CARTOLINA / 13 marzo 2025

• Il primo gesto che da Vescovo di Roma ha chiesto il 13 marzo 2013 •
Anche oggi Papa Francesco dice al popolo di Dio: “E per favore, non dimenticatevi di pregare per me”. Oggi, 13 marzo, è l’anniversario della sua elezione a vescovo di Roma e pontefice della Chiesa cattolica.
Ci tiene alle nostre preghiere
Quasi sicuramente non lo sentiremo dire queste parole, ma certamente ce le dirà con il cuore dalla stanza dell’ospedale Gemelli di Roma in cui da quasi quattro settimane lo costringe la polmonite che lo ha colpito.
In dodici anni di pontificato il Santo Padre non ha mai concluso un Angelus, un incontro, una catechesi senza raccomandarci: “E per favore, non dimenticatevi di pregare per me”. Di sicuro ci chiede questo favore a conclusione di un altro anno da Vescovo di Roma.
Che ci tenga alle preghiere del popolo di Dio Papa Francesco ce lo ha confermato nell’unico audio che ci è arrivato da quando è ricoverato: “Ringrazio di cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza. Vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca. Grazie”. È stato giusto una settimana fa, il 6 marzo. Poche parole registrate in spagnolo e destinate ai fedeli riuniti per il Rosario in Piazza San Pietro.
Habemus Papam: la certezza di oggi
Ci sarà tempo per fare una sintesi dei dodici anni di pontificato di Jorge Mario Bergoglio e ci sarà speranza per immaginare il tempo che ci attende con lui.
Oggi ripetiamo il primo gesto che Papa Francesco ci ha chiesto per lui appena eletto.
“Prima vi chiedo un favore. Prima che il Vescovo benedica il popolo io vi chiedo che voi pregate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo chiedendo la benedizione per il suo Vescovo”.
Era il 13 marzo di dodici anni fa, nel 2013; il mondo aveva appena ricevuto l’annuncio Habemus Papam. Quell’annuncio oggi, 13 marzo 2025, continua ad essere una certezza del popolo di Dio.

In copertina
La preghiera per il Santo Padre proposta dai monaci dell’Abbazia benedettina di Santa Maria di Praglia.