• Introduzione di Luigi Accattoli •

• Nella redazione della Carta sono state compresenti
otto figure cristiane
già allora note come tali e in seguito riconosciute
come esemplari: un fatto decisamente straordinario •
Abbiamo avuto otto santi alla Costituente e forse è un caso unico nella storia dei parlamenti. Che in un’assemblea eletta nel nostro difficile tempo per redigere la Carta fondamentale di un grande paese siano stati compresenti otto figure cristiane già allora note come tali e in seguito riconosciute come esemplari – insomma otto santi operanti in unità di luogo, di tempo e di intenti – è un fatto decisamente straordinario.
Questi sono i magnifici otto che ora elenchiamo in ordine di età, indicando tra parentesi gli anni di ciascuno al momento dell’elezione all’Assemblea: Alcide De Gasperi (65 anni), Igino Giordani (51), Giorgio La Pira (42), Giuseppe Lazzati (36), Enrico Medi (35), Benigno Zaccagnini (34), Giuseppe Dossetti (33), Aldo Moro (29). (…)
L’apporto della comunità cristiana all’Assemblea Costituente
Che si tratti di “otto santi” è una nostra affermazione provocatoria mirata a richiamare l’attenzione sull’apporto che la comunità cristiana ha dato ai lavori dell’Assemblea Costituente che nella seconda metà degli anni ‘40 del secolo scorso elaborò e approvò la nostra Costituzione (2 giugno 1946 – 31 gennaio 1948). Ma in effetti un giorno questi otto che qui ci azzardiamo a segnalare potrebbero davvero essere venerati come santi e Moro persino come martire.
Puntare un faro di luce sui santi costituenti è per noi anche un modo di segnalare l’ispirazione cristiana che in buona parte caratterizza la nostra carta costituzionale. (…)
Abbiamo costruito l’elenco degli otto limitandoci a personaggi per i quali è già avviato l’iter per il riconoscimento canonico della esemplarità cristiana – e questo è il caso dei primi cinque del nostro elenco – aggiungendone altri tre per i quali è stato variamente auspicato l’avvio di quell’iter da gruppi ecclesiali o da singole personalità ecclesiastiche. (…)
Una straordinaria comunione dei santi
Ma gli intrecci tra gli otto sono più creativi di quanto non lascino supporre le loro relazioni istituzionali o associative: si direbbe che si relazionano a fiuto.
Medi firma una testimonianza su De Gasperi, Giordani una analoga su La Pira. Per due volte Giordani si fa biografo di De Gasperi, Lazzati è autore della voce «La Pira» per il Dizionario del Movimento Cattolico Italiano e tiene la relazione introduttiva della seduta del Consiglio comunale di Bologna che consegna a Dossetti l’Archiginnasio d’oro, Dossetti commemora in più occasioni sia La Pira sia Lazzati e nell’omelia della Pentecoste del 1978 parla della morte di Moro come di «agnello portato al macello».
Moro propone Zaccagnini per la segreteria della Dc nel 1974. Zaccagnini firma la prefazione a un libro su Dossetti partigiano e convince La Pira a ricandidarsi alle politiche del 1976, dopo 23 anni di lontananza dalla politica romana. Moro scrive sul quotidiano Il Giorno un elogio a tutto tondo in morte di La Pira e l’anno seguente – prigioniero delle Brigate Rosse – confida in una lettera alla famiglia che dal buio della prigione aveva «pregato molto» La Pira.
Questa comunione degli otto santi è tra le scoperte più avvincenti che abbiamo fatto lavorando al libretto: ci è parso che dopo la comune impresa costituzionale si siano tenuti d’occhio e abbiano attraversato i decenni continuando – in qualche modo – a tessere la stessa tela. (…)
Consapevoli d’avere sfiorato grandi anime
Con questo lavoro io e la coautrice Emilia Flocchini siamo consapevoli d’avere sfiorato grandi anime e di esserci affacciati come in corsa su vasti panorami, persino su qualche abisso di spavento e di consolazione, senza mai dare ascolto al desiderio – pure avvertito – di sostare e ascoltare il vento che ne veniva.
Chiediamo scusa di tanta disinvoltura sperando d’essere riusciti comunque a trasmettere qualcosa della vertigine che ne abbiamo riportato.
Giovedì, 21 maggio 2026
Il testo
Sintesi dell’introduzione di Luigi Accattoli al volume da lui scritto insieme con Emilia Flocchini intitolato “Otto alla Costituente. Gli uomini di Dio che hanno fondato la Repubblica”, Edizioni San Paolo, pp. 142, euro 15.
L’estratto e la titolazione sono della redazione di Euganeo.it.
L’autrice
Luigi Accattoli è giornalista, scrittore e conferenziere. Negli anni dell’Università (Lettere moderne a Roma), fa parte della Presidenza nazionale della Fuci, cooptato dai presidenti Giovanni Benzoni e Mirella Gallinaro (1968-1970) come redattore della rivista Ricerca. Dal 1971 al 1973 scrive per il settimanale Settegiorni, dal 1973 al 1975 è redattore della rivista Il Regno alla quale collabora tuttora.
Inizia a lavorare nei quotidiani nel 1975 con Il Foglio di Bologna e di Modena, entra poi alla Repubblica nascente dove fa parte della redazione – con la qualifica di vaticanista – fin dai “numeri 0” (dicembre 1975) e sei anni più tardi passa al Corriere della Sera, dove resta fino al 2008. In pensione dal gennaio 2009, collabora con il Corriere della Sera.
In copertina
Giorgio La Pira, Aldo Moro e Giuseppe Dossetti a una riunione della prima Sottocommissione dell’Assemblea Costituente nel 1946. La foto è pubblicata da Luigi Accattoli nella segnalazione del suo ultimo libro.
Ultimo aggiornamento
Sabato, 30 maggio 2026.