Guarda come votano canadesi e australiani

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CARTOLINA / Giovedì 1° maggio 2025  

Chi votano e come votano i canadesi? Fino a questa settimana non era neppure una curiosità per gli italiani. Adesso ci interessa direttamente; e non interessa direttamente solo agli italiani.

Chi votano e come votano gli australiani? A suscitare una veloce curiosità può essere il cognome italiano del primo ministro dimissionario, Anthony Albanese. Per il resto, programmi e persone di una democrazia geograficamente agli antipodi di quella italiana non ci parevano proprio interessanti.

Si è votato lunedì 28 aprile in Canada: c’era da rinnovare, anticipatamente di un semestre, la Camera dei Comuni.

Ha vinto il primo ministro Mark Carney, a capo del Partito liberale fino a pochi mesi fa destinato (nei sondaggi) all’estinzione; con le elezioni, invece, guadagna 11 punti percentuali, è il primo partito del Canada e Carney continuerà a guidare il governo.

È successo che Carney ha fatto della resistenza a Trump un elemento centrale del suo programma, come scrive Ilya Gridneff del Financial Times.

La campagna di Carney ha sfruttato un’ondata di patriottismo, con i canadesi che si opponevano alle provocazioni e ai dazi di Trump, ritirando il vino della Napa Valley dagli scaffali dei negozi di alcolici e fischiando l’inno nazionale americano alle partite di hockey su ghiaccio.

La citazione (tradotta in italiano) è proposta dall’onorevole Alessandro Maran, esperto di politica internazionale ed esponente del Partito Democratico.

Trump rafforza le democrazie (fuori dagli Usa)

Maran aggiunge anche una considerazione dell’editorialista del Financial Times Edward Luce.

Il 47° presidente americano si comporta da inconsapevole alleato della democrazia ovunque tranne che in patria. Ha offerto all’elettore medio canadese un corso accelerato sui meriti dell’internazionalismo basato sulle regole (…) Il Canada, come l’UE, il Messico e la maggior parte degli altri Paesi, si è improvvisamente reso conto dei pericoli di un’America fuorilegge. Se il presidente degli Stati Uniti può minacciare la sovranità del suo più vicino e leale alleato, quale Paese è al sicuro?

Ecco perché anche agli italiani interessa chi votano e come votano i canadesi.

Chi proteggerà meglio l’Australia?

Sabato 3 maggio votano gli australiani per il rinnovo triennale (anche ai nostri antipodi prima della scadenza) delle due Camere del Parlamento. Il governo è attualmente guidato da Antony Albanese del Partito Laburista e si legge che fino a pochissimi mesi fa non fosse proprio amato dagli australiani.

Adesso è cambiato il tema delle elezioni e sabato sera gli australi potrebbero essere ancora guidati da Antony Albanese.

Il voto di sabato, che doveva essere un giudizio sull’operato di Albanese negli ultimi tre anni, è diventato (…) un’introspezione su chi potrà proteggere meglio l’Australia in questa fase di incertezza globale, con quasi il 70 per cento dei cittadini che, secondo le rilevazioni, ritengono Trump “un male” per il Paese oceanico. Canberra è dipendente da Washington soprattutto nella sfera economica e in quella della sicurezza.

L’avvertenza per gli osservatori è di Francesco Bortoletto su Eunews. Sufficiente perché anche in Italia la curiosità per il risultato superi quella sugli antenati di Antony Albanese.

In copertina

Disegno di Ygreck. Ygreck, pseudonimo di Yannick Lemay, è un noto caricaturista canadese che lavora per Québecor, un’importante azienda mediatica del Québec. Le sue opere sono pubblicate su Le Journal de Québec Le Journal de Montréal.

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