• Convegno organizzato a Padova dall’associazione
Lo Sguardo Oltre con Comunità Democratica •

• “Tra le “nuove” povertà,
non solo e non tanto economiche ma esistenziali,
c’è la non autosufficienza per età •
DIARIO DI COMUNITÀ / Venerdì 22 maggio 2026
“Povertà vecchie e nuove nel ricco Nord Est”: una fotografia della situazione viene proposta a Padova dall’associazione Lo Sguardo Oltre con Comunità Democratica. Se ne discute venerdì 22 maggio 2026 alle ore 18:30 presso la Sala Giotto in via Astichello a Padova nel Quartiere Sacro Cuore.
L’incontro è dedicato alle nuove fragilità sociali e all’aumento delle difficoltà economiche nel territorio del Nordest. Interlocutori sono: don Marco Galletti, direttore della Caritas, Luigi Gui dell’Università di Trieste e Federica Bruni consigliera comunale a Padova. Coordina Lucia Brusegan.
Assistite a casa 290 mila persone non autosufficienti
Tra le “nuove” povertà, non solo e non tanto economiche ma esistenziali, c’è la non autosufficienza per età.
Due settimane fa Nicoletta Biancardi, Tina Cupani e Debora Rocco, segretarie generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Uilp del Veneto son intervenute per chiedere alla Regione Veneto di affrontare in modo deciso e concreto il tema delle rette delle case di riposo venete e della non autosufficienza. Le tre segretarie generali in quella occasione hanno ricordato il quadro generale della non autosufficienza per età in Veneto.
“Ricordiamo che in Veneto circa 36 mila persone non autosufficienti sono seguite nei centri servizi, ma altre 290 mila vengono assistite a domicilio da assistenti familiari o caregiver. Dietro questi numeri ci sono famiglie che ogni giorno fanno i conti con una situazione insostenibile, spesso in solitudine. Il problema non può più attendere: servono risposte immediate, adeguate sul piano economico e organizzativo, e una strategia di lungo periodo. Nei prossimi cinque anni la nostra Regione conterà 20 mila ultraottantenni in più rispetto a oggi. La non autosufficienza non è una questione futura: è un’emergenza presente e non possiamo più permetterci di ignorarla”.
Oltre 17 mila ultra75enni veneti vivono totalmente soli
LE c’è un quadro ancora più generale, sempre relativo alle persone anziane, che può aiutare a comprendere le nuove povertà e a dare ad essere risposte di comunità.
All’inizio di questo mese il sindaco dei pensionati della Cgil ha richiamato l’attenzione su un dato recentemente elaborato dall’Istat.
“Alcuni di loro sono indipendenti, escono di casa, fanno la spesa, si recano dal dottore o all’ospedale. Insomma, si fanno vedere, anche se non possono di fatto contare su nessuno. “Ma ci sono anche i fragili o i non autosufficienti per i quali la vita può trasformarsi in un vero e proprio inferno quotidiano. Di certo, tutti rientrano in quella categoria di persone che rischiano di “andarsene” senza che nessuno se ne accorga, come purtroppo succede sempre più spesso in una società in cui spesso prevale l’individualismo.
Stiamo parlando degli oltre 17 mila ultra75enniveneti (percentuale ricavata dal dato relativo al Nord-est Italia) che – secondo una recente indagine dell’Istat elaborata con i dati del 2023 e pubblicata lo scorso febbraio – vivono totalmente soli, senza familiari o parenti, amici o vicini su cui fare affidamento”.
In copertina
Particolare della locandina del convegno.
Ultimo aggiornamento
Giovedì, 21 maggio 2026