L’intelligenza artificiale si può governare anche dal municipio

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Il Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe propone un approfondimento sugli “algoritmi al potere”

Molte decisioni che riguardano
la vita individuale e collettiva vengono già prese,
in parte o del tutto, da un software

Il Partito Democratico di Cadoneghe propone un incontro pubblico dal titolo Algoritmi al potere. L’Intelligenza Artificiale: innovazione democratica o manipolazione di massa?”, in programma giovedì 9 aprile alle ore 21 alla Casa del Lavoratore di Mejaniga, in via Gramsci 43.

A guidare l’approfondimento e la discussione sarà Sergio Canazza Targon, professore ordinario dell’Università di Padova ed esperto internazionale di Intelligenza Artificiale.

Un tema da capire, senza timori

L’Intelligenza Artificiale è già entrata nella vita quotidiana delle persone e delle comunità: nei servizi pubblici, nella sanità, nella scuola, nel lavoro, nell’informazione; anche nelle scelte politiche. Se addestrati su dati storici parziali, gli algoritmi possono, ad esempio, amplificare le disuguaglianze esistenti. L’AI può essere un’innovazione democratica, non solo migliorando i servizi, ma soprattutto rendendo più accessibili le informazioni e riducendo così le disuguaglianze.

Per questo i Democratici di Cadoneghe ritengono importante discuterne anche a livello locale, con linguaggio semplice e con l’obiettivo di capire, non di spaventare.

Dalla dichiarazione Isee al semaforo intelligente

Molte decisioni che riguardano la vita individuale e collettiva vengono già prese, in parte o del tutto, da un software: la graduatoria per un alloggio popolare, il controllo automatico su una dichiarazione Isee, il semaforo intelligente, il sistema che decide se una pratica va approfondita o archiviata.

Questo genera opportunità: servizi più efficienti, meno sprechi, più accessibilità.
Ma comporta anche rischi: disinformazione, profilazione, perdita di controllo sui dati personali, decisioni automatizzate poco trasparenti.

Il tema è ovviamente molto più vasto di una comunità locale.  Già la normativa europea (l’AI Act), pur innovativa e decisiva, non sarà sufficiente a livello globale. Tuttavia, l’iniziativa presa dal Circolo del Partito Democratico di Cadoneghe può generare non solo informazione, ma anche scelte e poi attività politiche.

Incominciando con una domanda: cosa sa di te il tuo Comune?

In tema di “algoritmi al potere”, si può partire da una domanda: cosa sa di te il tuo Comune? E se già gli algoritmi sono al potere, anche un’altra domanda si può fare: come i cittadini possono essere consultati prima che un algoritmo venga adottato dal loro Comune?

Regole locali, trasparenza, alfabetizzazione digitale, uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale nei servizi pubblici: sono alcuni settori in cui anche il Comune di Cadoneghe può avere un ruolo, se l’obiettivo è di garantire trasparenza, diritti e partecipazione nell’era dell’automazione.  Decidere in forma partecipata come funzionano gli algoritmi nella Pubblica Amministrazione può diventare una innovativa modalità di autogoverno comunitario, che nell’attuale gestione “fisica” di un Comune è assai più complessa.

La tecnologia non è neutrale. E nemmeno la politicalo è

L’Intelligenza Artificiale non è né una minaccia inevitabile né una soluzione magica.
È una tecnologia potente.

La tecnologia non è neutrale. E nemmeno la politica lo è. La tecnologia può migliorare la vita delle persone e della comunità se viene governata con responsabilità e partecipazione. La politica ha il compito, anche in questa materia, di allargare la consapevolezza, anche a livello comunale, con l’obiettivo che anche nella cultura digitale i cittadini e la loro vita siano al centro della Repubblica.

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