• Parole inappropriate per la drammaticità
della situazione ed irrispettose dei negoziatori •

• Non gioverà alle imprese venete un ministro
che attribuisce al vino capacità… diplomatiche •
• Verona, 15 aprile 2026 •
Caro Bedin,
credo che meriti di essere diffusa la frase di Adolfo Urso, ministro e compagno di partito di Giorgia Meloni, al Vinitaly di Verona. Ho letto le parole sulla pagina de La Stampa.
“Purtroppo a Islamabad è mancato il vino – ha detto il ministro del Made in Italy – e questo fa riflettere. Una volta gli accordi di pace si siglavano intorno a una tavola imbandita. Il fondamentalismo islamico proibisce il consumo del vino. Se ci fosse stato i negoziatori iraniani sarebbero stati più consapevoli di cosa significa convivere nel mondo”.
In un contesto particolarmente delicato
ÈLa frase ha generato numerose polemiche, sia sui social che nel dibattito politico. Era inevitabile. È stata detta da un ministro in carica in un contesto militare, politico e diplomatico particolarmente delicato. Le trattative tra Iran e Usa sono durate molte ore e si sono concluse senza risultati concreti a causa di profonde divergenze tra le parti, soprattutto su questioni legate al nucleare e agli equilibri geopolitici.
È dunque una frase inappropriata e superficiale rispetto alla complessità della situazione, di cui anche le famiglie e le imprese italiane già patiscono gli effetti negativi.
Insensibile alle tradizioni islamiche
Osservo anche che Adolfo Urso è ministro del Made in Italy.
Per conto della Repubblica dovrebbe quindi generare amicizie e rispetto per gli italiani operando con amicizia e rispetto per gli altri popoli. La sua frase al Vinitaly è invece assai poco sensibile nei confronti delle tradizioni dei Paesi islamici, dove il consumo di alcol è vietato. In Pakistan il vino non è esattamente qualcosa che si possa offrire, soprattutto in un contesto formale, quale è una trattativa diplomatica.
Diana Quintarelli
Commenta Tino Bedin
Credo che la frase non meriti di essere commentata: basta da sola.
Azzardo solo una ipotesi sul suo autore.
Adoldo Urso è un “personaggio” fisso di Fratelli di Crozza, la trasmissione di satira politica sul Nove. È possibile che il ministro del Made in Italy abbia voluto sfidare Maurizio Crozza con una… interpretazione che nemmeno il conduttore televisivo avrebbe potuto immaginare.
Le imprese venete non saranno contente
Aggiungo che a proposito della presenza di Urso al Vinitaly le agenzie di informazione hanno dati spazio ad un comunicato del ministero.
La nota parla di un positivo confronto tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, presso lo stand della Regione a Vinitaly. Al centro del colloquio, continua la nota, le più recenti evoluzioni della crisi nello Stretto di Hormuz e le possibili conseguenze per le esportazioni venete verso l’area, per l’approvvigionamento delle materie prime e per l’energia, con particolare riferimento all’impatto dei costi sulle imprese.
Non credo che gioverà alle imprese venete un ministro del governo Meloni che attribuisce al vino capacità… diplomatiche superiori a quelle dei rappresentanti di nazioni a maggioranza musulmana.
In copertina
IParticolare di un’infografica del Partito Democratico nazionale.