A cinque anni dalla morte di Claudio Sinigaglia

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CARTOLINA / Lunedì 13 ottobre 2025  

Lunedì 13 ottobre sono cinque anni che Claudio Sinigaglia è morto. Una morte prematura la sua; preconizzata da una malattia che l’ha avuta vinta sulla sua vita, ma non sul suo impegno civile.

Con la morte ha “dialogato “per mesi, per settimane; per giorni, alla fine: lei avanzava, lui continuava il suo servizio politico; provava a mostrare che quasi mai la soluzione è una sola, neppure quando sembra (ed è) inevitabile. Il dialogo, ma prima ancora la proposta che lo rende possibile e costruttivo, è stato il metodo di Claudio Sinigaglia: metodo personale e comunitario, perseguito nella sua vita pubblica

Claudio Sinigaglia (Padova, 8 marzo 1958 – 13 ottobre 2020) laureato in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Padova, è stato insegnante, animatore dell’Azione Cattolica, responsabile della formazione degli obiettori di coscienza alla Caritas Diocesana, consigliere circoscrizionale e poi comunale a Padova, vicesindaco di Padova e consigliere della Regione Veneto. Sono i “titoli” della sua biografia pubblicata dal Comune di Padova. I contenuti sono profondi.
Il più profondo è il cattolicesimo democratico, che è anche il fondamento della nostra collaborazione, su cui abbiamo costruito allora un’amicizia ed ora un ricordo destinato a durare a lungo nel tempo. Lo tengo vivo in questo quinto anniversario della sua morte con due citazioni: una è del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla, l’altra è dello stesso Claudio Sinigaglia.

Stile evangelico di servizio

Nell’ottobre di cinque anni mons. Cipolla ha indirizzato il suo ricordo direttamente ai familiari di Claudio Sinigaglia.

“La Chiesa è grata al vostro sposo e papà Claudio, per la sua luminosa testimonianza cristiana. Il suo impegno nella famiglia, nella Chiesa, nelle associazioni, nella politica è stato il frutto buono e abbondante della sua fede”.

“Claudio si è sentito mandato in particolare nel campo della politica, sempre irto di rischi, anche per un cristiano: e Claudio ha sempre vigilato sui rischi che la politica porta con sé, rimanendo fedele a se stesso, e allo stile evangelico di servizio per il bene comune. Mi piace immaginare che nella gratitudine della Chiesa ci sia anche la gratitudine degli ultimi della nostra città”.

Una bella lezione impartita alla Destra

uesto invece un pensiero di Claudio Sinigaglia, scritto il 23 giugno 2009, dopo il ballottaggio per l’elezione a sindaco vinto da Flavio Zanonato su Marco Marin.

“Non ha perso il mondo cattolico! Ha sbagliato Marin ad insistere sulla identità: io sono cattolico; perché adesso che ha perso sembra abbia perso il mondo cattolico. Non è così, i cattolici sono in tutti gli schieramenti partitici e si confrontano con lo spessore del loro progetto politico, non nascondendosi dietro il vessillo dell’essere cattolico. La fede e la religione non debbono e non possono essere mai, mai strumentalizzati per interessi di parte. Anche questa è una bella lezione impartita alla Destra!”.

Nella sua parrocchia di Chiesanuova la messa di anniversario è lunedì 13 ottobre alle ore 19.

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