CARTOLINA / 28 marzo 2025

• Le campagne anti-migranti cominciano a minare
elementi fondamentali dello stato di diritto •
Finché gonfiano il petto e lo mostrano ai migranti che attraversano il Mediterraneo, gridando loro: “Invasori!”, molti italiani non li prendono sul serio. Molti italiani lasciano fare a Giorgia Meloni e Matteo Salvini questa “rappresentazione patriottica”, sapendo bene che è tutta scena.
Basta guardarli, i migranti. Civili inermi, su barche che troppo spesso non possono tragicamente resistere nemmeno alle onde, non sono proprio invasori e non costituiscono un pericolo per la sicurezza nazionale.
Spiato il giovane cappellano
Anche don Mattia Ferrari, basta guardarlo (e ascoltarlo). Giovane cappellano delle navi umanitarie nel Mediterraneo, è stato messo nel mirino dell’operazione spionistica compiuta in alcuni casi con il potente software israeliano Graphite dell’azienda Paragon Solutions.
Stando a quanto è trapelato, sarebbe proprio la sicurezza nazionale l’argomento a cui intende aggrapparsi il governo per giustificare la violazione dei diritti civili basilari dei salvatori di naufraghi. Uscire in mare, con i propri mezzi e a proprie spese, per salvare vite umane, è presentato come un attacco alla sicurezza del paese. Civili inermi e in pericolo sono assimilati a eserciti invasori. I loro salvatori a quinte colonne, sospettati di quella che un tempo si chiamava “intelligenza con il nemico”.
Il fatto tra l’altro che sia preso di mira un religioso, intercettando le sue conversazioni, aggiunge un elemento preoccupante.
La segnalazione si legge sul quotidiano Avvenire di venerdì 28 marzo in una nota di Maurizio Ambrosini.
Fischiare la rappresentazione patriottica
Ora che “il parossismo della sacralizzazione dei confini e della criminalizzazione dei profughi in cerca di asilo” (come li riassume efficacemente sempre Ambrosini) gonfia (in silenzio, però) il petto di chi governa davanti agli italiani, è bene per tutti che la rappresentazione patriottica sia fischiata. Meglio avvertire i teatranti che ce ne siamo accorti.
L’allargamento indebito del concetto di sicurezza nazionale, dei compiti dei servizi segreti, dei mezzi eccezionali a cui possono ricorrere, mostra che le campagne anti-migranti, dopo aver intossicato il dibattito pubblico, stanno cominciando a minare elementi fondamentali dello stato di diritto.
Lo scrive Avvenire.

In copertina
Una drammatica immagine (dalla pagina del Partito Democratico nazionale) del naufragio di migranti sulle coste di Cutro, in Calabria, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023: 94 morti accertati e 11 dispersi stimati; volontari e forze dell’ordine hanno salvato 54 persone.