• A Camposampiero la settima cena annuale “Sognando sotto le stelle” a sostegno di Medici con l’Africa Cuamm •

• L’organizzazione sanitaria padovana si è presa l’impegno di ristrutturare l’ospedale di Nekemte, in Etiopia •
DIARIO DI COMUNITÀ / Giovedì 2 luglio 2026
Ottocento persone si incontrano alla stessa cena. Riempiono il grande piazzale del ristorante Al Tezzon di Camposampiero, “sognando sotto le stelle” non solo e non tanto un sempre piacevole menù, ma un’idea di comunità.
Il “piatto forte” anche questo giovedì 2 luglio – come nelle sei precedenti edizioni di questo appuntamento a Camposampiero – è, infatti, il racconto di don Dante Carraro, il direttore di Medici con l’Africa Cuamm di Padova.
Risposta di cura per cinque milioni di persone
Le sue parole sono didascalie di immagini apparentemente lontanissime dal titolo dell’appuntamento “Sognando sotto le stelle”, che da sette anni è promosso da Clodovaldo Ruffato, già presidente del Consiglio della Regione Veneto. Foto e parole portano i commensali in Etiopia all’interno dell’ospedale di Nekemte. È una città di oltre 400 mila abitanti e 150 mila profughi, giunti dal Tigray.
Quello di Nekemte è un ospedale universitario. Qui giovani studenti etiopi di medicina fanno il loro tirocinio: la formazione è una leva fondamentale per lo sviluppo di una popolazione. Serve una popolazione di oltre cinque milioni persone. Ha 250 posti letto e fa circa quattromila parti all’anno.
“La struttura – dice e mostra don Dante Carraro – si trova in condizione fatiscenti. Il nostro obiettivo è ricostruire l’ospedale, un reparto alla volta, a partire dal più urgente, il Pronto Soccorso adulti e bambini con il triage: 30 posti letto e servizi di isolamento, terapia intensiva, farmacia, in aggiunta a 10 ambulatori adulti e 4 pediatrici. È una sfida di 1 milione di euro”.
Il coinvolgimento di molte energie
A “sognare sotto le stelle” sono, dunque, don Dante Carraro e i due giovani medici etiopi di cui il direttore di Medici con l’Africa mostra i volti e riferisce l’impegno: fare medicina nella propria comunità. “Vogliamo dare loro una possibilità di futuro, ancora una volta investendo sulla loro formazione”, insiste il direttore del Cuamm.
A questi sogni la cena Al Tezzon contribuirà all’incirca per 60 mila euro. Derivano dagli ottocento commensali e dall’impegno di Sognando sotto le stelle-Gruppo volontari, Associazione Realtà Veneta, Confapi Padova, Coldiretti Padova, Caseifici Sacco, Pro Loco Camposampiero, Grana Padano, Ristorante Al Tezzon. Si aggiungeranno agli oltre 250 mila euro devoluti a Medici con l’Africa dai precedenti appuntamenti di Camposampiero, con i quali si sono sostenuti altri progetti di salute pubblica in Africa.
L’esperienza si diffonde in provincia di Padova
Katia Maccarone, sindaco di Camposampiero, esprime un pubblico e amichevole plauso a Clodovaldo Ruffato, organizzatore e promotore dell’evento. E fa i complimenti per la disponibilità e competenza al ristorante Al Tezzon e ai tantissimi volontari, sostenitori e sponsor, che lo hanno reso possibile, questo 2 luglio e nelle sei edizioni precedenti. Tutto è cominciato a Camposampiero, ci tiene a precisare, non tanto per orgoglio, quanto per farsi testimone di una comunità civica e parrocchiale con gli occhi aperti sul mondo.
Quest’anno le “cene sotto le stelle” sono sei e coinvolgono tutte le zone della provincia di Padova: oltre a Camposampiero, Montagnana, Vigonza, Cervarese Santa Croce, Cittadella e Trebaseleghe.
In copertina
Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, e Katia Maccarone, sindaco di Camposampiero, con alcuni amministratori comunali davanti al ristorante Al Tezzon.
Ultimo aggiornamento
Venerdì, 10 luglio 2026