• Dal municipio a Santa Giustina
per condividere smarrimento, dissenso
e pietà per le vittime delle guerre •

• Chiesa, Comune e Università partecipano alla proposta assieme a numerose associazioni padovane •
DIARIO DI COMUNITÀ / Lunedì 30 marzo 2026
Sono le campane a “parlare” la sera di lunedì 30 marzo a Padova.
Alle 20:30 suona la campana civica della Torre degli Anziani. È l’ora in cui, proprio davanti al municipio della città, si danno appuntamento persone e comunità “per condividere il sentimento diffuso di smarrimento, solitudine e paura di fronte alle violenza che caratterizza le relazioni internazionali e per esprimere in maniera forte e chiara come società civile il dissenso alla normalizzazione della guerra quale strumento di risoluzione delle controversie”.
Suor Francesca Fiorese, direttrice dell’Ufficio di Pastorale sociale della Chiesa padovana, sintetizza così il contenuto del Cammino silenzioso per la Pace della serata di lunedì 30 marzo.
Il corteo nelle vie Roma e Umberto I, l’abbraccio in Prato della Valle
Il ritrovo è in via VIII Febbraio, di fronte sia almunicipio di Padova sia alla sede dell’Università, alle ore 20:15 con partenza del cammino prevista per le ore 20:30. La marcia percorre via Roma e via Umberto I, si “allarga” in Prato della Valle in un grande abbraccio umano con l’invocazione “Pace, Pace, Pace”, fino al sagrato di Santa Giustina.
Qui “parlano” di nuovo le campane: sono quelle della basilica-madre.
La proposta di un Cammino silenzioso per la Pace è del coordinamento di associazioni Uniti per la Pace Padova (all’interno del quale è attivamente presente la Chiesa padovana), insieme all’Università degli Studi di Padova, al Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” e al Comune di Padova.
Chiesa, Università e Comune partecipano come comunità alla marcia con la presenza del vescovo mons. Claudio Cipolla, dei docenti Marco Mascia e Benedetto Zaccaria, dell’assessora municipale Francesca Benciolini. Sul sagrato di Santa Giustina al professor Zaccaria, docente del Dipartimento di Scienze politiche, Giuridiche e Studi internazionali, è affidata la “lettura” di una situazione internazionale fa temere il peggio giorno dopo giorno e di quanto sia realistica la richiesta di fondo della marcia: Fuori la guerra dalla storia!
Silenzio e buio strumenti di comunicazione
Per la durata del percorso, l’illuminazione pubblica delle strade è sospesa: silenzio e buio per ricordare le vittime dei conflittiattivi in tutto il mondo.
Silenzio e buio – spiegano i promotori – anche come strumenti di comunicazione-
“Accendiamo le vie della città con la luce della nostra presenza. Solo la pace costruisce la pace!
“Accogliamo nel silenzio il dolore di tutte le persone colpite dalle guerre. Fuori la guerra dalla storia!
“Apriamo gli occhi sul nostro mondo ferito dalla violenza. Sempre e ovunque va attuato il diritto internazionale!”.
Proprio per far parlare il silenzio e il buio non sono ammessi scritte, simboli o bandiere di parte; solo bandiere, simboli e striscioni della Pace. E i partecipanti sono invitati a portare con sé una torcia a led o il cellulare per fare luce.
Le associazioni promotrici
Fanno parte del coordinamento di associazioni Uniti per la Pace Padova: Acli, Agesci, Anpi, Arci, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione per la Pace, Azione Cattolica, Beati i Costruttori di Pace, Casa delle Donne, Centro Pandora, Cgil, Cisl, Uil, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Etniche Cattoliche, Donne in Nero, Economia Disarmata, Emergency, Federazione Donne Pace nel Mondo, Legambiente, Libera, Masci, Mir, Missionari Comboniani, Movimento dei Focolari, Officina Non Violenta, Ufficio Diocesano Pastorale sociale, Rete Studenti Medi, Udu.
Spiegano che partecipano al Cammino silenzioso per la Pace:
“per unire i nostri desideri di pace,
per rafforzare la nostra speranza,
per esprimere la nostra contrarietà alle logiche della guerra,
per unirci alla sofferenza di tanti fratelli colpiti dalla follia delle guerre.
Tutti Uniti per la Pace”.