• L’appuntamento di domenica 7 giugno
di Uniti per la Pace Padova e Comune di Padova
per gli ottant’anni dell’Italia repubblicana •

• Campagna per la proposta di legge popolare
“Un’altra difesa è possibile”
e obiezione “preventiva” al servizio militare •
DIARIO DI COMUNITÀ / Domenica 7 giugno 2026
Stare a fianco della Repubblica italiana nel suo cammino di ottant’anni sulla strada della pace. La proposta è del Coordinamento Uniti per la Pace Padova, che raccoglie decine di realtà padovane ed ha con il patrocinio dell’assessorato alla Pace, Cooperazione e Diritti Umani del Comune di Padova,
“Vi aspettiamo domenica 7 giugno 2026, ore 18 in Piazza Castello a Padova. Insieme per una Repubblica di Pace che rispetti l’articolo 11 della Costituzione che investa nei servizi: sanità, scuola, sociale e non nelle armi”, dice l’invito del Coordinamento.
Il percorso da Piazza Castello al municipio
Da Piazza Castello il Cammino per una Repubblica di Pace percorre vai XX Settembre, via Roma; passando per via San Canziano, raggiunge Piazza delle Erbe e poi, attraverso via Manin, raggiunge Piazza dei Signori e Piazza della Frutta; via Oberdan e via VIII Febbraio portano infine davanti al municipio di Padova.
Proprio a Palazzo Moroni l’iniziativa è stata ufficialmente presentata giovedì 4 giugno.
Francesca Benciolini, assessora alla pace, cooperazione e diritti umani, ha commentato: “Lo scorso 30 marzo migliaia di persone hanno preso parte al Cammino per la Pace in città, e in questo caso la significativa vicinanza con il 2 giugno è necessaria per ribadire come sia fondamentale credere in una Repubblica all’insegna della pace esattamente come lo era 80 fa all’indomani della Seconda guerra mondiale. Invito padovane e padovani a prendere parte a questo momento e ringrazio di cuore realtà così attive e attente in un mondo che oggi più che mai sente l’urgenza di un’iniziativa popolare sui temi della pace”.
Nella stessa settimana della festa del 2 Giugno
“Se vuoi la Pace prepara la Pace”, dice convintamente il Coordinamento Uniti per la Pace. E spiega che il camminare insieme domenica7 giugno è per “una Repubblica di Pace che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Una Repubblica “che riempia i granai e non gli arsenali”.
La scelta della data per questo Cammino, nella stessa settimana del 2 Giugno, Festa della Repubblica, evidenzia che i promotori si riconoscono nei principi fondamentali della Costituzione: lavoro, diritti, uguaglianza e dignità sociale, cultura, ricerca, tutela dell’ambiente, ripudio della guerra, perché la sicurezza non si misura in miliardi di spesa militare e la dignità dei popoli non si difende con le bombe.
Non è un percorso politicamente facile: “La strada per la Pace è tortuosa, lunga e tutta in salita, ma noi la vogliamo percorrere, con caparbietà, con ostinazione, con pazienza, con convinzione, con i nostri corpi”.
Difesa civile non armata e nonviolenta
Per questo il Coordinamento Uniti per la Pace di Padova propone di compiere questo percorso politico in molti.
Il Cammino per una Repubblica di Pace del 7 giugno a Padova è parte di una lunga strada, con altri appuntamenti.
Ad esempio, la Campagna per la proposta di legge popolare “Un’altra difesa è possibile”. La campagna è partita il 16 marzo e si concluderà a metà settembre, l’obiettivo sono 50 mila firme.
Una “Difesa civile non armata e nonviolenta” è l’alternativa alla situazione attuale nella quale i governi europei aumentano i bilanci militari. Soprattutto pone una domanda: esistono strumenti alternativi e nonviolenti per garantire sicurezza e risolvere i conflitti?
Sull’esempio del Comune di Capaci
A Padova, proprio durante la presentazione del 4 giugno in municipio, è stata affidata all’assessora Francesca Benciolini una mozione sull’obiezione di coscienza, perché possa essere discussa in consiglio comunale e diventare motore per una specifica delibera sulle orme di quanto deliberato dal Comune di Capaci e da altri Comuni, in questi giorni.
A Capaci in provincia di Palermo è stata approvata la proposta del sindaco Pietro Puccio di istituire il primo sportello che raccoglie in via preventiva le dichiarazioni di obiezione di coscienza al servizio militare, nel caso fosse ripristinato. Si tratta di un esempio di “istituzioni di pace” che rendono percorribile il percorso alternativo alla guerra e alla distruzione.
I promotori
Il Coordinamento Uniti per la Pace di Padova è costituito da:
ACLI, AGESCI, ANPI, ARCI, ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, ASSOCIAZIONE PER LA PACE, AZIONE CATTOLICA, BEATI I COSTRUTTORI DI PACE, CASA DELLE DONNE, CENTRO PANDORA, CGIL, CISL, UIL, COMUNITA DI SANT’EGIDIO, COMUNITÀ ETNICHE CATTOLICHE, DONNE IN NERO, ECONOMIA DISARMATA, EMERGENCY, FEDERAZIONE DONNE PACE NEL MONDO, LEGAMBIENTE, LIBERA, MASCI, MIR, MISSIONARI COMBONIANI MOVIMENTO DEI FOCOLARI, OFFICINA NON VIOLENTA, UFFICIO DIOCESANO PASTORALESOCIALE, RETE STUDENTI MEDI, UDU
In copertina
L’invito al Cammino per una Repubblica di Pace.
Ultimo aggiornamento
Sabato, 6 giugno 2026