Pari opportunità: nuovi contenuti dagli Ordini professionali

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di Chiara Cattani

Il desiderio di un proprio spazio equo
e soprattutto di un giusto rispetto alla pari

Le parole d’ordine sono pari opportunità, inequivocabili, che insieme sono espressione di forza e coraggio ma che a volte non incontrano un vero interesse prioritario o addirittura vengono svalutate nell’indifferenza generale.

Invece è proprio da qui che ogni Ordine o Collegio dovrebbe partire, promuovendo azioni concrete per condurre i propri iscritti e iscritte al rispetto dei diritti oltre il divario di genere, perché quello, lo affrontiamo tutti i giorni c’è, esiste, non è suggestione.

Cercando soluzioni condivise

Ogni giorno le donne o i giovani che lavorano nel mondo delle professioni desiderano intorno a loro uno spazio equo e soprattutto un giusto rispetto alla pari.

Oltre le singole competenze di ciascuna professione, oggi ascolterete le opinioni dei nostri relatori. Ascolterete argomenti che accomunano ogni categoria professionale compresa la convinzione che una condivisione allargata delle problematiche può rendere efficiente e circolare la gestione di possibili soluzioni.

Mi riferisco per esempio allo scarso appeal che hanno i giovani verso il lavoro autonomo oppure al gender gap al ribasso per le libere professioniste in quanto a reddito o pensione, ma anche al rischio di un sensibile ridimensionamento degli iscritti agli Albi a causa dell’avvento dell’intelligenza artificiale.

Ancora qualche altro spunto, la visione della professione da angolazioni di genere oppure il diverso riflesso di parità di rappresentanza nelle posizioni apicali di governance, l’accoglienza e il supporto a professionisti diversamente abili oppure la distanza, aumentata in questi anni, tra professionisti junior e senior a causa di un linguaggio digitale sempre più selettivo.

L’eccellente patrimonio umano a beneficio della collettività

Tutti questi temi sono dentro le pari opportunità, ed è per noi fondamentale continuare a sensibilizzare e far conoscere ad una platea estesa chi può essere un valido interlocutore di riferimento.

E siccome sono i grandi valori che ci uniscono, dobbiamo pensare all’unione tra noi per agganciare obiettivi che portino le categorie professionali a lavorare insieme.

Noi, liberi professionisti, abbiamo un patrimonio umano eccellente. L’importante è la consapevolezza che tutto ciò può generare potenziali collaborazioni per la collettività tutta. Anche e soprattutto l’abbattimento di stereotipi o pregiudizi o discriminazioni.

Il mondo è fatto di persone e queste persone hanno tutte il diritto di avere le stesse porte aperte ed è compito della politica di categoria promuovere le stesse opportunità di accesso e di dialogo, con forte senso di responsabilità.

Possiamo affermare con ragionevolezza, dal 2006 a oggi, che sia maturata la consapevolezza che esiste il gender-gap nel reddito, nelle pensioni o nella rappresentanza ?

O che siano presenti, in forma paritaria, giovani e donne nei consigli direttivi o che sia praticata l’alternanza nelle cariche istituzionali apicali?

Ci siamo resi conto, purtroppo, che a livello di sostenibilità previdenziale non si offrono opportunità concrete (a parte le solite agevolazioni economiche) per evitare la cancellazione di donne e giovani dagli Albi, il segmento più intraprendente e meno considerato.

Infine un ultimo esempio, in presenza di un handicap nativo o avvenuto durante la carriera non è così certo che venga offerto un adeguato sostegno alla persona per garantire l’inclusione duratura nella categoria.

Disparità fino alla marginalità

E se ve lo diciamo noi donne è perché lo percepiamo spesso quel senso di disparità tra colleghi, uomini o donne che siano, e la viviamo in prima persona la disuguaglianza e in alcuni casi ne avvertiamo anche la marginalità.

Voglio ricordare che questo risultato è stato possibile grazie alle 23 associazioni di categoria, tra Ordini e Collegi, che ci hanno creduto e vi hanno aderito e che qui ringrazio per la collaborazione e il fitto lavoro di scambio con la nostra segreteria organizzativa, la Fondazione Geometri del Gattamelata.

Venerdì 23 maggio 2025

Il testo

Intervento di Chiara Cattani all’apertura del convegno Inter Pares del 23 maggio 2025 al centro San Gaetano a Padova.

La titolazione dell’intervento è della redazione di Euganeo.it.

In copertina

Chiara Cattani, geometra, è referente per gli Ordini professionali e presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Padova.

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