Solo la pace è disarmante

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Articolo di Nicola Zingaretti

Invece ogni giorno le scelte dei governi vanno nella direzione opposta da quella proposta da Papa Leone

Per affrontare i dichiarati e raccontati pericoli di aggressione, ogni giorno assistiamo a dichiarazioni e annunci di riarmo. (…)

Siamo dentro una vera e propria escalation culturale e poi operativa. Per giustificarla, in Italia la presidente Giorgia Meloni, con solennità nelle aule del Parlamento, ha rilanciato l’antico motto: «Se vuoi la pace prepara la guerra», ignorando che proprio quando questo indirizzo ha prevalso in Europa, la guerra è arrivata.

Tutti applaudono. Ma è come se in pochi volessero davvero ascoltare il messaggio di Papa Leone che, nel suo primo discorso davanti a una piazza San Pietro gremita, ha invocato «una pace disarmata e disarmante». E invece ogni giorno le scelte dei governi vanno nella direzione opposta.

L’altro modo di affrontare i conflitti

La pace disarmata e disarmante non è la negazione dei conflitti, ma l’indicazione di un modo diverso di affrontarli.

È il richiamo a un’iniziativa di pace costruita non sulla paura e sulla minaccia degli armamenti, ma sul protagonismo continuo della diplomazia e dell’economia, con l’obiettivo della riduzione delle tensioni.

È una pace che «disarma» perché si ottiene attraverso l’impegno, il sostegno al multilateralismo e alle organizzazioni internazionali, come luoghi in cui affrontare e risolvere i conflitti praticando l’ascolto, il dialogo, la giustizia, costruendo alleanze.

È l’impegno a sviluppare strategie di prevenzione e gestione non violenta dei conflitti. In Europa significa costruire un sistema di difesa e sicurezza comune e collettivo, che agisca anche integrando, a determinati livelli, i comandi degli Stati nazionali.

È dunque l’opposto della resa.

Il nazionalismo produce diseguaglianze e guerre

 Il problema vero è che tutto questo oggi non c’è.

La tensione etica rilanciata da Papa Leone non accompagna in alcun modo le scelte dei governi di questo tempo, che anzi umiliano e marginalizzano i luoghi del confronto.

È così perché viviamo di nuovo nei tempi dei nazionalismi, che si fondano sulla legge del più forte. Ma il nazionalismo, quando ha prevalso, ha prodotto sempre due risultati: disuguaglianze e guerre.

Domenica, 30 novembre 2025

Il testo

Estratto,  elaborato e titolato da Euganeo.it, dal commento pubblicato domenica 30 novembre sul quotidiano Avvenire con il titolo Sulla guerra escalation culturale. L’Ue segua la rotta di Papa Leone.

L’autore

L’eurodeputato Nicola Zingaretti è capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo.

In copertina

La foto è dalla pagina della Delegazione italiana al Parlamento Europeo del Partito Democratico.

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In time of ancient gods, warlords and kings, a land in turmoil cried out for a hero. She was Xena, a mighty princess forged in the heat of battle. The power. The passion.