• Articolo di Mario Lettieri e Paolo Raimondi •

• I progetti di cooperazione dei Paesi Brics
al loro summit a Rio de Janeiro •
Trump può vantare un altro “successo”. La sua guerra dei dazi e la politica di polverizzazione degli organismi internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite, hanno compattato i paesi Brics, riuniti nel loro 17mo summit a Rio de Janeiro. Il proliferare dei conflitti, in alcuni dei quali sono direttamente coinvolti, avrebbe loro reso più difficile trovare un’unità d’intenti. (…)
Sul fronte della necessaria cooperazione economica e finanziaria i Brics hanno confermato importanti progetti.
Un meccanismo di affidabilità finanziaria
In primo luogo essi sostengono l’iniziativa di Garanzie Multilaterali (Bmg), che mira a offrire strumenti di garanzia da parte della New development bank (Ndb), la banca del Gruppo, per ridurre il rischio degli investimenti strategici e migliorare l’affidabilità creditizia dei Brics e del Sud del mondo. Questo meccanismo aiuterà i paesi a ottenere prestiti a tassi d’interesse più bassi.
Vi è poi la New investment platform. L’idea è di sviluppare congiuntamente strumenti per sostenere e attrarre fondi dalle economie dei Brics e dei paesi del sud e dell’est del mondo da investire nelle infrastrutture. L’iniziativa sta avendo un grande sostegno soprattutto dopo l’adesione e la vicinanza al Gruppo da parte dei paesi produttori di petrolio. Recentemente a Kazan, in Russia, si è tenuta una conferenza per discutere la creazione di strumenti usati dalla finanza islamica dove il credito per gli investimenti non prevede il pagamento d’interessi ma la partecipazione ai profitti futuri.
Una propria moneta di conto
Inoltre, facendo seguito alle decisioni del summit di Kazan del 2024, il meeting di Rio ha rilanciato l’Iniziativa sui Pagamenti Transfrontalieri, l’alternativa al sistema Swift basato sul dollaro e usato, cosa molto grave, come arma di ricatto nei confronti di quei paesi che non si allineano ai diktat di Washington. L’iniziativa svolgerà un ruolo molto importante nella definizione di un sistema finanziario multilaterale, che comporta il perfezionamento dell’utilizzo delle monete locali nella finanza, nel commercio e nel sistema di pagamento dei Brics e anche la realizzazione di un paniere di valute e di una moneta di conto per le operazioni interne al Gruppo e con il sud del mondo. (…)
Vistosi scavalcato, il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di imporre un addizionale 10% di dazi a quei paesi che interagiranno con i Brics. Il sud del mondo non sembra tuttavia impaurito dal bullismo. Gli unici a crederci ancora sono i tremebondi paesi europei
Sabato, 12 luglio 2025
Il testo
L’articolo ci è segnalato da uno degli autori, Paolo Raimondi. Qui si può leggere un estratto, elaborato e titolato da Euganeo.it.
Con il titolo Nonostante Trump, i Brics camminano l’articolo è pubblicato da ItaliaOggi sabato 12 luglio 2025.
Gli autori
Mario Lettieri è stato sottosegretario all’Economia; Paolo Raimondi è un economista.
In copertina
I capi di stato e di governo presenti al 17º Vertice BRICS presso il Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro. Il vertice si è svolto il 6 e 7 luglio 2025, con la partecipazione di 11 Paesi “emergenti”, tra cui Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia. — Foto: Alexandre Brum / BRICS Brasil.