Geometra: la professione diventa comunità

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In Salone a Padova il Giubileo dei Geometri 2023.

“Siamo una categoria che ha fatto la storia”.

Non è solo una professione.

Certo: “È la professione più bella del mondo”, dice Mirella Zancan, geometra da 50 anni. Ed è sicura di quello che dice perché ha davanti a sé un centinaio di colleghi geometri convenuti lunedì 16 ottobre, assieme alle loro famiglie, al Palazzo della Ragione a Padova per ricevere il simbolo della loro lunga professione: un timbro d’oro o d’argento.

“Il timbro ce l’ho nel cuore, e l’ho tramesso a mio figlio”, dice a sua volta Giorgio Brotto, geometra di Cittadella.

Appunto: non è solo una professione quella che emerge dal Giubileo dei Geometri 2023,la ricorrenza decennale nella quale il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova festeggia gli iscritti all’Albo da 40, 50 e 60 anni.

Un lavoro con persone e famiglie

È unanime la soddisfazione per il lavoro compiuto sia nelle parole con cui Michele Levorato, il presidente del Collegio, prima introduce il Giubileo e poi conduce i dialoghi con i suoi colleghi sia nelle parole dei geometri premiati. Con parole sempre “misurate”, sia nei toni che nella lunghezza, tutti i geometri confermano che non si tratta di soddisfazioni materiali. Per tutti il loro lavoro è bello perché interloquisce con le persone e le famiglie, ne interpreta i bisogni, riceve e dà fiducia. Così è stato in passato, così è adesso.

Ne fa sintesi efficace il più anziano dei geometri presenti in Salone, Giuseppe Bassi, 104 anni, di Villanova di Camposampiero, che in perfetta forma dice: “Siamo una categoria che ha fatto la storia, e sono felice di avere fatto questo lavoro, che mi ha dato tante soddisfazioni nella vita civile”.

Della “vita civile” il geometra è figura permanente, sia nelle famiglie, sia nella comunità. Michele Levorato, nel ricordare che proprio l’ultracentenario Bassi è stato il suo tutor nel tirocinio, sottolinea l’attualità del geometra, che da quando era agrimensore ha accompagnato per secoli l’evoluzione nella cura del territorio, nel rapporto delle persone con il terreno e le abitazioni, e con le istituzioni.

Sommario della storia d’Italia

È un’attualità che è rimasta costante. Il presidente Levorato dà il senso non corporativo ma civile della premiazione dei colleghi premiati (sono quelli iscritti dal 1957 al 1983 e che tuttora esercitano la libera professione) utilizzando il sommario della più generale storia italiana.

Della storia in cui è coinvolta la vita delle famiglie cita: il Miracolo economico degli anni Sessanta; il censimento del patrimonio edilizio italiano con il grande condono degli anni Ottanta; l’accatastamento dei fabbricati rurali; l’intensa attività edilizia all’inizio del terzo millennio e la successiva crisi; la ripresa dopo un decennio con gli interventi edilizi del Superbonus.

Il presidente aggiunge: “Da sempre impegnati nell’attività di consulenza alle famiglie con successioni, divisioni, assistenze notarili, Isi, Imu, richieste di contributi agricoli o da danni atmosferici, stime immobiliari, contratti d’affitto o preliminari di compravendita; passando per le sanatorie ordinarie degli edifici per la regolarizzazione urbanistica e catastale necessaria all’accesso dei bonus fiscali e alla traslazione degli immobili”.

Nei municipi e nelle istituzioni

E poi c’è la comunità: “La nostra professione vi ha portati ad essere soggetti attivi nella società con una presenza importante nel campo della Protezione civile (redazione dei piani di emergenza comunale, valutatori dell’agibilità dei fabbricati post sisma, apertura di un Centro operativo comunale), del Pubblico spettacolo (autorizzazioni per sagre, eventi teatrali o musicali) e dell’impiantistica sportiva (campi da gioco e spogliatoi)”.

Una professione così diventa un tutt’uno con la comunità. Molto spesso diventa direttamente comunità. Tra i geometri premiati ci sono molte persone che conosco non per la loro professione, ma per essere stati o essere tuttora amministratori comunali, sindaci, componenti di istituzioni pubbliche: impegni assunti sulla base di una fiducia non immediatamente politica, ma prima di tutto personale e professionale.

Del resto, “la nostra filosofia è quella di dire che solo se ci siamo possiamo dare il nostro contributo”, conferma il presidente Michele Levorato.

22 ottobre 2023

In copertina

Il Giubileo dei Geometri 2023 di Padova in uno scatto di Cristina Checchetto, fotografo a Padova.