il potere di educare alla violenza o alla pace, il potere di alimentare il desiderio di vendetta o quello di riconciliazione, il potere di usare l’economia per opprimere i popoli o per liberarli dalla miseria, il potere di calpestare la dignità umana o di tutelarla, quello di promuovere e difendere la vita oppure di rifiutarla e soffocarla”.
Anche questo abbiamo ascoltato dalla meditazione scritta dal francescano padre Francesco Patton, che è stato Custode di Terra Santa.
“Non è qui, ma è risorto”
E tutti quelli che hanno ascoltato queste parole hanno subito dato un volto e un nome a queste “autorità” che hanno “il potere di avviare una guerra o di terminarla”. “Autorità” che moltiplicano i sepolcri e chiamano Dio a testimone. Bestemmiano.
Il segno dell’autorità di Dio è il sepolcro vuoto.
“Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, ma è risorto”. Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome se lo sentono rivelare da “un giovane in veste bianca” (Mc 16).
La Pasqua lo rivela ancora a chi vive nella speranza.
“Gesù non si prende nessuna rivincita”
La storia delle persone e delle comunità subisce una svolta irreversibile. Questa rende responsabili di scegliere ogni giorno la vita contro la morte, la giustizia contro la vendetta, la pace contro la rivincita.
Papa Leone ne ha fatto oggetto della sua catechesi giubilare nell’ottobre scorso.
“Quando noi ci rialziamo dopo un trauma causato da altri, spesso la prima reazione è la rabbia, il desiderio di far pagare a qualcuno ciò che abbiamo subito.
“Il Risorto non reagisce in questo modo. Uscito dagli inferi della morte, Gesù non si prende nessuna rivincita. Non torna con gesti di potenza, ma con mitezza manifesta la gioia di un amore più grande di ogni ferita e più forte di ogni tradimento.
“Il Risorto non sente alcun bisogno di ribadire o affermare la propria superiorità”.
Buona Pasqua.

In copertina
Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome al sepolcro vuoto nell’affresco di Giusto de’ Menabuoi (anno 1375-1378), Battistero della Cattedrale di Padova. La foto è dal sito della Chiesa padovana.