• Venerdì 11 aprile appuntamento
di Comunità Democratica

• Le analisi del vescovo mons. Claudio Cipolla
e della Fondazione Nervo Pasini •
“Perché Sì – Migrazione, integrazione, referendum” è il tema di una riflessione che si tiene venerdì 11 aprile 2025 alle ore 18 in Fornace Carotta a Padova.
Un’opportunità per approfondire insieme i diversi aspetti che girano attorno al quesito referendario sulla Cittadinanza che pensiamo possa essere un’occasione da non perdere per costruire una maggiore integrazione e respingere ogni forma di segregazione.
Così è proposto dai promotori: Comunità Democratica, Figlie e Figlie d’Italia, Lo Sguardo Oltre, Comboniani di Padova e Forum di Limena. Il confronto è coordinato da Luca Bortoli, direttore del settimanale diocesano La Difesa del Popolo. La sintesi è affidata al senatore Graziano Delrio, relatore del disegno di legge di modifica della legge Bossi-Fini sull’immigrazione.
Dalla convenienza all’umanità
In questa stessa settimana Padova si è già interrogata sull’argomento. “Nuovi cittadini per una nuova cittadinanza” è il titolo dell’incontro di approfondimento sul tema delle migrazioni martedì 8 aprile nella Sala Anziani del municipio di Padova. Organizzato da Caritas diocesana di Padova, Pastorale dei Migranti e Associazioni Migranti onlus, l’incontro è stato anche l’occasione per la presentazione del Dossier statistico Immigrazione 2024 redatto da Idos (Centro studi e ricerche Immigrazione Dossier statistico) in collaborazione con Confronti (Centro studi e rivista); Istituto di studi politici S. Pio V; 8xmille alla Chiesa Valdese.
Nel suo saluto il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha ribadito la “necessità di cambiare lo sguardo, la mentalità con cui affrontiamo questi temi. Alla base di tutto ci deve essere una questione culturale che consiste nel passare da un rapporto di convenienza a storie di amicizia, di umanità, di prossimità. Per questo dobbiamo prima di tutto incontrare persone con i loro bisogni, le loro famiglie, i loro affetti”.
“Non sono numeri ma persone, abbiamo bisogno di migranti, il mondo del lavoro necessita di personale e l’incontro tra culture diverse favorisce storie ed esempi positivi che spesso non vengono raccontati. Occuparsi di migranti in modo amichevole, senza creare allarmismi attorno ai flussi, è fondamentale”, ha aggiunto mons. Cipolla.
Politiche che creano invisibilità
Non è però questo l’orientamento assunto dalla maggioranza di destra che oggi governa l’Italia. La Fondazione Nervo Pasini di Padova, proprio prendendo lo spunto anche dal Dossier Idos, presentato il giorno prima a Padova, ha offerto mercoledì 9 aprile alcune considerazioni riassunte nel titolo Immigrazione e povertà: uno sguardo che ci riguarda da vicino. Tra l’altro vi si descrivono così le “politiche che creano invisibilità”.
I recenti sviluppi normativi, come il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, vanno nella direzione della chiusura e dell’esternalizzazione dei confini, con accordi che mirano a fermare i flussi prima che arrivino in Europa. Il Dossier IDOS parla esplicitamente di “necropolitica”: politiche che decidono chi può vivere e chi può essere lasciato indietro.
Ma è anche a livello nazionale che si generano nuove fragilità. Il “Piano Mattei”, ad esempio, sembra più un progetto per bloccare partenze che un vero piano di cooperazione equa. Il risultato? Sempre più persone restano sospese in un limbo giuridico, senza strumenti per regolarizzarsi e quindi per costruirsi un futuro.
11 aprile 2025
In copertina
La locandina dell’appuntamento di venerdì 11 aprile, ore 18, alla Fornace Carotta di Padova.