• Nella sede del Partito Democratico un’iniziativa
di associazioni locali e venete
per conoscere le conseguenze del blocco statunitense •

• Anche la recente decisione di Trump va contro
una trentina di risoluzioni delle Nazioni Unite •
DIARIO DI COMUNITÀ / Mercoledì 24 giugno 2026
Il titolo dell’appuntamento è “Giù le mani da Cuba”. Chiarisce fin da subito la finalità di un approfondimento documentato e di contrasto alla disinformazione sulla realtà cubana.
A Cadoneghe mercoledì 24 giugno (ore 21, Casa del Lavoratore in via Gramsci 43) si tiene un incontro pubblico dedicato a uno dei temi internazionali più longevi: il bloqueo imposto dagli Stati Uniti contro Cuba dal 1962.
Le finalità dei promotori
L’incontro è promosso da Associazione Italia‑Cuba, Partito Democratico di Cadoneghe, dall’Anpi e Spi Cgil.
L’approfondimento è affidato a Massimo Amà, segretario del circolo Italia‑Cuba di Padova, Sara Maria Saez, rappresentante dell’associazione Cuba Nordest, e Melina Iturriaga Bartuste, docente di Diritto internazionale all’Università dell’Avana. I relatori offriranno un quadro aggiornato sugli effetti economici, sociali e giuridici del blocco, sulle sue ricadute quotidiane per la popolazione cubana e sulle narrazioni che spesso circolano nei media occidentali. ma noi la vogliamo percorrere, con caparbietà, con ostinazione, con pazienza, con convinzione, con i nostri corpi”.
Il blocco dura da oltre sessant’anni
El bloqueo — letteralmente “il blocco” — è il termine usato da Cuba per indicare l’embargo commerciale, economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti sull’isola. Non è solo una parola: è una scelta politica del linguaggio. Cuba usa “bloqueo” per sottolineare che le misure hanno effetti extraterritoriali, colpendo anche paesi terzi che commerciano con l’isola.
Era il 3 febbraio 1962 quando il presidente John Kennedy decretò l’embargo totale del commercio tra Usa e Cuba. Trent’anni dopo nel 1992 gli Stati Uniti internazionalizzarono il blocco vietando anche alle sussidiarie straniere di imprese americane di commerciare con l’isola.
Proprio dal 1992 l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato ben 29 risoluzioni che chiedono la cessazione del bloqueo. All’ultima votazione il risultato è stato 184 voti a favore della fine del blocco, con soli due contrari: USA e Israele.
Invece, il 1° maggio di quest’anno, il presidente Trump ha firmato l’Ordine esecutivo 14404, una nuova stretta per intensificare la pressione economica su Cuba, sostenendo che le sue attività di intelligence, la repressione interna e le sue alleanze geopolitiche rappresenterebbero una minaccia straordinaria per la sicurezza nazionale americana.
Appuntamento aperto alla cittadinanza
Secondo il rapporto presentato da Cuba all’Onu nel maggio 2025, i danni materiali accumulati nell’arco di oltre sei decenni ammontano a circa 170.677 miliardi di dollari. El bloqueo continua a incidere su commercio, trasporti, accesso a tecnologie e farmaci, con effetti diretti sulla vita delle famiglie cubane.
La serata di Cadoneghe intende offrire strumenti per comprendere meglio questa complessa realtà.
L’incontro è pubblico e rivolto alle persone che desiderano informarsi, porre domande e partecipare a un confronto.
È anche un’occasione di testimonianza. Le associazioni promotrici sottolineano l’importanza di mantenere viva l’attenzione su un tema che riguarda diritti umani, relazioni internazionali e responsabilità della comunità globale. “Non mancate, sarà una serata resistente!”: lo scrive nell’invito a iscritti ed elettori Cinzia Valentini, segretaria del Circolo di Cadoneghe del Partito Democratico.
In copertina
L’invito all’iniziativa di Cadoneghe sul Cuba.
Ultimo aggiornamento
Martedì, 23 giugno 2026