• “Succede che dobbiamo fare i conti
con la carenza di sacerdoti. Finora era tutto assicurato” •

• “Iniziamo ad abituarci a celebrare la festa
con la Liturgia della Parola” •
DIARIO DI COMUNITÀ / Sabato 18 luglio 2026
Sabato 18 luglio nessuna santa Messa sarà celebrata nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Cadoneghe. Il parroco don Sandro Stefani l’ha annunciato per tempo ai parrocchiani.
Il 18 luglio 2026 diventerà una data nella cronistoria della parrocchia di Cadoneghe.
È la prima volta che succede in parrocchia
Certo, è una novità: “È la prima volta che nella nostra parrocchia non viene celebrata l’Eucaristia di sabato sera con la messa che precede la domenica successiva”, conferma nel foglietto comunitario don Stefani.
Certo, c’è una coincidenza: “Il vostro parroco si trova al camposcuola con i vostri figli e nipoti e nel periodo estivo è difficile reperire celebranti esterni”.
Don Sandro Stefani, però, propone ai suoi parrocchiani di riflettere su questa “prima volta”, di non considerarla un episodio: “Non vi diciamo di prendere l’auto o attraversare la passarella in cerca di sante Messe fuori (che potete comunque fare)”.
Suggerisce che in questo primo sabato senza Messa la comunità cristiana si confronti con la sua natura e sul suo futuro.
“Cominciamo ad esercitare la nuova modalità”
“Qualcuno si domanderà: che cosa sta succedendo? Succede che dobbiamo fare i conti con la carenza di sacerdoti. Finora era tutto assicurato. C’erano preti in abbondanza e tutti volevano che la tradizione venisse rispettata. Ora non è più così. Per cui iniziamo ad abituarci a celebrare la festa con la Liturgia della Parola”. E proprio sabato 18 luglio alle 18.30 “cominciamo ad esercitare la nuova modalità che si sta attuando, con gradualità, attraverso la configurazione della nuova Collaborazione pastorale, dove i sacerdoti saranno molto meno degli attuali e di conseguenza le celebrazioni saranno diminuite”.
Oltre a Cadoneghe, la Collaborazione pastorale riunisce le altre due parrocchie in comune di Cadoneghe: Mejaniga e San Bonaventura, e le quattro parrocchie in comune di Vigodarzere: Saletto, Tavo, Terraglione e Vigodarzere.
Comunità cristiane in cui manca il sacerdote
L’assemblea che si riunisce nella Liturgia della Parola è una esperienza di Chiesa vissuta in molte comunità cattoliche in varie epoche e i vari luoghi del mondo. È codificata dal Codice di Diritto canonico del 1983. Il canone 1248 sul precetto festivo prevede, al secondo paragrafo, che quando la partecipazione alla Messa diventa impossibile per cause specifiche (tra cui mancanza del ministro sacro) è fortemente raccomandato partecipare a una Liturgia della Parola, in parrocchia o altro luogo sacro.
Ormai quasi vent’anni fa, 22 febbraio 2007, ne ha scritto anche Papa Benedetto XVI nell’Esortazione apostolica post sinodale Sacramentum caritatis “sull’Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”.
Riscoprendo il significato della Celebrazione domenicale per la vita del cristiano, è spontaneo porsi il problema di quelle comunità cristiane in cui manca il sacerdote e dove, di conseguenza, non è possibile celebrare la santa Messa nel Giorno del Signore.
(…) È importante che le comunità cristiane si radunino ugualmente per lodare il Signore e fare memoria del Giorno a Lui dedicato. Ciò dovrà tuttavia avvenire nel contesto di un’adeguata istruzione circa la differenza tra la santa Messa e le assemblee domenicali in attesa di sacerdote.
(…) Dovrebbero essere occasioni privilegiate di preghiera a Dio perché mandi santi sacerdoti secondo il suo cuore. (paragrafo 75)
Non è una “Messa senza prete”
La Liturgia della Parola – spiega papa Benedetto XVI – è un momento importante di fede comunitaria, ma non è un “rimpiazzo” del precetto. Non è una “Messa senza prete”, ma una forma autentica di preghiera che mantiene viva la comunità quando l’Eucaristia non può essere celebrata.
Per questa esperienza la comunità di Cadoneghe Sant’Andrea – fa notare il parroco don Sandro Stefani – sul servizio pastorale dei suoi due diaconi Ezio Malacrida e Sergio Villani.
In copertina
La chiesa parrocchiale di Cadoneghe e la chiesa arcipretale di Torre, una in faccia all’altra sulle rive opposte del Brenta.
La suggestiva immagine è di Guido Sodero che l’ha pubblicata il 6 novembre 2025 con il titolo “Stasera” e questa didascalia: “Ai confini della città, là dove il Brenta compie un’ampia ansa da somigliare un po’ al mare, ci sono due chiese adagiate accanto al fiume quasi per far giungere il suono delle loro campane fino al silenzio dell’alto Adriatico”.
Ultimo aggiornamento
Giovedì, 16 luglio 2026